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My Wine Notes

Degustazioni

Anteprima Chianti Rufina, ma io mi porto avanti… tra Casentino e Rufina

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Come fa notare tempestivamente l’amico Roberto Giuliani in questo post pubblicato su Esalazioni etiliche, venerdì 14 e sabato 15 torneremo (con grande piacere) nella zona di produzione del più settentrionale dei Chianti, il Chianti Rufina, per l’anteprima delle nuove annate di questo schietto vino toscano, che prevede venerdì 14 novembre, dalle ore 16.00, una degustazione verticale di annate di Chianti Rufina dagli anni Ottanta fino ad arrivare a fine anni Novanta organizzata dal Consorzio Chianti Rufina in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione Firenze.
Ed il giorno successivo, questa volta
presso Villa Poggio Reale a Rùfina, sede del Consorzio (nonché del Museo della Vite e del Vino), dalle ore 11.00 alle ore 15.30, la degustazione in anteprima riservata alla stampa di settore dell’annata 2007 e riserva 2006, seguita nel pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, la Villa, dall’apertura del banco d’assaggio al pubblico, che avrà così modo di apprezzare il Chianti Rùfina proposto da tutte e 23 le aziende associate al Consorzio.
Io, che amo il Chianti Rufina, e che l’anno scorso avevo molto apprezzato la degustazione di vecchie annate a ritroso sino a metà anni Cinquanta (leggere a proposito qui
Chianti Rufina WFW l’articolo scritto per The World of Fine Wine), anche se il programma è già abbastanza ricco ho deciso, per non saper né leggere né scrivere, di portarmi avanti e di organizzarmi un mio personale programma di contorno.
Innanzitutto arriverò in zona il giorno prima, giovedì 13, per la Serata Sangiovese di Montalcino che condurrò dagli amici Caterina e Simone alla Tana degli Orsi di Pratovecchio, in quel magnifico Casentino dove vorrei fermarmi con più tempo a disposizione, ma anche per fare alcune visite (delle diverse che vorrei fare e che prima o poi farò, quando avrò un paio di giorni da dedicare ad una full immersion in questa bella zona) ad aziende che reputo tra le più interessanti del panorama della Rufina. Innanzitutto, e come potevo fare altrimenti?, alla Fattoria Selvapiana del marchese Francesco Giuntini Antinori, oggi “passata sotto la responsabilità di Silvia e Federico Giuntini Masseti”, un posto dove torno sempre molto volentieri e dove ho sempre ricavato grandissime emozioni degustando soprattutto le vecchie annate.
Poi farò una visita, non solo di cortesia e all’insegna del politically correct, all’azienda dell’attuale presidente del Consorzio del Chianti Rufina, il conte Giovanni Busi, Travignoli, il cui 2006 mi era molto piaciuto lo scorso anno.
Infine venerdì mattina, prima di portarmi a sud di Firenze, a Candeli, nello splendore di quella Villa la Massa che ospiterà la nostra degustazione di old vintages, sceso dal Casentino ancora un salto nella Rufina, nella zona più settentrionale, a Dicomano, frazione Frascole, per una visita a quel podere Frascole, di Enrico Lippi, i cui vini mi sembrano da tempo (e non parlo solo dello splendido Vin Santo di Rufina, ma dei Chianti Rufina) una delle più nitide e intelligenti espressioni di questa denominazione i cui migliori esempi hanno il profumo, la finezza, il nitore, l’eleganza del Sangiovese di montagna.
Tre intense giornate che si chiuderanno, prima di tornare a Bergamo, con un doveroso passaggio alla Macelleria Zagli a Rufina, un vero bengodi per ogni carnivoro che si rispetti e una visita in Mugello, dove vecchi amici producono niente meno che…Pinot nero!

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Giovanni Solaroli

    13/11/2008 at 10:29

    A parte il Castello di Pomino ed una verticale di Selvapiana (alle Corti nel 2007) non conosco i vini della Rufina. Presto però vi porrò rimedio in quanto a Faenza,la mia città,nell’ambito di Enologica(http://www.enologica.org/, sarà presente il Consorzio Chianti Rufina. Sarà una vera gioia per noi romagnoli,assaggiare i vini dei vicini cugini.
    Franco, datosi che amo il Pinot Nero, non potresti dirmi chi è questo temerario? Credevo che, a parte il Pomino Rosso di Frescobaldi, il Pinot Nero nella Rufina fosse inesistente. Sono molto incuriosito. Grazie comunque. Saluti a tutti.

  2. Giovanni Solaroli

    13/11/2008 at 10:30

    Intendevo, nel Pomino Rosso, la piccola percentuale di Pinot Nero.

  3. andrea gori

    15/11/2008 at 01:31

    io conosco il Pinot Nero del Podere Fortuna a San Piero a Sieve, già acclamata da qualche guida più attento (vedi espresso). Ma mi pare che franco ne conosca un altro nel mugello

  4. Franco Traversi

    15/11/2008 at 07:06

    Se Ti sposti di pochi Km, in Mugello, viene prodotto il miglior Pinot Nero Toscano, si chiama Fortuni dell’azienda Podere Fortuna, ne vale la pena, anche perchè in zona Rufina il Pinot Nero non è in purezza.
    caso mai puoi degustare qualche ottimo Sangiuvese, che fa un leggero appassimento, prodotto dalla fattoria Il Lago.

  5. Giovanni Solaroli

    16/11/2008 at 09:26

    Grazie 1.000. Non mancherò, visto che da Faenza al Mugello è un tiro di schioppo.

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