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My Wine Notes

Degustazioni

Sei grandi Barolo in degustazione al Premio Versilia

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Ci sarà anche una degustazione di Barolo, lunedì 5 maggio alle 15, nell’ambito del Premio A.I.S. Versilia. Giornate versiliesi dei vini, il grande evento (vedi la presentazione ed il programma dettagliato pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S. oppure qui in allegato programma ) organizzato congiuntamente dalla delegazione versiliese e dall’A.I.S. della Toscana presso Villa Borbone a Viareggio. Ho accolto con grande piacere l’invito degli amici Osvaldo Baroncelli e Andrea Balzani, rispettivamente presidente regionale e delegato della Versilia dell’Associazione Italiana Sommelier, di essere io, che del Barolo mi considero un umile servitore ed entusiasta ambasciatore, a scegliere e presentare i magnifici sei, i sei Barolo, cinque di annata 2004 e uno di annata 2003, che verranno proposti e raccontati, insieme alla zona di produzione del magnifico vino albese, al Nebbiolo, ai differenti terroir, a tutto quanto rende insomma unico ed inimitabile il Barolo, al pubblico di appassionati toscani.
Ritorno con enorme entusiasmo e piacere, alla vigilia di una cinque giorni in Langa che mi vedrà impegnato ad Alba, dal 6 all’11 maggio, a degustare le nuove annate di Barbaresco (2005) e Barolo (2004) nell’ambito di Alba Wines Exhibition, in terra toscana a celebrare la magia del Nebbiolo.
Sarà un impegno ancora più sentito, in una terra che dovrebbe esaltare la grandezza e l’unicità del suo vitigno simbolo, il Sangiovese e che invece lo vede purtroppo coesistere con altre uve foreste in Chianti Classico e sottoposto a Montalcino all’offensiva (sotterranea) di chi vorrebbe imbastardire il Brunello a colpi di Merlot, Cabernet e Syrah, spiegare perché il Barolo sia quella cosa unica e speciale che é.
Proprio come unico e speciale, e testardamente monovarietale come lui, è il Brunello di Montalcino, l’unico vino rosso italiano in grado di misurarsi, alla pari, con il fantastico duo albese rappresentato dal Barbaresco e dal Barolo.
I vini che ho scelto sono alcuni dei vini simbolo di alcune delle aziende che reputo più rappresentative ed emblematiche dell’universo del Barolo, aziende tutte tradizionali, una di Barolo, una di Serralunga d’Alba, una di Verduno, una di Monforte d’Alba, due con vigneti o cantina nell’amatissima Castiglione Falletto, che celebrano al meglio, tanto più in un’annata classica come il 2004, l’eleganza, la classe, la finezza, la varietà aromatica, il saldo contenuto tannico, la ricchezza di sapore, del Barolo.
I vini sono:
Giuseppe Mascarello Barolo Santo Stefano di Perno 2003
Brezza Barolo Bricco Sarmassa 2004
Cavallotto Barolo Bricco Boschis 2004
Comm. G.B. Burlotto Barolo Acclivi 2004
Elio Grasso Barolo Ginestra Vigna Casa Maté 2004
Massolino Vigna Rionda Barolo Serralunga 2004

Cinque 2004 ed un 2003 (per i 2004, Villero, Santo Stefano e Monprivato di Mauro (Giuseppe) Mascarello se ne riparla il prossimo anno come minimo…) per testimoniare la grandezza della Langa ed il piacere di un gusto diverso ed inimitabile.
Per partecipare alle degustazioni tel. 055 8826803 393 9117432 e-mail sito Internet

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Ettore

    29/04/2008 at 21:25

    gentile Ziliani, ha notato che altrove (su un altro blog) si continua a parlare di lei?

  2. andrea gori

    29/04/2008 at 22:38

    io vengo di sicuro franco…anzi ti invito ai “miei” Vermentino…

  3. andrea gori

    29/04/2008 at 22:39

    ma non scappare prima della cena con il nostro amico Marcello Lippi che ci fumiamo un sigaro insieme

  4. Franco Ziliani

    29/04/2008 at 23:27

    non fumo, non ho mai fumato, e non intendo cominciare a farlo in compagnia di uno juventino…

  5. Tommaso Farina

    30/04/2008 at 12:09

    Che però ha allenato pure l’Inter…

  6. Tommaso Farina

    30/04/2008 at 12:10

    Ah Ettore, potresti essere più chiaro e mettere un cavolo di link?

  7. Franco Ziliani

    30/04/2008 at 13:41

    Tommaso, il tale “Ettore”, che sicuramente Ettore non si chiama, ma io ho capito chi sia, non vuole comunicare alcunché, viene qui a sfruculiare, a stuzzicare, a rompere i corbelli. Basta ignorarlo…

  8. Pingback: Vino da Burde - » Versilia e Bologna, da Lippi a Pierangelini passando per il Miglior Sommelier della Toscana 2008

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