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My Wine Notes

Degustazioni

Tre giorni a Neustadt an der Weinstraße per Mundus Vini

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Cari amici, devo dirvi auf wiedersehen per qualche giorno, perché da giovedì 27 a domenica 30 agosto sarò in Germania, a Neustadt an der Weinstraße nella Renania Palatinato, a cento chilometri da Francoforte, per partecipare come degustatore all’edizione 2009 del Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini, che viene considerato fra i concorsi enologici più rinomati del mondo.
Partecipo raramente ormai, anche se spesso vengo invitato, a queste rassegne, convinto (lo dico a bassa voce, perché gli organizzatori non mi sentano…) che nell’ambito dei Concorsi, italiani ed internazionali, si degusti solo una produzione di medio livello, perché i grandi vini ai wine challenge (forse di più ai Decanter World Wine Awards) non partecipano e questi concorsi sono generalmente appannaggio dei vini delle Grandi Aziende.
Dico di sì, impegni permettendo, solo quando la curiosità prende il sopravvento, o quando i concorsi si svolgano in città bellissime come Madrid, dove sono già pronto a tornare per l’edizione 2010 del Bacchus, o in posti e situazioni intriganti.
Come è ad esempio questa di Neustadt an der Weinstraße, dove anche se saremo costretti a levatacce terribili dovendo cominciare a degustare alle 8.30 del mattino (sic!) ci alloggeranno in posticini niente male come questo, e finito di degustare alle 14 nei pomeriggi del 28 e 29 (il 30 per me sarà già ora di tornare) visiteremo un paio di aziende rieslinghiane (e sul Riesling in questi giorni mi sono portato avanti) e incontreremo giovani talenti della VDP Pfalz. In questi contesti, nei Concorsi internazionali, più che degustare grandi cose, si fanno sempre incontri molto interessanti con tecnici, produttori, qualche collega, di Paesi diversi.
E questo, per un bel brain storming, per uscire dal provincialismo che a volte tarpa le ali a larga parte del vino italiano e del suo milieu.
Arrivederci, per la chiusura di agosto, a lunedì 31! Prost e Zum Wohl!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. La Linea dell'Inutile (Mauro)

    27/08/2009 at 13:36

    Visto che sei in zona fatti un giro al Kloster Eberbach … no, non per il vino (ma anche si per alcuni http://de.wikipedia.org/wiki/Erstes_Gew%C3%A4chs), perche’ ci hanno girato Il nome della rosa.

  2. Kapakkio

    27/08/2009 at 18:41

    Bel posto Nuestadt, ci sono stato qualche anno fa per circa una settimana in autunno nel periodo del federweiss(mosto appena fermetato, molto dolce e popolare in Germania) e della zwiebelkuchen (una torta rustica con cipolle e speck!)

  3. Cosimo

    29/08/2009 at 02:08

    Bravo! Non dimenticare di assaggiare il Riesling! Nel Pfalz vedi se ti riesce di assaggiare i vini di Dr. Bürklings Wolf e di Markus Schnelder, e naturalmente il Pinot Nero di Friedrich Becker! Viel Spass!!

  4. La linea dell'inutile (Mauro)

    29/08/2009 at 09:32

    yummi ,,, federweiss e zwiebelkuchen !!! certo, dopo il terzo bicchiere e’ meglio avere un bagno nelle immediate vicinanze 🙂

  5. Kapakkio

    30/08/2009 at 08:38

    Mai arrivato al terzo bicchiere di federweiss…a me proprio non piace.Ma la zwiebelkuchen invece è buona. 😉

  6. Valentino

    30/08/2009 at 11:40

    Ciao Franco,
    come al solito quanto si parla di questo argomento ci troviamo in grosso disaccordo. Non capisco come mai i vini che ritieni grandi poi alla cieca non debbano confermare la loro grandezza? Così come non capisco come mai i produttori dei vini che ritieni grandi, non debbano avere il coraggio di mettersi in discussione in una “vera” degustazione alla cieca?
    Per crescere invece occorre sempre rimettersi in discussione e farsi valutare sia dal mercato che dagli esperti ma, il tutto senza condizionamenti di sorta. Spero non si debba più tornare all’epoca (a dire il vero ancora attuale)in cui si compravano a caro prezzo, le grazie dei giornalisti guidaioli per poi propinare ai consumatori classifiche dei vignaioli più munifici o più bravi in pubbliche relazioni, su questo modo di fare il MERCATO ha già espresso il suo giudizio e credo che sia ora di rispettarlo.
    Un Salutone
    Valentino

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