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Mon coeur mis a nu...

Vignadelmar: una immediata simpatia al di là delle ideologie

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Forse non immaginate che dietro a questo sguardo da gigante buono, dietro a questo omone con barba, capelli pepe e sale e vocione ben impostato e quasi teatrale si nasconda uno dei personaggi più “molesti” dell’intera wine & food blogosfera, che “infesta” peggio della gramigna, forum, blog (tra cui questo) e luoghi di discussione sul vino, con i suoi commenti.
Basta pronunciare il suo nickname, Vignadelmar, con il quale si firma, per capire di fronte a chi ci si trovi, a quale fluviale fornitore di caustiche opinioni, chiose, precisazioni, che terminano spesso, ed è singolare che accada con un laico “mangiapreti” e libertario come lui, con una celebrazione del suo idolo, monsù Gaja da Barbaresco, definito, con estrema misura “il Giove tonante dell’enologia italiana”…
Eppure incontrare Luciano Lombardi, il vero nome di questo marcantonio marchigiano trapiantato da dieci anni in terra di Puglia, dove ha creato, in quel di Monopoli, un’osteria, Vigna del mar, dove le voci dicono si mangi e soprattutto si beva piuttosto bene e ci si diverta non poco, e dare un volto ad un nome ormai diventato abitudinario è stato divertente e piacevole al di là di ogni aspettativa, perché dietro la scorza del bolscevico nostalgico di politburo, comitati centrali e sovietiche repubbliche si nasconde una persona di grande umanità e simpatia.
Bel tipo Luciano, compreso nella giuria di appassionati (altrettanto esperti che gli esperti, ovverosia giornalisti e sommelier) che per due giorni hanno degustato qualcosa come 146 vini partecipanti a Radici, Festival dei vitigni autoctoni identitari di Puglia e Basilicata, organizzata dall’Associazione Propapilla dell’ottimo Nicola Campanile e da Dolce guida, che si è svolta a Minervino Murge, con i degustatori ospitati nella splendida biomasseria Lama di Luna di Montegrosso di Andria e con la fase finale della manifestazione, una vivace tavola rotonda sulle prospettive dei vini pugliesi, la premiazione dei vincitori ed una buffet, con degustazione di tanti vini in concorso, ospitata presso l’altrettanto bella Masseria Barbera.
Tanta gente perbene insieme per due giorni, colleghi come Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Giampaolo Gravina, Pasquale Porcelli, Ian D’Agata, David Furer, sommelier di lunga militanza A.I.S. come Enzo Scivetti e Eustachio Cazzorla oppure Onav come Vito Intini, ristoratori pugliesi di assoluta conoscenza e cultura del vino come Teodosio Buongiorno, dello stellato Già sotto l’arco di Carovigno, Antonello Magistà del Pasha di Conversano, Franco Ricatti del Bacco di Bari, Giuseppe Misurello dell’Osteria Marconi di Potenza, e altre persone che trovate tutte doverosamente citate in questo comunicato, professionalità diverse, ma un comune grande amore per il vino, che hanno cercato, tipologia per tipologia, dai rosati ai vini base Negroamaro, Primitivo, Nero di Troia, Aglianico del Vulture, sino ai vini dolci bianchi e rossi, di “auscultare” la produzione e individuare vertici d’eccellenza (i vini vincitori saranno oggetto di un secondo post che pubblicherò domani, ma ecco qui il link all’elenco completo) proposti come i vincitori del concorso.
Una bella esperienza, professionale e umana, resa ancora più memorabile dalla bellezza dei luoghi che ci hanno accolto, dalla straordinaria qualità delle tante cose buone che abbiamo gustato (inevitabile una citazione ed un pubblico applauso per Pietro Zito, accogliente patron della straordinaria Osteria Antichi Sapori di Montegrosso: se siete in zona andateci senza esitazioni), dal livello piuttosto elevato di larga parte dei vini, e dalla compagnia, affiatata, coesa, composta da persone che non se la tirano e amano mettersi in gioco, dove Vignadelmar, ovvero il tonitruante Luciano dalle battute fulminanti, è stato la ciliegina sulla torta, una davvero simpatica, nonostante le sue idee politiche antidiluviane e lontane anni luce dalle mie, scoperta.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. consob

    25/06/2008 at 13:22

    anche dai commenti sul forum gr sembra simpatico… af

  2. Luciano Pignataro

    25/06/2008 at 14:24

    Caro Franco, i vostri duetti resteranno nella storia della degustazione in Puglia e speriamo ce ne siano tanti altri. Ma…hai omesso di dire in cosa il nostro Vignadelmar si (auto)proclamato sommo esperto in apertura di degustazione.

