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My Wine Notes

Indignazioni

Due bicchieri di Barolo al giorno fanno bene: ma vaglielo a dire ai pasdaran dell’etilometro!

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Da barolista convinto, anzi “barolodipendente” come mi definisco, l’avevo sempre detto che due bicchieri di Barolo al giorno levano il medico di torno!
Però ieri, dopo aver letto sul sito Internet News Food, la sintesi dei risultati cui è arrivata una ricerca italiana pubblicata nell’edizione online dell’American Journal of Hypertension, (potete leggere qui la sintesi, per la lettura dell’intero articolo occorre essere abbonati), non posso che essere felice e tenace nel mio amore, visto che lo studio conferma quello che, a pelle, e data la passione che provo per questo vino sommo, ho sempre pensato, ovvero che due bicchieri di Barolo al giorno fanno un gran bene…
News food riferisce, qui, un dettaglio ancora più rassicurante, che conforta quelle che sono le mie antiche convinzioni, ovvero che non solo il Barolo, ma il Barolo invecchiato in botti tradizionali, più che il Barolo affinato, à la nouvelle vague, in barrique, “è il miglior amico dei vasi sanguigni”, perché “l’alleanza con il legno di quercia arricchisce infatti il vino rosso di sostanze efficaci nel dilatare i piccoli vasi sanguigni e, quindi, nel combattere l’ipertensione”.
L’analisi è stata condotta su “Barolo maturato in barrique, Barolo maturato in botti grandi, rosso maturato in botti di acciaio e bianco maturato in botti di acciaio. Per ognuno di essi gli effetti sui minuscoli vasi sanguigni della cute sono stati osservati con una tecnica chiamata micromiografia a fili e utilizzata solo in altri quattro centri di ricerca nel mondo”.
Dallo studio emergerebbe che “il legno di quercia delle botti rilasci nel vino sostanze antiossidanti, come quercetina e tannino, che si aggiungono agli altri antiossidanti già presenti nel vino rosso”, come spiega “uno degli autori della ricerca, Damiano Rizzoni, responsabile del Laboratorio di biologia vascolare dell’Università di Brescia”.
Il quale, Rizzoni, sostiene inoltre che “Il prossimo passo – aggiunge – sarà identificare tutte le sostanze protettive, isolarle e produrle” in vista di future terapie anti-ipertensione. Nel frattempo si può ricorrere al vino rosso, ma sapendo che per ottenerne i benefici bisogna limitarsi a due bicchieri al giorno”.


Tutto giustissimo, tutto vero, resta il fatto che anche attenendosi alla “modica quantità” di due bicchieri al giorno, che fanno bene alla salute e riducono il rischio di infarti, di ipertensione, di colesterolo, ecc. ecc. si rischia, però, di apparire ugualmente come degli alcolizzati, come dei nemici della società, quando si incappi in uno di quei severissimi, troppo severi e di una severità indiscriminata, controlli stradali, fatti a suon di etilometro, dove, anche avendo bevuto solo due bicchieri di vino si rischia, perché magari lo strumento non è tarato bene, di essere trovati con un valore di sicurezza dello 0,5 g/l ma anche solo dello 0,6 di concentrazione alcoolemica.
Queste notizie sul rapporto, sempre più chiaro e indiscutibile tra consumo moderato di vino e salute sono confortanti, ma vaglielo a dire ai controlli iperciliosi della sicurezza stradale che con uno 0,1 g/l in eccesso ti trasformano in un alcolista pericoloso cui non solo ritirare la patente ma sottoporre a ripetute analisi e ad un colloquio con lo psicologo!
Credo che di fronte a questa spada di Damocle (sabato sarebbe bastato schierare un folto gruppo di poliziotti davanti al Vinitaly per sanzionare tutti coloro che, come me avevano partecipato all’Anteprima dell’Amarone 2006 degustando (e regolarmente sputando) 60 e più vini) sia giusta e sacrosanta l’azione di gruppi che si stanno facendo sentire e che contestano apertamente la validità di questi controlli, il valore oggettivo del riscontro che l’etilometro utilizzato può dare.
Segnalo, per chi è attivo su Facebook il gruppo significativamente intitolato “E basta con ‘st’etilometro: dimostrami che non sono in grado di guidare!” animato da Enzo Zappalà e Rino Varaldo, mentre molti altri gruppi spontanei, della “società civile” stanno facendo pressione sui politici più responsabili e meno populisti (la tolleranza zero nei controlli stradali porta voti…) perché la legislazione venga rivista e si ponga limite a questa autentica caccia alle streghe che porta soldi alle casse dissanguate dei Comuni.
Perché due bicchieri di Barolo al giorno fanno bene, ma bisognerebbe che qualcuno lo dicesse a chi i responsi dell’etilometro li considera come un’ordalia o il “giudizio di Dio”!…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. enzo

