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My Wine Notes

Montalcino e dintorni

Montalcino: tutto tace ancora ad una settimana dall’elezione del nuovo Cda del Consorzio

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Manca giusto una settimana all’appuntamento “epocale” con la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e del nuovo presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, e alla faccia dei proclami secondo i quali il Consorzio ilcinese punterebbe sul Web, con totale noncuranza delle più elementari norme di trasparenza e di comunicazione con l’esterno, quelle che dato l’accaduto anche un bambino capirebbe siano ineludibili, sul sito Internet di quel Consorzio che andrà totalmente rifatto, anzi ripensato e rifondato, non v’è alcuna traccia dei nomi delle persone che hanno ormai presentato la loro candidatura.
Silenzio assoluto, assordante, che arriva quasi al limite dell“omertoso”.
Si tacciono i nomi dei sei rinviati a giudizio per Brunellopoli, direttore del Consorzio compreso,che, mi spiace tanto per lui, nulla di personale, qualsiasi cosa accada non potrà restare al proprio posto come se nulla fosse, e che non può essere un uomo per tutte le stagioni. Sicuramente non per la prossima stagione.
Non si fanno i nomi delle persone che hanno già dichiarato pubblicamente la loro candidatura (leggete qui e qui) e di quelli che l’hanno comunque presentata inviando una raccomandata al Consorzio, ma soprattutto non si offre un quadro completo, utile, chiaro, di quali saranno le forze in campo, quali i loro programmi, quali le idee forza, le proposte, sulle quali dovrà democraticamente pronunciarsi, il 18 maggio, il corpus degli associati del Consorzio.
Io ho già offerto un mio contributo offrendo – leggetelo qui – un identikit sintetico di quelle che a mio avviso, da osservatore attento delle vicende ilcinesi, e alle critiche da alcune parti mi sono arrivate, secondo le quali io avrei fatto il mio percorso a metà, affondando, con le piccole forze consentite da questo agguerrito wine blog, alcune candidature, ma non esprimendo in maniera chiara ed univoca i nomi dei “miei candidati”, rispondo che non mancherò, ma in zona Cesarini, di dire apertis verbis per chi voterei se mi trovassi al posto di chi, effettivamente, andrà a votare.
Ho in mente due candidati in particolare, che a mio avviso hanno tutte le caratteristiche per fare bene, insieme ad una squadra composta da persone di buona volontà e con una bella dose di cervello, attributi e coraggio, in questo particolare momento.
E se magari anch’io, cosa che vale cento volte di più per i soci del Consorzio, fossi messo nelle condizioni di trovarmi di fronte ad un elenco completo di tutte le persone – si vocifera di una trentina – che hanno presentato la loro candidatura, che saranno in lizza per far parte del nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio, potrei fare considerazioni più complete e meditate e magari suggerire, oltre a mister X e a mister Y, i nomi di altre persone che si candideranno.
Ma se per il momento tutto tace – si accettano scommesse sul fatto che il sito del Consorzio decida finalmente di cambiare registro, battere un colpo e varare un’inedita operazione trasparenza – riesce davvero difficile aggiungere molto a quanto già scritto.
Sulle nuove elezioni da registrare anche il molto significativo silenzio di un sito Internet solitamente molto ben informato, con redazione a Montalcino, che sinora si è fatto notare soprattutto per aver fatto riferimento alla tappa del Giro d’Italia che il 15 maggio arriverà a Montalcino, proponendo un generico “spunto per una riflessione per questo territorio” auspicando che lo stesso possa capire “l’importanza dello stare insieme, tra i produttori, per la rinascita di un modo di fare impresa sul loro territorio, e che vuol dire anche promozione nel segno della condivisione di obiettivi per nuovi importanti traguardi nel mondo”.

