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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Saluti from Cirò marina

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Cari amici, qui il mare é un olio, lo scenario di vigneti e oliveti circostante é magnifico, gli amici splendidi come sempre, la cucina… “nu babà”. Ma come farò a tornare, solo tra pochi giorni, a Bergamo, in uno scenario, ahimé, che di mediterraneo ha ben poco?
Consiglio a tutti di fare un salto in questo angolo di Calabria affascinante, di venire a vedere e toccare con mano quello che un’azienda orgoglio non solo regionale ma di tutto il Sud e dell’Italia tutta, ha fatto in questi anni e sta continuando a fare. Vedere quei vigneti, sanissimi, tenuti come giardini, ordinati, pieni di vita, e poi andare a vedere altri vigneti, sempre della zona, di aziende che si ostinano a non capire e pensano di risolvere le cose ingaggiando l’enologo “mago e stregone” di grido, come alcune hanno fatto, vigneti disordinati, tenuti così così, troppo carichi di uva, é desolante…
Basterebbe tentare di imitare quello che sta facendo, con successo, personalità, coraggio, voglia di fare, questa azienda. Ma si sa bene che… nemo propheta in patria est, e anche qui nella bellissima, selvaggia, antica Calabria… Un solare abbraccio a tutti!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. un chiantigiano

    25/07/2008 at 20:24

    …i vini ”italici dei maghi stregoni” poveri noi….

  2. Andrea Pagliantini

    27/07/2008 at 11:33

    Chiantigiano, la Calabria è un posto bellissimo e da scoprire nelle sue mille meraviglie di mare e di vino.
    Se vuoi assaggiare del buono e vero di quelle parti, prova con i vini Criserà di Catona di Reggio Calabria……
    Ma so bene cosa ti fa arrabbiare….. sono mani e odori toscani mescolati alla salsedine e al gaglioppo.

  3. un chiantigiano

    28/07/2008 at 16:48

    ..però ”i maghi stregoni ”ci sono anche là (potrebbero aver imparato ”certi riti”anche ”da noi”,o meglio ancora,visto e considerato una certa presenza di alcuni di loro”al potere”nel nostro territorio…a te le conclusioni..)

  4. Andrea Pagliantini

    28/07/2008 at 22:13

    Io ce ne conosco di conterranei nostri da quelle parti caro Chiantigiano, e fanno vini uguali identici a quelli che vengono qui.
    Un mi si vorrà mica far credere che il microclima della Calabria, la terra, la posizione, sono come le nostre?
    Eppure…..

  5. un chiantigiano

    29/07/2008 at 15:54

    ..eppure tra olio e vino,FORSE,la Calabria è”un buon serbatoio”da cui ”attingere”….

  6. Andrea Pagliantini

    29/07/2008 at 22:22

    troppo lontana, il tavoliere è meglio……

  7. un chiantigiano

    30/07/2008 at 07:39

    …eppure una volta al SOL di Verona..ebbi modo modo di parlare co un ”medio” produttore di olio che ”conosceva” tanti Tos-cani..certo però i ”tavolieri”,e aggiungo i”picciotti”(per l’olio e”appassiti”) mantengano ottime relazioni…”di qualità”..

  8. Andrea Pagliantini

    30/07/2008 at 09:44

    Te Chiantigiano, sei troppo malizioso, “noi” Tosc-cani, siamo gente seria, non ci interessa mica fare i soldi a palate ed in qualsiasi modo…….

  9. un chiantigiano

    30/07/2008 at 13:38

    ..ma tu non sei un Tos-C…,ma un Toscano,anzi un chiantigiano ..doc; però (non pùoi prendere le loro difese )esistono anche quei T.-C. che hanno ”infangato”I veri Toscani,nei più svariati modi(un toscano direbbe …..xxxxx).

  10. Andrea Pagliantini

    30/07/2008 at 21:34

    Io non prendo affatto le loro difese, semmai il contrario.
    Al Vinitaly, nel padiglione di un’azienda calabra che è toccata dalle mani “illuminate” di un toscano che va per la maggiore, ho fatto sudare freddo quei poveri diavoli che erano ad offrire vino, perchè stavo dando delle informazioni persino sul legno che avevano usato per l’affinamento.
    Quella è gente che ha imparato una sola ricetta e non ne comprende niente di territorio nel quale il vino nasce, hanno una sola sensibilità, quella che risiede sulla mela destra a contatto con la parte del portafogli.
    E’ gente che fa vino come i polli di allevamento, ma ha alle spalle tanta stampa compiacente e tanti personaggi vari…

  11. Andrea Pagliantini

    31/07/2008 at 11:56

    Chiantigiano, una semplice cusriosità, se vuoi rispondere:ma perchè non ti firmi con nome e cognome?

  12. un chiantigiano

    31/07/2008 at 15:23

    ti rispondo così..:nome:”chiantigiano” ;cognome:”qualunque” (sai ..non ho rinnovato l’assicurazione ”su l’infortuni”..di questi tempi ..e con certa gente..)

  13. Andrea Pagliantini

    31/07/2008 at 21:37

    Ho capito, e rispetto la tua scelta. ti sento anche più incazzato di me quando parli di vino e di questi posti, forse ci sei dentro, forse no, ma non importa.
    Io comunque i miei sassolini dalle scarpe me li tolgo sempre con nome e cognome, nelle cose che dico e penso, voglio sempre metterci la faccia, anche quando magari non converrebbe.

  14. sex

    12/05/2017 at 01:42

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