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My Wine Notes

Indignazioni

Threatened voices: per la libertà di critica contro ogni tipo di imbavagliamento

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Lo premetto subito, prima che qualche imbecille (il mondo ne è pieno purtroppo e ce ne sono anche tra i visitatori dei vari blog…) mi accusi di essermi montato la testa e di essere preda di qualche egocentrismo di troppo. Sono perfettamente consapevole che c’è rischio e rischio e al massimo nel mio caso provano a mettermi, con sistemi vari, il bavaglio o la museruola ed il guinzaglio di cui si sono già dotati, per libera scelta, molti colleghi giornalisti, e non pensano certo di andare oltre.
Eppure, leggendo questo articolo pubblicato sull’edizione on line della Stampa di oggi – vedete qui – dedicato ai blogger che in vari Paesi “fanno sentire la loro voce, denunciando violazioni e abusi” e al sito Internet lanciato da Global Voices Advocacy, intitolato Threatened Voices, che vuole fornire una mappa interattiva (vedete qui) che ricostruisce la storia dei blogger a rischio in tutto il mondo, vittime del fenomeno della suppression of online free speech, ovvero della soppressione della libertà di parola in Rete, ho pensato ai tanti modi di condizionare la libertà di stampa.
Quelli violenti, che portano all’arresto, alla discriminazione, alla vera e propria violenza nei confronti di chi scrive cose che il Potere non gradisce vengano scritte e ricordate.
E quelli soft, non meno insidiosi, intolleranti, ma egualmente totalitari nel profondo, antidemocratici, intimidatori, di chi pensa di ricorrere ai guardiani delle leggi, agli esecutori e burocrati del diritto, per provare ad imbavagliare, mettere la museruola, e ridurre al silenzio (altrimenti ti si denuncia e parte l’accusa di “diffamazione”) gli anticonformisti.
Quelli che ricordano le verità evidenti, le inconfessabili verità, le trame, le furbizie, i sotterfugi cui ricorrono i potenti. Quelli che pensano di poter fare tutto, di essere al di sopra delle leggi, per il semplice fatto di essere ricchi, potenti, famosi. O di costituire un simbolo (di che cosa non si sa bene…) delle zone in cui operano.
Beh, a costo di finire (idealmente) su questa mappa delle voci soffocate, io la museruola ed il bavaglio non me li farò mettere di certo…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Mario

    04/11/2009 at 17:14

    Anche io sono del Tuo stesso parere. L’unione fa la forza….Mario

  2. Pingback: Di: Mario | Trentinoweb

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