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My Wine Notes

Indiscrezioni

Cartelli della Doc Montecucco a Montalcino: una promozione in codice?

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Domenica mattina salendo dal centro di Montalcino li avevo improvvisamente notati, svettanti sulla destra della strada, poco dopo gli alberghi Bellaria e Al Brunello, prima della deviazione a destra che porta alla zona di Tavernelle e Camigliano e a celebri cantine come Case Basse, Caprili, Pieve di Santa Restituta, per citarne solo alcune.
Cosa diavolo ci fanno, mi sono detto, questi grandi cartelli pubblicitari di una tenuta situata nella poco distante, giovane, poco nota e non proprio tremendamente appealing Doc Montecucco posti nel cuore viticolo di Montalcino?
Mistero, anche se sul sito Internet dell’azienda in oggetto viene ricordato che è posta “nel cuore della recente Doc Montecucco in provincia di Grosseto incastonato tra le storiche terre del Brunello e del Morellino” e misteriosa la strategia di comunicazione e di promozione pubblicitaria adottata.
Per non sapere né leggere né scrivere, così, a futura memoria, ho fatto due fotografie, quelle che vedete.
Quando poi ieri, una volta tornato a casa ho saputo quello che ho scritto qui, allora il “mistero” mi è sembrato molto meno misterioso e questa presenza di cartelli pubblicitari meno stravagante e priva di senso di quanto inizialmente mi sembrasse.
Difatti non si trattava solamente di sfruttare l’effetto passaggio di turisti e appassionati di tutto il mondo in questa capitale del vino mondiale per pubblicizzare una confinante denominazione molto meno nota, ma, con ogni probabilità, di lanciare un segnale (i cartelli mi dicono essere apparsi intorno a giugno), preannuncio di operazioni che poi si sarebbero perfezionate.
Vuoi vedere che a Montalcino e dintorni comunicano di più con la cartellonistica stradale, con i tabelloni pubblicitari che con le parole ed i comunicati stampa?
E scommettiamo, stando ai rumors, ai boati, ai si dice (così qualche fessacchiotto potrà ancora scrivere che mi limito a riportare voci, manco fossi una Giovanna d’Arco del giornalismo vinoso), che continuando su questa strada molto presto a Montalcino vedremo comparire cartelloni, magari scritti sia in inglese che in cirillico, che esaltano le gesta del Chelsea football club?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Francesco Tonon

    28/08/2008 at 14:38

    Franco, li’ in zona circolavano anche rumori su future maglie rossonere che potrebbero apparire.

    Ma la Montecucco DOC supererà l’ostacolo riforma OCM del primo agosto 2009?

  2. Angelo Di Costanzo

    28/08/2008 at 17:09

    Ho notato questi cartelli anche io durante l’ultima escursione a La Fuga lo scorso 1 luglio, ho chiesto con insistenza a chi mi accompagnava del perchè di una cartellonistica così anomala, di solito i cartelli pubblicitari si presentano più grandi e sistemati in punti ben precisi, questi sembravno assumessero l’utilità di segnalare al turista di turno di trovarsi “nel vigneto di colle massari” a Montalcino, come capita di frequente percorrendo tutta questo lembo di strada. “Sono solo indicazioni stradali” mi si rispondeva con una certa insofferenza”. Ogni mondo è paese, i furbetti sono ovunque, ed anche questo è business…

  3. un chiantigiano (qualunque)

    28/08/2008 at 19:00

    ….quasi quasi ne metterò uno anche io,di cartelli da quelle parti..potrebbe funzionare ..una specie di scambio ”opinion-territorialista”.. [il chianti da loro(le uve di Tavarnelle v.p. o di empoli),e loro nel chianti] (con il nuovo disciplinare simile a quello del chianti-”brodo”)..

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