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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

E’ morto Nico Orengo, scrittore e giornalista amico della Langa e del Roero

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Una brutta notizia ci colpisce in questo fine settimana lungo che coincide con il ponte del 2 giugno. A Torino, a soli 65 anni, è morto questa notte Nico Orengo, giornalista della Stampa di Torino, responsabile dell’inserto culturale Tuttolibri, poeta e romanziere di grande sensibilità. Innamorato della Liguria, era anche un assiduo frequentatore e un buon conoscitore della Langa e del Roero, cui ha dedicato pagine ispirate.
Per ricordarlo, consiglio di leggere (o rileggere, per chi l’abbia già fatto) un suo intenso, bellissimo e composito romanzo, Di viole e liquirizia, che vede proprio la Langa del Barolo, lo splendido panorama di colline vitate ed un mondo, un tempo magico, diventato sempre più preda di logiche commerciali e di una corsa al guadagno che ha portato a piantare Nebbioli anche dove un tempo c’erano solo pioppeti o noccioleti, protagonista. Sono pagine magnifiche, che, come scrivevo qualche anno fa (leggete qui e poi ancora qui, ricordando Bartolo Mascarello nel primo anniversario della morte) fanno riflettere e aiutano a capire…    

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Giovanni Arcari

    30/05/2009 at 18:02

    Ho letto quel libro, ma non ho mai conosciuto il signor Orengo. Uno straordinario esempio di come il vino debba essere cultura prima che mercato.
    Le mie condoglianze.

  2. Silvana Biasutti

    30/05/2009 at 18:46

    Lascia il ricordo di tanti anni di libri e di “tuttolibri”, ne La Stampa del sabato, di molti scritti – come il libro che tu citi – poetici e stimolanti, che ci hanno avvicinato alla terra e alla parola scritta. Lo saluto con malinconia.

  3. Giancarlo

    03/06/2009 at 13:12

    Di Viole e Liquerizia mi ha fatto conoscere uno scrittore semplice chiaro ma molto competente. A molti amici, a cui ho consigliato il libro, ha fatto conoscere il vino al di fuori delle Guide Enologiche e i testi tecnici sul vino.
    Grazie per i libri che ha scritto e mi associo al “saluto con malinconia”

  4. Josè Pellegrini

    05/06/2009 at 16:26

    Ho incontrato Nico Orengo di recente a CAnale alla serata dedicata a Ducasse: l’avevo visto stanco, ma non pensavo che fosse l’ultima volta che lo incontravo. Ho avuto l’onore di conoscerlo, di presentare i suoi libri, di parlare con lui della Liguria che anch’io amo per i ricordi di infanzia . Sono triste per questo addio e mi ha consolato poter condividere questo ricordo con chi ha apprezzato lo stile dell’uomo e dello scrittore . Buona giornata a tutti, Josè

  5. giovanna

    20/06/2009 at 22:40

    tutti, credo di averli letti tutti……uno più bello dell’altro, anche se mi mancherà l’attesa dell’uscita del suo ultimo libro

  6. gerardo d'errico

    28/10/2009 at 19:18

    sono profondamente commosso per la perdita dello scrittore Nico Orengo ad onor del vero ero in ferie e per caso solo in questi gg. ha saputo della sua scomparsa da internet.
    Ho avuto il piacere di interloquire con lui e , posso dire che è davvero un peccato che il mondo abbia subito questa perdita ma soprattutto la sua famiglia.

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