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Enoriflessioni

Al Vinitaly, si necesse est, ma senza trionfalismi per favore…

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E’ cominciata la settimana che, come da 42 anni a questa parte (per chi scrive da circa 25 anni), ci porta all’appuntamento veronese del Vinitaly.
Anche se scarsamente persuasi dell’utilità di andarci e piuttosto rassegnati (perché la rassegna che si tiene nella città di Giulietta è molto più simile ad una kermesse, ad una sagra di paese, che ad un salone del vino come lo sono Vinexpo a Bordeaux, la London Wine Trade Fair, la Prowein…), immancabilmente ci andremo.
Per salutare gli amici, per incontrare persone con cui si é contatto via mail, per far vedere che anche noi ci siamo, per dare il nostro piccolo contributo alla celebrazione del festoso rito laico che é questa annuale vetrina del vino italiano, per scambiare biglietti da visita e anche per degustare qualche vino, anche se le condizioni per assaggiare sono tutt’altro che quelle ideali.
Andiamoci dunque a Verona, ma come ho cercato di spiegare qui (leggi), in questo articolo pubblicato sul sito Internet dell’A.I.S., quest’anno cerchiamo di andarci senza trionfalismi, con un pizzico di sobrietà, perché al di là di quello che affermano apologeti e velinari, per il vino italiano il momento, come dimostra lo scandalo che è scoppiato a Montalcino nel mondo del Brunello, che scandalo resta, anche se pompieri e giustificazionisti di ogni tipo, anche autorevoli (vedi) stanno cercando di sminuirne la portata e di ridimensionarlo, non è proprio magico e da festeggiamenti.
Sarebbe piuttosto il momento delle riflessioni, anche sui tanti errori fatti, delle analisi e dei ripensamenti, anche se conoscendo i miei polli, ovvero il circo Barnum del vino (che comprende tutti: produttori, tecnici, giornalisti, importatori, distributori, ecc.), sono scettico sul fatto che chi ha sbagliato sia davvero chiamato a pagare e faccia mea culpa…

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Bertrand Russell
13 anni fa

Da non perdere, secondo me, è la manifestazione ViniVeri. Io sarò lì giovedì. ì.
http://www.viniveri.net/

franco
franco
13 anni fa

“..perché la rassegna che si tiene nella città di Giulietta è molto più simile ad una kermesse, ad una sagra di paese..”

“che è impossibile ipotizzare possa avere un’altra sede che non sia la città di Giulietta e Romeo)…”. Mi perdoni Ziliani ma Lei è contraddittorio nei termini.La “sagra paesana” non è solo data dalla Manifestazione in se e per come organizzata, ma a mio avviso è data soprattutto dal provincialismo della città. Con candore gli albergatori ti dicono “+30 % perchè periodo fiera” non parliamo dei tassisti che in 6 giorni raddrizzano la magra di un anno intero, lasciamo stare i servizi interni della fiera (bar e quantaltro), non parliamo dei bus e del collegamento aereoporto.Quest’anno solo io ho contato circa 15 aziende che si sono rifiutate di pagare per un tavolo e 2 sedie 10 mila euro ( è questo non è provincialismo?).Poichè aldilà di tutti i programmi e tutte le chiacchiere che si sentono questi giorni, la pacchia è finita, qualcuno mi vuole spiegare cosa metteranno dentro 2 enormi poli fieristici costruiti a Milano e Roma?O ancora qualcuno pensa di potersi fare la Fiera in ogni condominio o l’aereoporto nel proprio orto e così via? La situazione è talmente chiara e limpida che ci hanno tolto anche l’onere di andare a votare.Non serve!Bastano i numweri e la realtà per raddrizzare le cose.

pipino
pipino
13 anni fa

Caro Ziliani,
se al Vinitaly ci va solo “per far vedere che anche noi ci siamo”, allora è meglio che non ci vada del tutto. Perché nessuno si strapperà i capelli nel non vederla in giro. Anzi…

Franco Ziliani
13 anni fa

pipino, con la sua risposta ha dimostrato non solo che non sa leggere e capire quello che ho scritto ma che é una persona in assoluta malafede

ag
ag
13 anni fa

Buon pomeriggio
Caro Pipino,
io i capelli me li strapperei (e li ho) se non vedessi in giro a Vinitaly una delle 10 persone a modo che ci gironzolano dentro….. sorry.

un toscano
un toscano
13 anni fa

…anche se non è il momento più felice ..perchè la Toscana deve andare(ed è sempre andata per 42 anni) in ”provincia?”

debord
debord
13 anni fa

Vinitaly necesse est:

Per i piccoli produttori che si possono giocare la carta una volta l’anno

Per chi , come noi vive nella provincia dell’impero e ogni tanto una passeggiata in centro ci fa bene

Per spiare il vicino, invidiarlo e la prossima volta fare meglio

Perchè poi ci lamentiamo che sul turismo l’Italia è indietro perchè a promuoverla è rimasto l’assessore di Roccacannuccia e la bit è piena solo di assessorati

Perchè il Vinitaly così com’è da l’idea di una grande corazzata, ma la guerra non si fa con i pescherecci

Perchè spero di incontrare Franco.

Saluti da uno che ci va

Debord

Franco Ziliani
13 anni fa

e io ci andrò per incontrare gente come Debord (che già conosco) sperando di non incontrare carneadi vari e pipini…

rui
rui
13 anni fa

. io ci andrò per incontrare gente come Debord (che già conosco)
….
….e spero anche per incontrare noi della colonia casentinese!!!

un toscano
un toscano
13 anni fa

..buoni incontri a tutti…e grazie tante dai ”veronesi”(tassisti,parcheggiatori,venditori di panini. allestitori di stand,ecc….).Io non ci vado piu’.nonostante che un mio prodotto sarà esposto.

franco
franco
13 anni fa

W l’Italia !! Spangna, Franza purchè se magna..!!!!!

M.Grazia
13 anni fa

Franco, mi associo all’invito alla sobrietà, e auguro a tutti Buon Vinitaly, nonostante tutto. Se si trovasse giovedì mattina verso le 11 nei presso dello stand del Consorzio del Soave, sarà un piacere salutarla.
Passionate Business….
M.Grazia

Tendenza

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