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Terzo raduno dei Sovversivi del Gusto domenica 13 a Gavardo

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Torno a segnalarvi, dopo qualche tempo, iniziative relative a quella geniale e utopica, pensata che è l’associazione dei Sovversivi del Gusto, dovuta alla fantasia, alla generosità e alla passione, a volte incontrollata, e simpaticamente “pasticciona” dell’oste e “agitatore sociale” Adriano Liloni della Trattoria Pegaso di Soprazocco di Gavardo, vicino a Salò, per informarvi che domenica prossima, 13 luglio, a partire dalle 10.30, presso l’agriturismo dell’azienda agricola Trevisani di Gavardo, posto bellissimo con vista incantevole sul lago, si svolgerà il terzo “raduno” dei Sdg, sovversivi del gusto.
Tante le cose previste, anche una nuova edizione, in terra gardesana, del Food Camp, ovvero discussioni e dibattiti su “piccola distribuzione organizzata: come creare una rete di ristoratori e bottegai Sdg, l’agricoltura biologica secondo un’azienda Sdg, in che modo comunicarla e farmers market: un mercato comune agricolo attraverso il blog è possibile?”, e altro che troverete esposto in questo wiki blog.
La cosa più importante, come si può capire leggendo qui, è che sarà possibile conoscere e dialogare con una serie di preziosi artigiani alimentari provenienti da tutta Italia (con particolare attenzione all’area bresciano-gardesana) che proporranno – ecco un elenco di massima dei presenti il frutto del loro paziente e competente lavoro di oliandoli, produttori di vini, formaggi, salumi e norcinerie varie, mieli montani, confetture e molto altro ancora.
Lavoro di cui è stata data testimonianza in un magnifico libro, impreziosito dalle foto d’autore (vedi) di Marco Salzotto, Diario di una passione terrena I Sovversivi del Gusto, edizioni Clanto Brescia, che vi consiglio caldamente di procurarvi e che testimonia, in immagini e parole, che razza di personaggi incredibili siano questi gustosi sovversivi.
Io spero tanto di poterci essere domenica al Raduno, per una stretta di mano, che da tempo abbiamo in animo di darci, ma che non c’è ancora stata, con Adriano, per salutare alcuni dei personaggi presenti, che già conosco e apprezzo (dal buon Filippo Cintolesi alias Podere Erbolo a Matilde Poggi delle Fraghe ad Elena Parona della Basia ad Enrico Di Martino produttore di un ottimo Marzemino di cui ho già scritto qui).  Tengo soprattutto a guardare in faccia e scusarmi con lei per non avere reso prima omaggio, come avrei dovuto, pur pura pigrizia e sbadataggine, al suo lavoro appartato e silenzioso di vigneron e vinificatrice, una piccola produttrice abruzzese, Cristiana Galasso, che dal suo pezzettino di terra sito in contrada San Pietro di Ortona dei Marsi (L’Aquila), produce vini veri, firmati Feudo d’Ugni, (un Trebbiano d’Abruzzo, un Montepulciano d’Abruzzo, un Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo, e un vino da tavola, Lama bianca) dalla commovente genuinità e purezza.
Stappato proprio ieri sera un suo Trebbiano d’Abruzzo 2005 – paglierino brillante con riflessi oro, naso elegantissimo, compatto, profumato di fiori bianchi, fieno, pesca bianca, salvia, gelsomino, agrumi, dalla nitida componente minerale, avvolgente, cremoso, largo in bocca, eppure asciutto, incisivo, nervoso e quasi petroso e straordinariamente godibile – che mi ha letteralmente lasciato senza parole e conquistato, senza se né ma.
Carlo Zaccaria, risicoltore sommo e già Sovversivo del Gusto della prima ora, blogger e gourmet, l’ha abbinato con successo ad un risotto agli scampi (vedi qui) fatto utilizzando il suo supremo Carnaroli vintage. Io, anche senza disporre di scampi, ieri sera l’ho trovato sovversivamente gustoso, stupendo, autentico e solare.
Chapeau, anche se in notevole ritardo, ed un bravo a Cristiana.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. cristiana galasso

    09/07/2008 at 20:44

    Mi ritrovo letteralmente spiazzata… sono io senza parole, dopo le sue parole composte una dietro l’altra a descrivere il mio vino come non sarei mai stata in grado di fare (me lo sono vista descritto e senza assaggiarlo l’ho riconosciuto in pieno). E dopo tutto questo tempo giunge davvero inaspettato, e perciò, ancor più piacevolmente.
    Grazie

  2. liloniadriano

    10/07/2008 at 10:44

    ma che spiazzata! sei assieme a Filippo Cintolesi l’immancabile, nonostante i problemi di azienda che hai avuto ti rendi disponibile sempre….io ti auguro per la tua onesta’ e modo di fare un sacco di fortuna…ci vediamo domenica …attendo impaziente i tuoi gioiellini.
    Adriano

  3. liloniadriano

    11/07/2008 at 19:31

    PAOLO MARCHI IMPAZZITO…… scusa …..ma mi ha messo un articolo sul Giornale…. :-O)

  4. Pingback: TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere » Blog Archive » Domani tutti a Gavardo da lui

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