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My Wine Notes

Enovarie

Dolce…(l’)acqua, ma il Rossese è meglio.. Tre giorni in Liguria…

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Appena il tempo di tornare a casa, ebbro delle emozioni, dei colori, dei profumi della mia due giorni toscana, che, salutate quelle sante donne di mia moglie Eliana e di mia figlia Valentina, che sopportano e supportano il mio continuo girare come un wine glob trotter, che mi “tocca” ripartire.
Da venerdì in tarda mattinata sino a domenica mattina sarò nelle splendide terre del Rossese di Dolceacqua, la principale denominazione ligure “in rosso”, per partecipare sabato pomeriggio al Rossese style, degustazione-incontro con il Rossese, i suoi protagonisti, la sua nuova realtà.
Ma la degustazione sarà sabato pomeriggio, perché partire venerdì mattina? Semplice, pour me chambrer, per “ambientarmi” nell’atmosfera del Rossese, per incontrare un po’ di produttori, per camminarne le vigne più belle, venerdì e sabato mattina…
Oltre che per incontrare, venerdì sera, nella “sua” Dolceacqua, la carissima amica Maresa Besozzi, enotecara di quelle giuste (leggete qui una recente bella intervista) e tenace barolista come chi scrive…
Infine domenica, quando sarò già sicuramente tombé amoureux di questo vino – di cui ho già recentemente scritto qui – ripartenza.
Ancora un pizzico di Liguria, con la visita a Bastia di Albenga a degli autentici virtuosi del Pigato, alle Rocche del Gatto, e poi, visto che non ero poi tanto lontano, per una digressione – in fondo mancavo da due mesi, anche se Montalcino, la Toscana sono fascinose, il primo amore non si scorda mai – una mezza giornata nell’amata sacra terra del Barolo.
In uno dei villaggi più belli di tutta la zona, terra anche di un piccolo grande vino, l’insinuante Pelaverga, la deliziosa Verduno
Ci sentiamo, sempre che ritorni, lunedì sera o martedì al più tardi..

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. lino

    24/07/2009 at 00:25

    un Sovversivo del Gusto, suggerisce: Guida poco, che devi Bere!
    Perchè tra Liguria, e Piemonte, non se ne può fare a meno.
    D’altra parte, l’acqua è per i briganti, il diluvio lo provò.

  2. Silvana Biasutti

    24/07/2009 at 13:05

    Luoghi incantevoli, su entrambi i versanti (italiano e francese). Verdure ripiene, pesche di vigna, vini e paesaggi. Buon viaggio!

  3. Alfonso

    24/07/2009 at 18:25

    V.E.R.Y.
    J.E.A.L.O.U.S.

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