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Appuntamenti

Premio Internazionale del Vino a San Patrignano

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Domenica 1 giugno alle 16, presso la Comunità di San Patrignano, nell’ambito della rassegna Squisito (sito Internet) che si apre oggi, si svolgerà la cerimonia di assegnazione del Premio Internazionale del Vino, organizzata da Associazione Italiana Sommelier Roma – Bibenda.
Come al solito la presentazione e la premiazione dei vincitori nelle undici categoria saranno Antonella Clerici e l’ideatore della kermesse Franco M. Ricci. A seguire la degustazione di tutti i vini candidati e vincitori che proseguirà fino alle 21,00.
Come è ormai consuetudine, a riprendere l’evento ci saranno le telecamere di Rai Uno: la trasmissione verrà messa in onda domenica 15 Giugno alle 17.
Sul sito Internet di Bibenda, vedi qui
, tutte le nomination, da quelle per i migliori vini (bianco, rosso, rosato, spumante, dolce) a quelle per la migliore azienda e produttore, al premio per il miglior sommelier nel suo ristorante.

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. andrea gori

    30/05/2008 at 14:41

    qualche tempo fa franco, ci dicevi il tuo parere…o meglio su quali faresti vincere tu. Siamo curiosi!

  2. Franco Ziliani

    30/05/2008 at 17:29

    mi sa che dovrai tenerti questa curiosità. Ho semplicemente registrato lo svolgimento del Premio Internazionale del Vino, ma non farò alcun commento. Beh, uno solo non posso tacerlo, ad esempio il vedere che é finito nelle nomination come “miglior giornalista/scrittore” un tale che svolge soprattutto opera di pubbliche relazioni e di comunicazione per conto di aziende e consorzi. Mi sa che gli amici dell’A.I.S. Roma hanno una singolare idea di cosa sia veramente un “giornalista” se una figura del genere, rispettabile, ma con ben altre caratteristiche rispetto a quelle di un vero giornalista, ha potuto essere inserita tra le nominations di questo Premio…

  3. Tatiana

    30/05/2008 at 23:13

    Egregio Sig. Ziliani,
    è la prima volta che le scrivo e sono stata spinta da un qualcosa di non poco chiaro sulle scelte di queste nominations. Sono una frequentatrice del programma della Clerici e quello che trovo particolarmente strano, tra queste, è la scelta di Alessandro Scorsone, maestro di cerimonia alla residenza del Presidente del Consiglio, ma meglio conosciuto come il sommelier frequentatore del parterre della Prova del Cuoco. Sarà un caso? Non vedo come possano, quelli di Bibenda, metterlo in nomination per il premio come “miglior sommelier nel suo ristorante”. Ma allora la residenza del Presidente del Consiglio è un Ristorante? Si potrà prenotare un tavolo?
    Ripeto…sarà un caso ma sembra che la storia sia già stata scritta! Beh, ci saranno le telecamere di Rai Uno pronte a smentirmi…

    Distinti saluti,
    Tatiana

  4. Andrea Toselli

    31/05/2008 at 07:17

    Caro Franco, di idee “singolari” gli “amici dell’A.I.S. Roma” ne hanno sempre profuse a bizzeffe.
    Condivisibili o meno, venendo queste idee prodotte in un particolare regime di democrazia, si é capito da tempo che la loro critica è caratterizzata da un solo aggettivo: inutile.

  5. vocativo

    01/06/2008 at 10:58

    Un po’ mi coglie di sorpresa la doppia presenza campana tra i rossi ed un candidato anche tra i bianchi.
    Si sa che le candidature rispondono spesso a motivi allotri all’ambiente di riferimento, ma stavolta immagino che la difficile situazione della Campania abbia investito anche il mondo del vino e spinto in chiave promozionale.
    Almeno così interpreto questa doppia candidatura tra i rossi, per giunta anche piuttosto anomala, con vini “abbastanza” diversi tra di loro.
    Ciò senza nulla togliere ai vini provenienti da questa regione (Il taurasi riserva di Mastroberardino resta sempre, anche dopo il doppio cambio di mano in pochi anni in cantina, un grande esempio di rosso che, pur se meridionale, vira molto più verso l’eleganza che la potenza; per me continua ad essere il portabandiera dei rossi campani ed uno dei migliori del Sud).

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