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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Cara vecchia Vectra, adieu!

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Si può provare un po’ di malinconia e di tristezza perché domani, dopo quasi otto anni di onorato servizio e 198 mila chilometri percorsi, dirò addio alla mia cara vecchia Opel Vectra Station wagon?
Sembra assurdo, soprattutto in un’epoca di diffuso consumismo come il nostro dove gli oggetti d’uso, come le autovetture, i telefonini, le fotocamere digitali, i p.c. ed i notebook, si cambiano con estrema facilità e sono soggetti a rapido “turn over” (quasi come gli allenatori ed i giocatori della Beneamata Inter…).
Eppure, pensando che domani pomeriggio saluterò la mia “vecchia gigia” e dopo tanta strada, tante avventure, tanti ore e giorni trascorsi insieme in giro per l’Italia e per l’Europa e quando certi percorsi, come quello da Bergamo alle Langhe, potevo farli quasi con il “pilota automatico”, sussurrandole semplicemente “portami a Barolo”, sarà un’altra autovettura ad accompagnarmi, bene, non posso non provare, anche se è solo una scatola con quattro ruote e un motore alimentata a benzina, una certa emozione per il nostro distacco.
Ecco perché, accompagnandole con questa fotografia scattata la scorsa settimana in zona Bardolino, in una delle ultime uscite insieme, voglio dedicare alla mia auto, che chissà dove andrà, dove finirà (e chissà se anche lei avrà un po’ di nostalgia di me come io ho già un po’ di nostalgia di lei e del nostro lungo sodalizio) queste parole. Un piccolo omaggio ed un grazie doveroso e sincero…
p.s.
salutata, con grande dispiacere, la “vecchia gigia”é già ora di quella nuova, che in famiglia non abbiamo ancora deciso come chiamare…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Tommaso Farina

    22/07/2008 at 00:34

    Che verrà sostituita da… ?

  2. vignadelmar

    22/07/2008 at 00:55

    Anche io ho avuto una Vectra, stesso identico modello, di colore blu scuro. Ancora ne ricordo la targa: AT588XE. L’ho venduta nel dicembre del 2000.
    Compagna fedele di viaggi in giro per l’Europa, per cantine e per ristoranti. Mai un problema, mai un rifiuto. Non scattante, un mio amico la definì “carro mongolo”, ma sicuramente arrivava ovunque io volessi arrivare.
    Hai ragione caro Franco, mi associo al ringraziamento a queste nostre compagne di viaggio, tutte valvole e pistoni, silenziose testimoni del nostro vagare e del nostro cercare.

    Ciao

  3. Angelo (Ontario-Canada)

    22/07/2008 at 01:18

    Caro Franco;
    Capisco sinceramente cosa significa !
    Mio padre aveva comprato un Opel Ascona nuova fiammante, dopo 12 anni e 250.000km, nessun fastidio, chi aveva il coraggio di disfarsene ?
    La Ascona aveva una posizione di guida che anche dopo aver fatto Milano-Roma in unica tirata, ti sentivi in piena forma !
    Solo un allora neopatentato fratello é riuscito a mandarla al cimitero con un banale incidente.
    So che anche oggi la Opel produce grandi macchine, che tra cui la padrona GM sta cercando di piazzarle sul mercato Nord-Americano. Mia raccomandazione e prendere una Vectra TurboDiesel nuova, mio cugino dice che fa 1100km con un pieno.
    Saluti

  4. Barbara

    22/07/2008 at 08:01

    Aahhahah :o) Caro Franco, devi proprio esserci affezionato a quest’auto…Ti ricordi quando andammo dalla Crociani? Già allora dicevi che l’avresti cambiata e, invece, l’hai tenuta per altri 2 anni e mezzo…

    Un caro saluto,
    Barbara.

