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My Wine Notes

Enoriflessioni

Intendimenti alla vigilia di Benvenuto Brunello

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Si è aperta questa mattina, a San Gimignano, la settimana delle Anteprime delle varie Docg toscane e quest’anno, a causa di problemi familiari, più importanti di qualsiasi degustazione, dovrò giocoforza rinunciare alle prime tre, Vernaccia S.G., Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano, per raggiungere Montalcino, per il Benvenuto Brunello, giovedì sera o venerdì mattina.
A Montalcino sarà sicuramente interessante verificare il livello dell’annata 2005 e gli orientamenti stilistici dei produttori ilcinesi, già apparsi chiari, lo scorso anno, dopo l’annus horribilis, con gli assaggi dei vini della sopravvalutata annata 2004.
Sarà una bella occasione, quella dei tre giorni che mi accingo a trascorrere nel borgo del Brunello, giorni che potrebbero essere ben più numerosi, nel corso del 2010, se andrà in porto un progetto che sto mettendo a fuoco, per rivedere alcuni produttori che hanno tenuto alta la bandiera del Sangiovese durante questo biennio tribolato, e per assaggiare il risultato del loro lavoro e capire, anche parlando con loro, che aria tiri.
Ma, cosa credo importante, incontrerò non solo i produttori di cui ho parlato diffusamente più volte su questo blog e su The World of Fine Wine, ma per essere coerente con quanto più volte ho scritto, ovvero la ferma convinzione che Montalcino ed il suo Brunello possano riprendersi da questo momento di grande difficoltà con il contributo di tutti i produttori, nessuno escluso, mi sono adoperato affinché mi fosse possibile incontrare anche produttori con cui non sono stato in questi anni particolarmente in confidenza e che a Montalcino contano molto – che dico, contano moltissimo – per scambiare con loro e civilmente (magari in maniera anche simpatica) qualche opinione.
In altre parole per capire come immaginino di procedere e come potrà delinearsi, anche grazie alla loro opera, che reputo indispensabile, quello che io auspico da tempo, ovvero un futuro in cui ogni soggetto produttivo faccia la propria parte in favore di un vino speciale, che io amo, che ha fatto sognare mezzo mondo e che ora, dopo quanto è accaduto e che nessuno può dimenticare, deve convincere il mondo intero. Senza se e senza ma, con le carte in regola, con il contributo di ogni soggetto produttivo, ognuno impegnato per quanto è disposto a fare.
Incontri che farò nel prossimo fine settimana a Montalcino con il preciso obiettivo di fare bene, come giornalista indipendente e curioso, attento a dialogare con tutti e raccogliere contributi utili da chiunque, il mio lavoro e contribuire onestamente ed in maniera disinteressata, da appassionato di Montalcino e del suo Brunello, a delineare una nuova e più positiva stagione per il vino ilcinese e a dare una mano ad aiutarlo a riprendersi dalla situazione, non favorevole e critica, in cui versa. E non certo per colpa mia o di chi si è limitato, da cronista, a raccontare l’accaduto…
Questi incontri, cui mi accingo con la maggiore apertura mentale e onestà intellettuale possibile e con grande curiosità, e che solo ora, finalmente direi, si rendono possibili, sono persuaso mi forniranno il giusto background per poter esprimere con piena cognizione di causa il mio punto di vista sulle questioni importanti che riguardano il prossimo futuro di Montalcino e del Brunello, dalla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione a quella del nuovo Presidente del Consorzio.
E per riuscire a raccontare meglio, ai miei lettori, quale siano la situazione e le prospettive di questo celeberrimo borgo del vino toscano, sinonimo di vino italiano di qualità in tutto l’universo mondo.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. giorgio

    15/02/2010 at 16:08

    Ogni anno cerco di andare in Toscana per le presentazioni e negli ultimi anni sono stato un pochino deluso. Non so se in fine settimana e tempo permettendo arrivo fino al Brunello. Ne vale la pena secondo lei?
    Mi hanno detto che ci saranno alcune presenze importanti e fuori dal comune.
    Saluti. Giorgio

    • Franco Ziliani

      15/02/2010 at 16:42

      certo che vale la pena, andare a Montalcino a degustare Brunello vale sempre la pena. Quanto alle presenze, a parte alcune assenze storiche, é presente una larga fatta dei 250 imbottigliatori, con molte delle aziende più significative

  2. Silvana Biasutti

    15/02/2010 at 17:50

    Caro Franco, messa così sembra … Yalta!
    Qui fa freddo, ma le intenzioni sembrano buone, quasi ottime.
    Avviso ai naviganti: coprirsi bene e gomme invernali; l’hamamelys è fiorito, ma le curve in ombra sono ancora ghiacciate. Un saluto. S.B.

