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My Wine Notes

Enovarie

E’ morto Sauro Brunicardi, grande signore della ristorazione lucchese

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Un’altra brutta notizia, un altro lutto che mi ferisce e colpisce nel profondo. Ho scoperto solo ieri sera, riuscendomi finalmente a collegare ad Internet da Lecce, da una mail inviatami da Vasco Grassi, per lunghi anni direttore della Fattoria del Buonamico di Montecarlo, che un caro vecchio amico ci ha lasciato.
Parlo di Sauro Brunicardi, grande signore della ristorazione lucchese e patron del ristorante La Mora di Ponte a Moriano, tragicamente scomparso a soli 62 anni.
Mi mancano davvero le parole per reagire a questa notizia che mi lascia attonito e rievoca in me tanti bellissimi ricordi legati ai primi passi della mia attività di giornalista enogastronomico dapprima e poi cronista del vino, alla prima metà degli anni Ottanta, quando giovane collaboratore della Gazzetta di Parma, ebbi modo di conoscere e frequentare quel magnifico gruppo di ristoratori, da Franco Colombani a Roberto Martini, da Antonio Santini a Tonino Verro, dai fratelli Botte a Romano Franceschini, che diedero vita alla splendida esperienza di Linea Italia in cucina, ovvero la risposta della cucina tradizionale, legata al territorio, di alta qualità, a taluni eccessi e stravaganze dell’applicazione in terra italiana della “nouvelle cuisine”. Conobbi Sauro, dapprima in riunioni fatte al Sole di Maleo, al Bersagliere di Goito, alla Conte di Neive, da Boschetti a Tricesimo, al Ceresole a Cremona, al Cigno a Mantova, al Pescatore di Canneto sull’Oglio, poi nel suo locale, poco distante da Lucca, e ebbi subito modo di apprezzare in lui non solo lo splendido professionista, la persona nata per fare il ristoratore, di livello, ed il grande appassionato e conoscitore di vino e attento sommelier, ma soprattutto una persona di grande garbo e affabilità, serio, coscienzioso, sempre gentilissimo e amichevole ogni volta che poi, una volta diventato giornalista del vino a tempo pieno, mi capitava di trovarlo di passaggio nell’area delle Colline Lucchesi e di Montecarlo.
La sua morte mi lascia l’amarezza profonda di una grande perdita, ed il rimpianto di non essere tornato a trovarlo e ritrovare in questo uomo alto e imponente, dal cuore grande, quella persona che conobbi ormai 25 anni fa e che non potrò mai dimenticare…
Che la terra ti sia leggera Sauro, riposa in pace…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Vasco Grassi

    03/12/2009 at 10:41

    Grazie Franco per aver cicordato un persona cara ai tanti cultori dell’enogastronomia.
    Non ci sono parole per la perdita così tragica di un caro amico come Sauro.
    Sauro Professionista nel suo lavoro non potremo mai dimenticarlo per le gioie che ci ha dato con la cucina della sua Mora, ma soprattutto per quanto ha fatto nella la valorizzazione del vino, dei prodotti lucchesi e del suo territorio.
    Ciao e grazie Sauro
    Vasco

  2. Marco Boscarato

    07/12/2009 at 12:39

    Grazie Franco per il ricordo.
    Ho saputo oggi la notizia e sto cercando informazioni in giro per la rete. Ricordo anche io con simpatia i momenti di Linea Italia in Cucina e gli ultimi incontri avuti con Sauro in Piemonte, in occasione del premio “La carta dei Dolci”. E’ un momento triste, a lui mando un saluto e un pensiero d’affetto, alla famiglia un pensiero di vicinanza.
    Marco Boscarato

    • Franco Ziliani

      07/12/2009 at 12:43

      caro Marco, grazie per il tuo intervento. Pensando a Sauro, che se n’é andato, non posso non pensare ad altri amici di Linea Italia in cucina che ci hanno lasciato, Franco Colombani, Rino Botte, Roberto Ferrari e tuo padre Dino, grande sommelier A.I.S. e splendido patron dell’Amelia: che malinconia…

  3. Alessandro Volpi

    10/12/2009 at 12:26

    Che persona meravigliosa ! C’ ho pianto !Quante cene e pranzi. Si partiva da Livorno. Una sera dopo cena, si stava pagando.. “signor Brunicardi” gli feci osservare..”non ci hanno servito il vin santo che avevamo richiesto”. Andò dentro la sua meravigliosa cantina e ce ne incartò una bottiglia.
    Chi se lo dimentica uno così !

    Alessandro Volpi collaboratore Corriere di Livorno

  4. Baldi Virgilio

    13/12/2009 at 00:11

    Ci mancherai tanto Sauro.
    Ti abbracciamo come sempre ogni volta che ci incontravamo alla Mora
    Sei e rimarrai sempre un grande amico e maestro per noi.
    Riposa in pace Sauro.
    Ilio,Giulia e Alessandro (Tokyo) 

  5. daniela

    18/12/2009 at 11:15

    Sempre discreto, ma sollecito con qualsiasi cliente, ci siamo sempre sentiti rilassati e a nostro agio nel suo locale.
    un pranzo alla Mora allontanava le ansie.
    Maestro perfetto delle delizie, ci manchi tanto

  6. rosanna

    21/12/2009 at 20:36

    Da un po’ non venivo alla Mora….la Mora,che nel mio ricordo,è un luogo di allegria,classe,serenità:ricordo Sauro come fosse ieri,e la notizia mi ha lasciato attonita…anche perchè legata a un’altra scomparsa,tempo addietro.Grazie Sauro….ti abbraccio,ovunque tu sia,e avrai trovato adesso l’amico che ti ha preceduto e che mi manca….Ciao R.

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