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My Wine Notes

Enoriflessioni

Suvvia ministro Zaia non faccia anche lei il politicamente corretto!

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Suvvia Ministro Luca Zaia, lei che vuole essere concreto e dalla parte della gente, e si è detto pronto a “sporcarsi le scarpe” occupandosi dei tanti problemi del Ministero delle Politiche Agricole, non faccia anche lei, come tutti, il “politicamente corretto”!
Se mi permette un – disinteressato – consiglio, eviti accuratamente in futuro, come ha invece fatto nella vivace intervista al Magazine del Corriere della Sera, accompagnata da una foto che la ritrae in giacca e cravatta e fazzoletto verde padano d’ordinanza nel taschino, mentre brandisce piccone e badile tra i vigneti di Montalcino, di ripercorrere le orme dei suoi predecessori, che sembravano soffrire di un inferiority complex nei confronti di quello che per molti doveva diventare o era considerato il ministro ombra il titolare del dicastero che fu di Alemanno e poi di De Castro.
Sto parlando del “quasi santo” e del futuro – e molto contestato – docente di “sociologia dell’ambiente e del territorio” all’Università di Studi di Torino, del lider maximo e capataz della golosa associazione della Chiocciola Carlo Petrini
Se vuole essere davvero diverso, e accreditare un’immagine (credo molto gradita alla gente) di decisionista, che decide senza guardare in faccia a nessuno, infischiandosene di poteri forti, antiche consorterie e camarille, gruppi di pressione e lobbies varie, bene, alla classica domanda di Vittorio Zincone sul Magazine “a cena col nemico?”, non risponda più, come ha fatto, “Carlo Petrini, di Slow Food. So che è di sinistra. Ma d’istinto sento che c’è qualcosa che ci accomuna”!
Va bene dare prova di essere uomini di mondo e di aver capito come vanno le cose, anche nel mondo dell’agroalimentare italiano, dove tutti, da destra a sinistra, parlano bene di Carlin, ma si risparmi certi complimenti, certi omaggi automatici e riconoscimenti, che ormai fsuonano stucchevoli e déja vu.
A meno che non pensi anche lei, come ha pensato il nuovo Sindaco di Roma Alemanno prima o dopo le elezioni, che una “benedizione” e un placet di Petrini siano importanti per poter diventare nel 2010 il primo presidente leghista della Regione Veneto…  
  

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. giorgia

    13/07/2008 at 09:32

    Zaia e Alemanno (e ovviamente il burbanzoso De Castro) sono solo limatura di ferro.
    E’ Petrini la calamita che li attrae; è quello che Petrini si è costruito intorno che fa gola: l’idea del buono pulito eccetera. Un’idea MOLTO DETTA (onestamente non so quanto corrispondente alla verità), un’idea molto buona.
    Un’idea che poggia su salde basi, su radici comuni e sentite, su un bisogno di cibo semplice e VERO che condividiamo in molti. Un’idea di Folco Portinari, grande giornalista e idealista, che ha sempre avuto il pallino del buon vino, del buon cibo, della buona musica. E che detesta il “fast food”!
    Un’idea ponte, tra la contadinità sublimata e il gourmet. Un sogno metropolitano comune a moltissimi, fatto dopo una cena a base di tortellini (sugelati) alla panna (sintetica). Qualcosa che (ora)si spinge fino ai bordi delle cucine etniche, ma con prudenza, solo per proteggerne le peculiarità.
    E alle limature di cui sopra non è sfuggito il potere della calamita.
    E neppure a Gianni Agnelli che si scarrozzava abitualmente la calamita, a bordo del suo elicottero: i potenti con i potenti.
    Dalla A(lemanno) alla Z(aia).

  2. Renzo

    13/07/2008 at 12:21

    http://it.youtube.com/watch?v=Oao9MgW2gQY
    🙂

    D’ accordissimo con Lei Sig.Ziliani

  3. giorgia

    13/07/2008 at 15:16

    Riguardo il suo blog – impavido Ziliani – di domenica pomeriggio. Un po’ più sveglia, un po’ più attenta.
    Non avevo minimamente letto l’intervista a Zaia sul Magazine, e così sono andata a guardarla; e cosa ti scopro?
    Che lei deve aver avuto contatti con lo staff del ministro…ebbene sì, perché mentre l’impavido Luca – sul Magazine – si presenta in veste laboriosa, con arnesi in mano, tra due filari di (mi auguro) sangiovese, qui sopra egli appare in veste ben più edonistica – quasi sexy-pubblicitario – con un bicchiere di (arguisco) Brunello di Montalcino – maschio e ribaldo – alla conquista di un territorio nuovo (delle donne del vino?).
    Vino o voti? Scherzi a parte senbra proprio un’immagine da campagna elettorale, di quelle selezionate dall’ufficio stampa di un candidato.
    Pronti a votarlo, a Montalcino? Chissà se – tra un’analisi e l’altra – nel nord est è sorto un nuovo sole…

  4. Paolo Bernardi

    13/07/2008 at 21:19

    Ben detto caro Franco. Bellissimi interventi Giorgia.

  5. Lupin

    14/07/2008 at 16:42

    Interessante il buono pulito e giusto di Petrini che cozza però con il mega centro commerciale Eataly (credo si scriva così)…….mi mancherebbe il buono e pulito (anche le varie coop,sma,lidl fanno grandi qunatità)
    Interessante inoltre la retta di oltre 20.000 euro per frequentare l’università di Pollenzo…..mi mancherebbe il giusto
    …….Interessante la “censura” fatta su alcune copertine di Slow mai uscite……già mi ero scordato che poi è stato “soppresso”……
    Cordialmente Horace Velmont

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