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Interrogativi

Ma sarà davvero questo il miglior rosato degli Stati Uniti?

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Ma avrà ragione il wine blogger Dr. Vino, alias l’ottimo Tyler Colman nel proporre (
Leggi qui) questo rosato da uve Pinot noir prodotto nella Willamette Valley dalla Hamacher Winery nell’Oregon come il miglior rosato espressione di un Paese, gli States, dove i rosati si sono messi ad andare forte e ad essere graditi?
Mi piacerebbe tanto che Tyler provasse un grande Montepulciano Cerasuolo, un grande Salice Salentino rosato per tarare il suo giudizio sui rosati e dirci se i migliori made in Usa siano così buoni, ma intanto incasso e registro questo suo responso nell’uscita di questa settimana (leggi qui) delle WineWebNews che realizzo, anche in pieno agosto, per il sito Internet dell’A.I.S.
Tanta altra, succulenta e gustosa carne al fuoco, in questa uscita, dove si parla di prezzi all’origine del vino italiano in aumento, della scombiccherata decisione del ministro delle Politiche Agricole di autorizzare “con decreto la possibilità di confezionare i vini a denominazione di origine controllata (DOC) in contenitori alternativi al vetro, in particolare nei cosiddetti “bag in box”, dando di fatto origine alle nuove Doc, le denominazioni di origine cartonate, di rosati che non osano (in Puglia), di un futuribile Prosecco in corsia di sorpasso sullo Champagne, di “wine terrorist” (non terroirist, si badi bene), in azione in Francia.
E poi sempre più produttori francesi che tendono ad abbandonare il sughero, di diversi stili dello Zinfandel, misure anti alcol in Scozia, soggettività e oggettività nel giudizio sul vino, di American Public Wine Intellectual, e poi ancora Shakesperare del terroir e molto altro ancora. Questo, anche se ormai ferragosto, con gli ozi estivi e la fuga dalle città, è alle porte…

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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