  3. osservatore

    15/02/2010 at 18:41

    bello questo post Ziliani, e complimenti per i suoi intendimenti. Mi chiedo cosa diranno ora, qui a Montalcino, quelli che dicevano che lei era un nemico del Brunello e che aveva in odio il nostro paese…

  4. giorgio

    15/02/2010 at 18:58

    Buonasera Ziliani, no a me hanno rivelato che viene un grosso personaggio di fuori. Va a sapere poi se è vero, ma me lo ha detto una mia amica che passa per essere una che si occupa di gossip mondano. No perchè l’ultima volta a benvenuto nel giorno aperto al pubblico è stato un pò una delusione e io verrei per assaggiare ma per davvero. Non per bere o per vedere il carozzone per assaggiare e capire come è il vino sul serio, aldilà dei si dice.
    Grazie per tutte le informazioni molto gradite e utili.
    Giorgio

    • Franco Ziliani

      15/02/2010 at 19:02

      Giorgio e che personaggio potrebbe essere? Forse Berlusconi, qualche protagonista del jet set hollywoodiano, magari un George Clooney con amata Canalis al seguito, o qualche miliardario russo in vena di business? Speriamo tanto non sia il “propagandista del Prosecco”, che a Montalcino conta su alcuni fedeli sostenitori… 🙂

  5. www.bereilvino.it

    16/02/2010 at 10:55

    Ahimè, temo che si possa trattare proprio di Zorro il protettore del (P)rosecco. Non deve neppure cambiarsi di abito, festeggerà il martedì grasso nella repubblica del nord, e subito dopo balzerà sul suo bellissimo cavallo in direzione di Montalcino. Arriverà giusto in tempo per evitare il peggio, e liberare la popolazione della bellissima cittadina dai cattivi produttori. 🙂

    saluti, Fabio Italiano

  6. david

    16/02/2010 at 14:23

    no zorro verde no! non si sopporterebbe mai il suo cavallo verde… inseguito da linea verde…magari regalando il (p)rosecco alla popolazione inebetita!

  7. giorgio

    16/02/2010 at 15:22

    Signor Ziliani buongiorno. No la mia amica mi ha detto che è un pezzo grosso della cultura . Però non mi ha detto se è un politico e non credo proprio Zaia che è un pò fuori da quel mondo credo. Forse qualche artista della tivu che fa un video a Montalcino? Saluti e grazie
    Giorgio

  8. visioni brunellose

    16/02/2010 at 23:26

    Le anteprime Toscana…e per fortuna che ho ritrovato il piacevolissimo convivio con Cari Amici, che’ a Montepulciamo la presentazione dei campioni di botte non vale certo il viaggio. Solo due aziende per il Rosso e una belle conferma per un ?insanto, sincero e interminabile al palato. Speriamo che questi giorni che ci separano ancora da Benvenuto Brunello scivolino via al più’ presto. E in quel caso, sara’ un arricchimento onesto e vivo.
    Complimenti per lo scritto, Dottore.

    • Franco Ziliani

      17/02/2010 at 09:15

      Buone notizie, intanto, da Montalcino, dove un comunicato stampa del Consorzio informa che “il distretto di Montalcino chiude positivamente il 2009: nonostante la difficile congiuntura economica, il Brunello tiene nei mercati di tutto il mondo, confermando le proprie posizioni nei principali Paesi di riferimento. Dei 7 milioni di bottiglie commercializzate nel 2009, ben il 60% è stato venduto sui mercati internazionali: se il 25% dell’export è destinato agli Stati Uniti, buoni risultati di vendite si sono registrate in Germania, Svizzera, Canada, ma anche Inghilterra e Giappone. Ma accanto ai “big spender” si fanno strada nuovi mercati emergenti: il Brunello trova conferme nel Nord Europa, con Svezia e Danimarca in testa, e nell’Est Europa, in Russia e Polonia. In America Latina la prima destinazione del Brunello di Montalcino è il Brasile, mentre crescente interesse viene registrato in Messico. Bene anche il mercato asiatico, con in testa la Corea, seguita da Cina e India. Tra gli altri mercati da segnalare anche la ricca Dubai, dove il Brunello è richiesto nei ristoranti di estremo lusso. E proprio per incentivare le vendite in Estremo Oriente, Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino realizzerà iniziative ad Hong Kong, Shanghai e Tokio già dal prossimo autunno. Ma i dati rilevati danno delle indicazioni confortanti: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 è stata registrata la cessione di 7 milioni 180 mila fascette per il Brunello di Montalcino, contro le 6 milioni 850 mila dello stesso periodo del 2008, per un aumento del 4,82%. Lo sforzo dei produttori, quindi, sta dando risultati positivi. Va ricordato che i produttori aderenti al Consorzio sono 250 (di cui 200 imbottigliatori). Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 così ripartiti: 2100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 600 ettari coltivati a Sant’Antimo Doc; la restante parte è coltivata a Igt.Mediamente ogni anno sono prodotte 6.500.000 bottiglie di Brunello di Montalcino, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello di Montalcino e 500.000 di Sant’Antimo”.

  9. ag

    17/02/2010 at 09:22

    Buongiorno.
    Gentile signor o signora Visioni Brunellose, se non erro tra ieri e oggi, martedì 16 e mercoledì 17 febbraio, c’è la presentazione del Chianti Classico a Firenze. Domani e dopodomani, giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, ci sarà a Montepulciano la presentazione del Nobile e last but not least da venerdì 19 la 4-giorni-4 dello scintillante (?) carrozzone ilcinese.
    Dopo questa noiosa premessa le chiedo: lei, quali esecrabili anteprime di botte e quale fulgente ?insanto (definizione perfetta per quel “coso” al quale suppongo si riferisca) ha già assaggiato?
    Buona giornata.

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