  3. Franco Ziliani

    25/06/2008 at 15:36

    beh, ciò di cui millanta di essere “esperto” Vignadelmar é un qualcosa – le gentili signore non ci ascoltino – che ci mette d’accordo tutti, destra-sinistra, tradizionalisti-modernisti, vegetariani-carnivori. Qualcosa che ci rende la vita più bella,colorata, saporita,divertente,piena di significati,intensa… Vediamo se qualcuno indovinerà il “tema” centrale di cui Luciano dice di saperla lunga…

  4. Laura Rangoni

    25/06/2008 at 17:21

    un animale marino del quale si dice spesso “che dio la benedoca???)
    🙂

  5. Tommaso Farina

    25/06/2008 at 17:46

    Scusate, ma quanto è alto esattamente vignadelmar?

    Ah: credo di apprezzare anch’io la sua preferenza “spirituale”, politicamente trasversalissima.

  6. debord

    25/06/2008 at 17:47

    Trombeur-des-femmes?

  7. debord

    25/06/2008 at 18:55

    @ Tommaso
    per l’altezza diciamo che potreste passare lunghi meriggi ad incrociare gli sguardi. Solo sguardi però, chè la vostra stazza sconsiglia qualunque avances.
    E se ve lo dico io….

  8. Franco Ziliani

    25/06/2008 at 18:58

    Antò, sempre ti fai riconoscere! E dire che a Radici mi eri sembrato più lucido del solito…

  9. vignadelmar

    25/06/2008 at 19:09

    Sono alto 1,93 e peso solo 123 chili pur sapendo essere alla bisogna leggerissimo……
    Sul fatto però che la stazza sconsigli qualunque avances dico che forse è l’invidia che spinge debord a scriverlo…. 🙂
    E poi mica si campa di solo vino ! I piaceri di una vita sono molteplici…. o no ???

    Ciao

  10. ag

    25/06/2008 at 19:15

    Buonasera.
    Finalmente si cita il perfetto complemento di Bacco………..
    Ma battute a parte, avete assaggiato una Malvasia Nera interessante?

  11. debord

    25/06/2008 at 19:27

    Perchè, sulle colline della Murgia a mezzanotte ti sono sembrato lucido? 😉
    A Luciano (vignadelmar)
    ero anch’io lì, ma mi hanno detto chi eri lì solo quando sei andato via: mi avrebbe fatto piacere conoscerti, sarà per la prossima volta.
    Quanto all’invidia….in due facciamo quattro persone!

  12. vignadelmar

    25/06/2008 at 19:36

    E perchè non ci siamo conosciuti ?? Chi lo ha impedito ?? Ma almeno ci siamo incrociati ??
    Comunque se passassi in Puglia……

    Ciao

  13. debord

    25/06/2008 at 20:22

    Lo ha impedito il fatto che non sapevo tu fossi Vignadelmar
    Quanto a incrociarci, io ero quello che ha ritirato il primo premio per conto del mio cliente Palamà – il Metiusco Rosato.
    In ultimo: io vivo in Puglia, dalle parti di Cerignola e prima o poi ci becchiamo. Sicuro.
    @ Franco
    ti invio il link per rivedere il TG regione di oggi pomeriggio: se hai un po’ di pazienza potrai rivederti mentre annunci il vincitore.
    http://www.tgr.rai.it/SITOTG/TGR_popupvideo/1,8506,tgr%5Epuglia,00.html

  14. Laura Rangoni

    25/06/2008 at 22:28

    Mi sa che debbo anch’io abbandonare i miei monti e mischiarmi un po’ di più con voi sbevazzoni gaudenti. Ha l’aria di essere divertente…

  15. debord

    26/06/2008 at 10:10

    Mooolto divertente!

  16. liloniadriano

    28/06/2008 at 12:18

    banda di debosciati!…..concordo e vigna lo sa bene sulla complementarieta’ per godere di una vita sana di una buona cena un buon vino ed una sana trombata!
    GNOCCA UBER ALLES! :-O)

  17. Marco J

    24/08/2008 at 22:16

    Conosco Luciano da una vita, e il suo maggior pregio e di non cambiare mai….. Confesso, sono fiero di essere suo amico.

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