  5. Franco Ziliani

    22/07/2008 at 08:15

    Barbarella, io alle macchine, come alle donne, mi ci affeziono…

  6. Paolo Boldrini

    22/07/2008 at 08:36

    Devo, anzi voglio, riconoscere all’egregio Franco Ziliani la capacità di spaziare su molti fronti nel suo blog. E sinceramente, pur frequentandolo da poco, non mi sorprende più di tanto sapere che risulta il blog più popolare e apprezzato in Italia, tra quelli che parlano di vini.
    Anzi, credo che l’apprezzamento non riguardi solo il tema principale, ma anche la capacità e il senso della misura nell’affrontare e condividere molti altri temi.
    Il mio è un apprezzamento più che sincero, e non vuole sconfinare nelle lusinghe inutili, anche perché Franco Ziliani non saprebbe che farsene…
    Anche io sono un possessore più che soddisfatto di una Opel Vectra 2.0 turbodiesel (stesso colore di quella di Ziliani…), anche lei del 2000.
    Finora mi ha accompagnato per ben 263.000 km senza chiedere molto, in rapporto alla percorrenza, e vorrei che riuscisse ad accompagnarmi ancora per un po’, prima di mandarla in pensione.
    Come accaduto per le mie precedenti auto, penso che non sentirò la nostalgia o il dispiacere del distacco (a differenza di mia moglie), ma è pur vero che fino all’ultimo giorno del suo onorato servizio, continuerà ad essere oggetto della mia cura e delle attenzioni necessarie per consentirle di portarci a spasso senza grossi timori di essere “piantati” all’improvviso.
    Dimenticavo: solo su di una cosa non posso e non potrò essere concorde con lei, sig. Ziliani… ed è la passione per la squadra del cuore.
    Sono tifoso, ma sono anche sportivo e non posso non fare i complimenti all’Inter per l’ultimo scudetto conquistato meritatamente, così come ha meritato però di arrivare seconda la mia Roma…!

  7. Roberto Giuliani

    22/07/2008 at 10:12

    Io fatico ad affezionarmi agli oggetti, anche quando ti trasportano in capo al mondo. Da ragazzo ero ovviamente appassionato di motori, di auto sportive, di corse, poi qualcosa è cambiato. da due mesi ho una Toyota Auris che sembra andare alla grande, ma non mi ci sento affazionato, sono però contento che abbia il filtro antiparticolato, perché se proprio devo andare in giro ad aumentare il livello di inquinamento, vorrei almeno abbassare la percentuale…

  8. Franco Ziliani

    22/07/2008 at 10:23

    caro Boldrini e cari lettori di Vino al Vino, vi ringrazio per i complimenti (che fanno sempre piacere), ma vi invito cortesemente a moderarli e ad attenuare i toni elogiativi. Perché poi salta su qualche “fenomeno”, tra l’altro anche amici o pseudo tali, che arrivano a sostenere, ovviamente per fare una battuta, che questi commenti me li invento da solo, per lodarmi e imbrodarmi o che oppure é la mia gentile Signora, che questo blog non legge, che posta commenti favorevoli per far vedere che quanto scrivo viene approvato. Dimenticavo: gli stessi “amici”, poi magari diranno che il blog ha molte visite perché siamo io e famiglia e magari qualche altro a continuare a visitarlo per tenere alto il numero degli accessi… Anche questa é la blogosfera…

  9. Roberto Giuliani

    22/07/2008 at 10:26

    Santo cielo, parlavo appunto di piccolezze nell’altro post. Ma chi è questo simpatico soggetto? Non sarà che rosica perché nel settore vino questo è uno dei blog più seguiti?

  10. Luciano Pignataro

    22/07/2008 at 10:27

    Vignadelmar mi hai deluso
    da te mi aspettavo una skoda

  11. vignadelmar

    22/07/2008 at 10:46

    Caro Luciano, pensa che ho sostituito la Vectra con una Saab; bevo o non bevo Gaja ??!!

    Madunnuzza santa…..quante me ne diranno adesso !!!

    Ciao

  12. Paolo Boldrini

    22/07/2008 at 10:58

    Caro Ziliani, per rimanere nel campo delle battute, allora agli “amici” non si può che confermare la loro impressione, dovuta alla fortuna (non da tutti) di avere una famiglia molto numerosa e amici molto affezionati…
    Agli “pseudo-amici”, invece, al posto suo non darei neanche la soddisfazione di una risposta o del benché minimo riscontro alle loro “battute”.
    Probabilmente, se questo blog fosse invece zeppo di critiche e di commenti negativi, troverebbero il modo di denigrarla comunque, magari con la scusa che, come in tanti – troppi – talk show, la polemica e le discussioni fanno “audience”…

  13. Franco Ziliani

    22/07/2008 at 11:05

    che strano Luciano, pensavo sapendoti abituale consumatore dei vini di Gaja, che girassi con la Porsche Cayenne…
    Invece a noi comuni mortali, che amiamo non il Langhe Nebbiolo, ma il vero Barolo e Barbaresco, quello che profuma di terra e di Langa, restano solo macchine da comune mortali come le Opel…

  14. liloniadriano

    22/07/2008 at 11:22

    visto la stazza Luciano ti vedrei bene con un Hammer.
    Sulle Opel concordo difatti credo sara’ la mia prossima vettura. mio cognato e’ dal 72 che le usa: opel gte (quella mitica gialla e bianca) vectra berlina 16 v opel calibra/2) turbo 2.0(quella provata da me in un viaggio, eccezionale sia come tenuta che come motore pur essendo un motore turbo da 210 cv .

