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My Wine Notes

Degustazioni

Critical wine a Brescia (9-12 maggio)

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Mi spiace molto (anche se sono contento di trovarmi dove mi troverò in quei giorni, ad Alba per gli assaggi delle nuove annate di Barbaresco e Barolo di Alba Wines Exhibition) di non poter fare un salto, dal 9 al 12 maggio in quel di Brescia, presso il Centro Sociale Autogestito (oh yes, Centro Sociale) denominato Magazzino 47, (via Industriale), per l’edizione 2008 di Brescia/Critical Wine, organizzata in collaborazione con Radio Onda d’Urto.
Anche se ideologicamente e culturalmente lontano, sarei stato estremamente curioso di andare a curiosare, cercare di capire, cogliere cosa porti un certo mondo, posso definirlo della sinistra antagonista, del ribellismo, del pensiero no global, ad interessarsi al mondo del vino sino ad organizzare – e questa non è la prima esperienza – una tre giorni vinosa dal programma (vedi qui
Critical wine – programma) ricchissimo di appuntamenti.
Certo, c’è stato un fil rouge tra l’universo dei centri sociali e quello del vino, e che fil rouge!, visto che corrisponde al nome di Gino Veronelli, che come scrivono gli organizzatori, dedicandogli questa iniziativa, “
coniugò in quell’esperienza il proprio sapere nel campo enogastronomico al suo anarchismo- magari sui generis- ma di limpidezza intellettuale ineccepibile”, in una singolare “commistione tra il “ribellismo” di quelli che Gino amava chiamare i “giovani dei centri sociali” e la caparbietà e la sapienza “dell’enogastroamante” milanese” che di tutti noi che scriviamo di vino è stato, lo si voglia o meno, il “maestro”. Anche se poi contestato, ma sempre considerato come un fondamentale punto di riferimento.
Non sarò a Critical wine a Brescia (vedi qui il
Manifesto ), ma mi sarebbe piaciuto, magari con l’intercessione di qualche amico produttore, come Filippo Cintolesi del Podere Erbolo, che sarà presente, insieme ai franciacortini Enrico Gatti, San Cristoforo e Colline della Stella, ai gardesani della Basia, ai piemontesi Cascina degli Ulivi, Belcolle, I Paglieri (Roagna) ai Coffele di Soave, a Terra d’Arcoiris di Chianciano Terme (e tanti altri, vedi qui l’elenco allegato) capirne di più di temi come quelli che vengono posti nella presentazione dell’iniziativa.
Temi che accennano alla possibilità di realizzare “un circuito virtuoso tra la qualità della produzione e la qualità delle relazioni sociali”, di operare “per la tracciabilità dell’origine e della trasformazione dei prodotti. Per l’accorciamento della filiera produttiva. Per il “prezzo sorgente“. Questo in nome di una “difesa “pratica” della vita materiale che ci porta contro le logiche capitalistiche di un consumo irresponsabile e nocivo, indissolubilmente ancorato al profitto di pochi a scapito della salute di molti. Consumare meno, più intelligentemente, privilegiando la qualità della produzione e non consegnandola forzatamente a sfere costose e di nicchia. Per un’acquisizione dei saperi alla conquista dei sapori, in un circolo virtuoso produttore-consumatore”.
Non potendo esserci, chiederò a Filippo o a qualche lettore che parteciperà a questa tre giorni cui “
oltre ai vignaioli saranno presenti i produttori di Mercato 47, quinquennale esperienza bresciana di consumo critico”, di raccontare quello che è successo, i discorsi fatti, le ipotesi di lavoro, i percorsi possibili a tutela di chi produce e di chi consuma.
Perché anch’io, com’era Veronelli, e come sembrano essere questi ragazzi di Critical wine, sono “amante di vini, terra, contadini/e ma, soprattutto…. di libertà”.
Buona fortuna a questa rassegna e che la voce della terra trionfi!
Per informazioni:
sito Internet

e-mail 12
come arrivare
orari d’ingresso e costi
programma
elenco dei vignaioli presenti

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Filippo Cintolesi

    02/05/2008 at 21:31

    Sara’ un piacere riportarti le mie impressioni anche se non potro’ trattenermi anche domenica perche’ dovro’ rientrare per un impegno cui non posso mancare. Peccato che tu non potrai esserci.

  2. liloniadriano

    03/05/2008 at 15:00

    credo sara’ un incontro interessante…vista la vicinanza mi faro’ vedere….

  3. Franco Ziliani

    03/05/2008 at 15:47

    beh, un “sovversivo del gusto”, ammesso che ti si possa ancora definire così, non può non partecipare ad una rassegna del genere…

  4. Filippo Cintolesi

    09/05/2008 at 20:31

    Purtroppo devo dare forfait per un addensarsi insostenibile di impegni inderogabili….

  5. barbara

    16/05/2008 at 23:11

    Ciao Franco,

    qualche notiziola da brescia ti è di sicuro arrivata, ma devo dire che ha confermato le previsioni.

    molti i vini interessanti in degustazione ma ancora più interessante il tanto tempo a disposizione per chiacchierare con i produttori. una manifestazione piccolina, a misura d’uomo (e di donna), una buona occasione anche per i non addetti ai lavori di scoprire un po’ le persone che ci sono dietro ai vini. secondo me anche questo è importante…

    posso farmi un po’ di pubblicità?
    molti dei produttori presenti a questo e ad altri Critical Wine sono presenti sul sito che gestisco http://www.sorgentedelvino.it (Pino Ratto, Terra d’Arcoiris, Cascina Santubaldo, Cascina Tavjin, Fattoria Cerreto Libri ed altri ancora che non sto qui ad elencare). Anche fare un salto su http://www.sorgentedelvino.it è un modo per conoscerli meglio, si possono anche acquistare i loro vini direttamente dal produttore, ma non è questo il luogo per dilungarmi.

    Franco, se ho trasceso moderami, non mi offendo!!
    Ciao, Barbara

    ps: adriano s’è poi fatto vedere?

  6. patrizia

    17/05/2008 at 11:25

    Una domanda: a che servono le enoteche?

  7. barbara

    17/05/2008 at 23:25

    ciao patrizia,

    buona domanda 😉 seriamente: non tutti hanno voglia ne di cercare informazioni, ne di acquistare sul web, il mondo (a mio parere) è bello perché è vario. e poi anche riguardo alle enoteche ci sono le persone attente e intelligenti, corrette e simpatiche; e al contrario persone che se ne approfittano un po’ troppo senza dare un servizio reale. le prime le stimo molto, le seconde… beh, ti lascio immaginare cosa ne penso!

    ma la tua era una domanda retorica, vero?
    a presto,
    barbara

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