    01/02/2010 at 14:43

    grazie Franco!
    Se uniamo gli sforzi ce la possiamo fare. Sia ben chiaro che nessuno vuole lasciare guidare gli ubriachi, ma solo essere giudicato da uno strumento che sia valido, imparziale ed onesto (sempre che esista). Distruggere l’etilometro non vuole dire impunità, ma soltanto giustizia.
    A presto

  2. Roby

    01/02/2010 at 15:46

    Occhio che due bicchieri di Barolo al giorno possono fare molto male al portafoglio … 🙂

  3. Giovanni Grillenzoni

    01/02/2010 at 16:17

    E pertanto domani verrò con alcuni amici a Modena in treno per beneficiare di cotanto nettare, senza incorrere in spiacevoli incidenti.
    Sarà anche l’occasione giusta per festeggiare degnamente il successo all’esame di sommelier Ais, sostenuto questa mattina a Bologna con grande dispendio di energie mentali.
    Non credevo davvero che una semplice passione mi portasse a cotanto sforzo.

    A domani caro Ziliani.

    Saluti

    GG

  4. enzo

    01/02/2010 at 17:38

    chi di spada ferisce…
    ma non è che sia proprio lui?

  5. Roby

    01/02/2010 at 18:20

    Per curiosità è possibile fare una stima a spanne della proporzione tra addetti ai lavori “non sputatori” e “sputatori” ? (che schifo di domanda)

    Il mio personale parere è che se ai primi va tolta la patente di guida, allora ai secondi bisognerebbe togliere quella di degustatore :-))

  6. IlConsumatore

    01/02/2010 at 19:43

    Non trovo infondata la considerazione del Sig. Roby. Seppur sia prassi abituale tra i degustatori lo sputare – gesto che nobile e accettabile non lo sarà mai – penso che per una completa degustazione sia necessario il deglutire per percepire l’insieme delle sensazioni tipiche del post deglutizione e il retrogusto. Senza stare a pensare agli effetti sulla salivazione, ecc….

    • Franco Ziliani

      01/02/2010 at 19:54

      bene, allora provi lei, signor Consumatore, a degustare 40-50-60 vini senza sputare… A parte il fegato, chissà con quale lucidità arriverà a degustare da un certo momento in poi…

  7. Roby

    02/02/2010 at 09:35

    Magari mettere in dubbio la formula di manifestazioni che prevedono la degustazione “professionale” di 60 vini? … ok conosco la risposta … business is business … comunque rimango della mia idea : il valore di una degustazione senza deglutizione rimane molto dubbio…

  8. Paolo Boldrini

    02/02/2010 at 09:42

    In quel caso, Franco, si potrà sempre dire che, per qualche strana coincidenza, gli ultimi vini degustati sono sempre quelli meno…austeri…! 🙂
    Approfitto di questo OT per soddisfare una mia curiosità, anche riprendendo le considerazioni degli ultimi due interventi qua sopra: se, ovviamente, non è pensabile di deglutire 50-60 sorsi che, bene che vada, sommati insieme saranno almeno 3 o 4 bicchieri “pienotti”, come è possibile allora dare una piena valutazione dell’ultima fase di una degustazione, quella cioè menzionata dal Consumatore?