  15. Ivano Antonini - EnoCentrico

    22/07/2008 at 11:36

    non abbiamo ancora capito quale sarà la nuova “franco-mobile”… 🙂

  16. Franco Ziliani

    22/07/2008 at 11:46

    ma come, mi sembrava chiarissimo! Con i ricchi proventi di questo blog ero incerto tra Porsche, Mercedes, BMW e Audi. Alla fine sono rimasto in Germania, ma con una più rassicurante, anche nel prezzo, Opel Astra Cosmo SW, questa volta e sarà la mia prima volta con questo tipo di alimentazione, diesel

  17. liloniadriano

    22/07/2008 at 11:48

    una Opel Senator 3.0 of course! :-O)

  18. vocativo

    22/07/2008 at 12:05

    Ah, bè, sempre Opel resta! 🙂

  19. Roberto

    22/07/2008 at 14:26

    Le Opel sono una garanzia.
    Stia solo attento nel passaggio dall’abituale Benzina al nuovo Diesel….prioprio adesso io sono in attesa del conto dal meccanico per aver messo Benzina nel nuovo motore Diesel di della mia Opel Meriva.
    Comunque da lei, mi aspetto che ci possa mettere del Barolo… 🙂
    cari saluti

  20. Paolo B., TA

    22/07/2008 at 14:48

    Io, in 22 anni, ho cambiato solo tre auto e la terza auto, la Ford Focus SW penso di godermela ancora per un po’ di anni. Sarà anche perché non sono ricco, ma è soprattutto perché sono uno che fedelmente si affeziona a ciò che ha. Questo vale anche per le donne. Cordiali saluti.

  21. Tommaso Farina

    22/07/2008 at 16:01

    Io sono alfista: 147 1.9 JTD 115 cavalli del 2003, presa nel 2004 a chilometro zero a un prezzo ridicolo, da Punto. In quattro anni ci ho fatto 127mila km.

  22. Angelo

    22/07/2008 at 16:52

    …semmai l’avessi dovuto immaginare ti avrei immaginato al volante di una Saab, ma non quelle ultime, quella con la classica vecchia coda di papera.

  23. nicoriesling

    22/07/2008 at 17:25

    Carissimo Franco, ottima scelta la Astra, il nuovo 1.7 da 125 cv è una bomba, l’ho comprata da meno di 4 mesi e mi ci trovo benissimo; lo dice uno che ha tenuto l’astra modello precedente per 6 anni e 230.000 viaggiati in scioltezza. Sono auto con un’affidabilità superiore al loro posizionamento sul mercato.

  24. Tommaso Farina

    22/07/2008 at 17:42

    Tutto questo discorso sulle macchine mi ha ricordato gli innumerevoli produttori di vino che piangono miseria un giorno sì e l’altro pure. Rigorosamente a bordo di un’Audi o Mercedes.
    Per la serie “la crisi del mondo del vino”.

  25. Alessandro Franceschini

    22/07/2008 at 18:00

    Capisco l’affezionarsi al mezzo meccanico che ti scorrazza. Come sai, giro principalmente in vespa. Nonostante i suoi attuali 55.000 km non mollo. Il meccanico mi da del pazzo, ma lei, la vespa, continua a macinare kilometri imperterrita

  26. Carlo Zaccaria

    22/07/2008 at 18:58

    Ai mezzi ci si affeziona, al punto che nel mio caso finito il compito su strada diventano vetture lavoro per la campagna dove da pochi mesi viaggio con una golf tdi del 1995 che ha percorso la bellezza di 400000 km e sempre ad un bel ritmo.

  27. Franco Ziliani

    22/07/2008 at 19:03

    bentornato Zaccaria http://risozaccaria.com supremo re del riso! mi fa piacere leggere nuovamente un tuo commento qui…

  28. Carlo Zaccaria

    22/07/2008 at 19:56

    Grazie Franco, in Piemonte si dice che la macchina nuova va sempre bagnata, è quindi normale per me chiederti con che vino brinderai questa sera alla salute della nuova autovettura.

