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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Adua Villa al G8 dell’Aquila ambasciatrice del vino abruzzese

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Suvvia Adua, lo sappiamo bene che sei bellissima, che rappresenti il sogno proibito, enoicamente parlando, per legioni di sommelier, appassionati di vino, fan un po’ esagitati della sua pagina su Facebook, spettatori della Prova del cuoco di Rai Uno e di tutte le altre innumerevoli circostanze pubbliche dove manifesti la tua conoscenza di Bacco e dintorni, ma perché, libera da schemi come sei, dovevi ricadermi, anche tu, nell’enologicamente corretto?
Ti faccio, amichevolmente, questo rilievo avendo visto la foto, questa sopra, che accompagnava la tua comunicazione, inviata urbi ed orbi, dell’importante riconoscimento che hai ottenuto, e che corona, come ho scritto qui, la tua attività di abruzzese Doc, nativa di Avezzano, che il vino aveva come destino e che doveva per forza finire per occuparsene, trasformandoti in quella brava comunicatrice del vino che sei.
Va benissimo e ci riempie di gioia per te, che “per decisione del presidente della Regione Abruzzo Chiodi, dell’Assessore all’agricoltura Febbo”, hai ricevuto il titolo di Ambasciatrice del vino Abruzzese e l’incarico di “comunicare il territorio a 360° gradi tramite il vino, l’olio di qualità i prodotti tipici, le ricette uniche”.
E avendo come primo momento di questo incarico la cura di una vetrina internazionale dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici abruzzesi nel corso del prossimo vertice del G8 che aprirà domani all’Aquila, speriamo senza incidenti e colpi di scena, pardon, scosse, annunciate (e da qualcuno addirittura auspicate), sino al 10 luglio.
Sottoscriviamo le motivazioni ufficiali dell’incarico che dicono: “per aver sempre sostenuto con professionalità ed interesse, anche da cittadina abruzzese, la qualità del vino che rappresenta questa regione che sempre di più si sta facendo apprezzare oltre i confini italiani, la sommelier Adua Villa è stata insignita, dalla Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, Forestale, Caccia e Pesca ed Emigrazione di Pescara, della nomina di Ambasciatrice Ufficiale del Vino Abruzzese al summit del G8, che si terrà a L’Aquila.
L’Abruzzo vuole, con questo incarico, dare una voce forte all’interno del G8 dove giornalisti di tutto il mondo, nel discutere dello storico incontro fra i maggiori premier internazionali, parleranno della regione che li ospita, delle sue bellezze, dei suoi valori e dei suoi prodotti, comprendendo sia l’enologia sia l’agro alimentare”.
Ma per favore, per rispetto della famigerata par condicio, la prossima volta che ti farai fotografare, invece di farti ritrarre, come già fanno con poca fantasia troppe donne del vino pensando così di essere à la page ed irresistibili, davanti all’ennesima stucchevole sfilata di carati, alias barrique, che suonano tanto déja vu e modernità ormai sorpassata, ti prego, posa, con il tuo sorriso malioso e la stessa scollatura birichina, davanti ad un bel fusto… di rovere di Garbellotto da 20 o 30 ettolitri, che ogni volta che lo vedo mi accende fantasticamente di passione quasi guardassi te?
Vuoi mettere, l’eleganza, la raffinatezza, il fascino, con una sottile cifra di “trasgressione”, di una foto del genere?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. OLMO

    07/07/2009 at 17:46

    mi inchino alla perfezione del ragionamento e a quella della metafora.

    • Franco Ziliani

      07/07/2009 at 17:49

      per me il detto che “nella botte piccola c’é il vino buono” é un motto che raramente ha avuto valore. Quantomeno non lo ha per i vini che più amo e conosco: Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino. Pour les vins de France, come direbbe qualcuno, c’est un autre affaire…

  2. Mike Tommasi

    07/07/2009 at 20:22

    OK Franco, come giustamente osservi, i più grandi vini del mondo sono fatti proprio in barrique bordelaise o pièce bourguignonne 🙂

    Quanto alla foto, dipende da quanto è grande questa signora. Forse è alta 2 metri e 20, e quei legni sono infatti demi-muids da 600 litri, o botas della zona di Jerez da 490 litri… o forse è una nana e quelle sono feuillettes da 112l

    🙂

  3. Andrea Pagliantini

    07/07/2009 at 21:36

    Gran bella donna, niente da dire, ma sarebbe più dirompente in una foto mentre spollona una vite nel mese di luglio.
    Scommetto sentirebbe retrogusti di fatica e sudore e mancanza di meriggio.

  4. Luca "Ovello" Cravanzola

    08/07/2009 at 08:57

    franco,
    come diceva Chicco d’Oliva, noto sommelier di colorado cafè….”nella botte piccola…c’è poco vino!!”
    Buon lavoro a tutti!!

  5. Luca Risso

    08/07/2009 at 09:35

    @Andrea
    ma luglio si spollona o si scacchia?
    (semiseriamente)
    🙂
    Luk

  6. Riccardo Francalancia

    08/07/2009 at 09:59

    propongo una modifica del famoso detto.

    “Nella botte grande c’è il vino buono” e come ci ricordano Luca “Ovello” Cravanzola e Chicco d’Oliva…ce n’è anche tanto ! 😉 Largo quindi a Garbellotto & Co.

    Per il resto, le parole di Ziliani e la sua proposta di foto con botte grande mi trovano completamente d’accordo…così come i complimenti alla Signora Villa 😉

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