Tutto bello, tutto giusto, farraginosità dell’esposizione a parte, speriamo solo che nella redazione del noto sito non pensino al consueto “embrassons nous” o ad un pateracchio stile “volemmose bbene“, ad un grande “compromesso storico”.
Non si possono di certo condividere “obiettivi” e fare promozione e comunicazione congiunta se sul futuro di Messer Brunello si continuano ad avere idee diverse.
E soprattutto se non si saprà scegliere risolutamente, ad esempio il 18 maggio, quale strade imboccare e quali saranno le donne e gli uomini che dovranno indicare il percorso da compiere…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Gaia Sempiterni

    11/05/2010 at 17:01

    Dott. Ziliani, quanto accanimento…
    I suoi ultimi post sono tutti “contro” il Brunello. Al di là delle opinioni personali, credo che in un settore giornalistico in cui neanche la presentazione di un nuovo vino fa notizia, non sia poi così interessante sapere chi siano i candidati alla presidenza (a parte per gli addetti al settore che, come sempre, lo sapranno qualche giorno prima delle elezioni). Sarà, invece, importante una comunicazione del Consorzio subito dopo l’elezione del nuovo Consiglio e poi del nuovo Presidente. Credo che questo facciano solitamente le aziende e i Consorzi dott. Ziliani. Comunicano i cambi dirigenziali, i nuovi consigli di amministrazione, non fanno certo un comunicato per ogni nuovo candidato o per presentare la lista dei candidati… Mi permetta un paragone tanto assurdo quanto esemplificativo del mio pensiero. A Sanremo furono comunicati i nomi dei concorrenti e poi dei vincitori, non di tutti quelli che parteciparono alle selezioni. Lo so, è un parallelismo ardito ed esagerato. Quello che intendo dire è che non tutto quello che lei vuole sapere è necessariamente doveroso comunicare.
    Questo ovviamente è solo il mio umile parere.

    • Franco Ziliani

      11/05/2010 at 17:54

      gentile Gaia, la buona educazione impone che le risponda gentilmente. Però quando leggo che scrive, testualmente,
      “Dott. Ziliani, quanto accanimento… I suoi ultimi post sono tutti “contro” il Brunello”, mi viene da chiederle se abbia letto con attenzione, visto che ha capito fischi per fiaschi. Definire “contro il Brunello” quello che ho scritto é il più clamoroso e gigantesco degli equivoci, visto che io scrivo e prendo posizione, e lo esemplifico anche da un’illustrazione, I love Brunello, che esemplifica graficamente il mio pensiero, “per amore del Brunello” e di Montalcino. Non contro.
      Rispetto il suo parere, ma per me é invece fondamentale “sapere chi siano i candidati alla presidenza”. E soprattutto quali siano i loro programmi

  2. Gaia Sempiterni

    11/05/2010 at 18:12

    La ringrazio per la cortesia.
    Il mio “Contro” tra virgolette era per l’appunto ironico… ha ragione, i suoi ultimi post sono tutti “sul” Brunello. Ed ha ancora ragione, lei non è contro il Brunello, solo contro alcuni (produttori e non). Ma rispetto la sua cortesia e il suo pensiero, anche se diverso dal mio.

    • Franco Ziliani

      11/05/2010 at 18:25

      ha fatto tutto lei gentile Gaia… ho visto il suo “contro” virgolettato, ma da quello che diceva sembrava mi volesse addossare una campagna “anti-Brunello” che non sto assolutamente conducendo. Se paradossalmente fossi “contro” il Brunello, secondo lei mi spenderei così tanto, proponendo una mia idea di candidato alla presidenza e cercando di far apparire le contraddizioni di candidature che secondo me farebbero il danno del Brunello? Non credo proprio…
      cordialità

  3. Mario Crosta

    11/05/2010 at 18:19

    Sempiterni Gaia…
    Ma siamo sicuri che era proprio questo (e non quello sulla cena del papa a Torino e sui vini della “coppia reale”) il post in cui doveva comparire un nick name come questo?

  4. un chiantigiano qualunque

    11/05/2010 at 19:48

    ..bel giorno sarà quando ”si spalancheranno le porte dei consorzi”…almeno ai soci tutti ed ”al territorio”.. forse ci sarebbero.. ..meno”turbolenze”

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