  29. Enyo

    22/07/2008 at 19:57

    Anch’io mi affeziono agli oggetti… quando diedi addio alla mia vecchia Golf color carta da zucchero mi scese una lacrimuccia… per la nuova, suggerirei un nome simpatico… Gaia, per esempio… magari senza la j… 🙂

  30. Barbara

    23/07/2008 at 08:54

    Beh, io l’auto nuova la “bagnerei” con un bel Lambrusco di Sorbara…Vuoi mettere la brillantezza delle bollicine rosse che luccicano sulla carrozzeria specchiandosi sulla vernice metallizzata? In più, il Lambrusco è per definizione un vino dal gusto “Franco”…ahahahah :o)))

    Barbara.

  31. giorgia

    23/07/2008 at 11:27

    Parlo sempre alla mia auto, che mi è sempre fedele. (Le mie auto si sono sempre sentite male, quando le prestavo ad altri: gli altri non capivano e dicevano che avevano avuto un guasto, invece era solo nostalgia).
    Coraggio Ziliani: anche Vectra avrà nostalgia di lei e la penserà.
    E si ricordi: non è vero che sono ‘pezzi di ferro’…

  32. Pato

    23/07/2008 at 16:38

    potrebbe chiamarla Mourinha… 🙂 in onore dell’allenatore che vi farà vincere tutto… 🙂 !

  33. Laura Rangoni

    24/07/2008 at 11:54

    Chissà quanto vino ha trasportato nel baule la grigina… E chissà quanto ne trasporterà la nuova arrivata!
    A me non capita di affezionarmi alle macchine, poichè le considero oggetti d’uso, come i frullatori o la yogurtiera. Sarà per questo che attendo la pioggia per lavarla, so solo dov’è il tappo della benzina e non ho ancora capito bene come diamine si spostano gli spechcietti laterali coi pulsanti (ho una panda 4×4 color lambrusco)…
    Ma, si sa, come dite voi maschietti, le donne e i motori…

  34. Angelo Di Costanzo

    25/07/2008 at 10:23

    @laura: almeno come si accenderennao i fari lo devi pur sapere, di sera, con l’accendino acceso fuori dal finestrino non si arriva lontano…

  35. Cappellano Teobaldo

    26/07/2008 at 13:34

    Caro Franco,

    hai ragione, cos’è una vettura, nulla, è un oggetto che invecchia e che và cambiata altrimenti il consumismo si ferma e sai la tragedia.
    Logicamente scherzo, è un pezzo del nostro vissuto che se ne va.
    Tempo addietro un filosofo svizzero disse che l’energia “grigia” ( cioè quanta energia è stata utilizzata per produrre un bene ) è un valore che non siamo più in grado di riconoscere e valorizzare.
    Parliamo di tutela dell’ambiente e cambiamo vettura perchè è solo euro 2 o perchè la parte elettronica cede. Non si potrebbe solo sostituire queste parti logore o meglio produrre vetture che abbiano più longevità?
    Ci siamo mai chiesti quanti litri di gasolio ( gas o carbone ) sono necessari per produrre una vettura?
    Sono veramente così tanti che tutto l’arco di vita di una vettura non è in grado di consumare quello che è servito per produrle.
    Poi ci preoccupiamo di quanti chilometri fa con un litro, non ti pare assurdo?
    Ho preso la patente nel 1962 su una Balilla camioncino che ancora la ricordo, era vecchia del 1932, aveva un sacco di chilometri, forse scomoda, rumorosa ma, per contro, ricordo un diverso modo di vivere. Si produceva non per sprecare ma per utilizzare.
    La tua nostalgia per Gigia ti fa onore perchè tu Franco, non hai perso il senso delle cose e la loro giusta dimensione.
    Ciao Franco
    Baldo Cappellano

  36. liloniadriano

    26/07/2008 at 16:58

    acciderbole!..sign. .teobaldo in persona per la questione di un auto….vorrei chiedere quanto costa energeticamente una barrique di slavonia…o di slovenia? :-O)

  37. Cappellano Teobaldo

    27/07/2008 at 09:37

    in termini monetari, ecologici come spreco di foreste centenarie, di identita’ perdute od altro_?
    Costano veramente tanto. Si decidano ad usare i Cips almeno costano poco e, suggeriscono i consulenti, sono piu facili da @dosare@. Pensate che fortuna.
    Baldo

  38. liloniadriano

    28/07/2008 at 00:19

    la mia era una provocazione conoscendo i suoi prodotti…mi perdoni dal basso della mia identita’.
    adriano liloni.

  39. Seo Luca

    09/09/2008 at 09:45

    Sembra strano, ma tre le diverse auto che ho posseduto, solo due Opel pure a me hanno causato dispiacere al loro “distacco”. Forse perchè fanno semplicemente il loro dovere senza fornzoli e contestazioni, recriminazioni? Sarebbe ora che molti italiani imparassero a fare lo stesso. 🙂

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