  9. eugenio

    02/02/2010 at 11:33

    ciao sono un produttore di ruchè ed ho un agriturismo a castagnole monferrato, trovo veramente ingiusta questo accanimento contro chi consuma moderatamente vino, io volevo sottolineare che il vino fa parte della cultura culinaria italiana tanto come la pasta, e poi non mi venite a raccontare che chi beve due bicchieri di vino mangiando sia ubriaco e tanto meno un alcolizzato, ma ho notato una cosa che tutti gli ultra novantenni del mio piccolo paese non si sono mai fatti mancare i due bicchieri vi vino ad ogni pasto

  10. vittorio

    03/02/2010 at 01:23

    Basterebbe ridurre gli assaggi ad un massimo di 10 campioni.
    Anche sputando,non si è più in grado di dare un giudizio veritiero degustando 15-20 vini.
    Questo è uno dei motivi principali per cui i vari concorsi enologici e le varie guide portano a risultati spesso e volentieri sorprendenti in senso negativo

    • Franco Ziliani

      03/02/2010 at 12:22

      registro e rispetto il suo punto di vista, Vittorio, ma non sono assolutamente d’accordo

  11. enzo

    03/02/2010 at 17:41

    mi stupisco un poco che un articolo diretto verso uno dei problemi più importanti collegati al vino (la vera o presunta ubriachezza giudicata da uno strumento inaffidabile ed ingiusto)sia andato a finire al numero di sputi e cose del genere…. la televisione ci ha proprio fatto diventari tutti struzzi, con la testa sotto terra per non vedere, non sentire e non parlare? scusa Franco, il piccolo sfogo….ma sembra proprio che l’etilometro venga accettato con la solita passività all’italiana!!

  12. Roby

    04/02/2010 at 11:22

    e meno male che è arrivato il genio! che mentre noi ce ne stiamo con la testa sotto la sabbia, ci sta risolvendo, attraverso il suo brillante commento su questo forum, il problema dell’etilometro. Grazie davvero!

  13. enzo

    05/02/2010 at 10:08

    in realtà, caro Roby, potrebbe essere proprio così. nel mio piccolo sto cercando di trovare la soluzione passando ai fatti e non limitandomi alle parole… Non sono un genio, ma facendo qualcosa di diverso che stare con la testa sotto la sabbia forse qualcosa di positivo ho trovato…. rimani in contatto… Aspetta ancora però a ringraziarmi, dammi ancora un po’ di tempo….

  14. Roby

    05/02/2010 at 11:04

    Enzo, l’etilomentro condiziona le vite dei produttori, dei consumatori, degli addetti ai lavori, frena l’economia, limita la libertà delle persone e il libero arbitrio. Pero’ non è così semplice, dato che viviamo in un paese dove non mi risulta che nessun ubriaco responsabile di un qualsivoglia incidente mortale sia mai finito in galera. Inoltre non è postando un commento su un forum che si cambiano le leggi. Il tema è serio, e merita una seria discussione ma anche il giusti luoghi. Ultima cosa … il discorso degli “sputi” è nato quasi per caso da una battuta … per il cui il tuo commento era completamente fuori luogo.

  15. enzo

    05/02/2010 at 11:51

    e allora, caro Roby, lasciamo tutto come sta…tanto non si può fare niente? Eh no! Io non ci sto… E non mi limito certo a scrivere su un forum (avvocati, politici ed altro ancora si stanno muovendo). Ecco perchè parlavo di struzzi….aspettiamo che siano sempre gli altri a fare qualcosa, tanto è troppo difficile!

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