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My Wine Notes

Enovarie

Live blogging: un’interessante innovazione dal Barbera meeting

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Interessante e innovativo l’esperimento che si sta conducendo, in quel di Asti, in occasione dell’edizione 2010 del Barbera meeting, la presentazione alla stampa specializzata delle nuove annate di Barbera d’Asti, Barbera del Monferrato e Barbera d’Alba, di oltre un centinaio di aziende. Per la prima volta si è messi in condizione di seguire, quasi dal vivo, quello che i degustatori stanno facendo, le loro prime impressioni ed i commenti, in italiano ed in inglese, mediante il blog dedicato, aggiornato con i contributi dei vari wine blogger presenti, con un sito Internet della manifestazione (che ospita anche una sezione dedicate alle bellissime foto, tra cui quella che correda questo post, di Vittorio Ubertone, e, potevano mai mancare i “social network”?, con interventi postati sull’immancabile Facebook e in omaggio all’instant messaging su Twitter.
Seguiremo, nei prossimi giorni, la manifestazione prosegue sino a giovedì 11, lo sviluppo delle discussioni.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. paolo

    08/03/2010 at 16:21

    A sentire i discorsi dei politici però, anche questa volta non si va più in là dei soliti refrain e delle solite cordate….peccato.

  2. jury

    08/03/2010 at 16:39

    Insomma un evento 2.0 a tutti gli effetti!
    Speriamo di poterci partecipare il prossimo anni, mi piacerebbe molto…
    Speriamo non sia come dice Paolo però!

  3. paolo

    08/03/2010 at 17:16

    Jury, clicca sul link sito Internet della manifestazione, ascolta le due interviste e sentirai le solite frasi stereotipate e nessuna proposta…

  4. Luca WIne

    08/03/2010 at 23:55

    Peccato solo essere compagni di una donna che non ama il Barbera… quando tu lo adori… e vabbè pazienza (vero Laura?) 😉

  5. Alfonso

    10/03/2010 at 14:45

    Bravo, Franco.

    • Franco Ziliani

      10/03/2010 at 14:48

      Thanks Alfonso! Very sorry not to be with wine bloggers team at Barbera meeting… 🙁

  6. Pingback: Notizie dai blog su Asti: Barbera Meeting alla conclusione

  7. Angelo Cantù

    11/03/2010 at 12:14

    Caro Ziliani, la lettura dei resoconti del meeting sul blog dedicato (purtroppo solo in lingua inglese) è esemplare nel mostrare lo sconcerto provato dai degustatori di fronte allo stupro perpetrato in questi anni ai danni di molti vini italiani da parte di produttori all’affannosa ricerca del vino standardizzato da portare sulle tavole di milioni di consumatori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la grande maggioranza dei vini in circolazione, soprattutto quelli con la denominazione “Riserva”, della Barbera mantiene solo il nome! E’ ora di svegliarsi e di cambiare rotta: prima o poi anche i più sprovveduti si stancheranno di trovare nella bottiglia sempre lo stesso stucchevole prodotto, da qualsiasi parte del mondo provenga o con qualsiasi uva sia stato “costruito”. Non resta che sperare che confronti come quello promosso dal Barbera Meeting servano a rendere i produttori consapevoli del fatto che è ora di cambiare rotta!
    Angelo Cantù

    • Franco Ziliani

      11/03/2010 at 12:19

      Angelo, alla luce di quello che ho letto, e di quello che mi hanno comunicato in questi giorni alcuni dei degustatori presenti al Barbera meeting in questi giorni, mi spiace solo di non aver trovato il tempo (e la voglia) per partecipare anch’io, benché invitato, alla degustazione. Mi sarei rovinato il palato, a furia di botte di legno, mi sarei inca…volato, ma avrei avuto elementi per scrivere ed invitare i produttori di Barbera astigiani e del Monferrato, sono sicuro che ad Alba le cose vanno decisamente meno peggio, a porre fine al più presto a questo autentico “delitto” perpetrato ai danni di un grande vitigno e di un grande vino.

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