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My Wine Notes

Libiam nei lieti calici

Rioja Contino Gran Reserva 1996 Bodegas Y Viñedos del Contino

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Sono stati gli spagnoli, pardon, i catalani di Barcellona gli assoluti dominatori della grande manifestazione che l’A.I.S. e la W.S.A., ovvero la Worldwide Sommelier Association hanno organizzato a Londra giovedì 31 gennaio.
Trionfatori perché Roger Viusà Barbarà capo sommelier a Barcellona nel Ristorante Moo dell’Hotel Omm è risultato vincitore, battendo due concorrenti italiani, il fiorentino Andrea Gori, e Gabriele Rappo, che rappresentava l’Inghilterra, del titolo di Miglior Sommelier Professionista d’Europa, e perché Juan Muñoz Ramos, Presidente della Unión de Associaciones Españolas de Sumilleres (vedi) nonché Vice Presidente della Worldwide Sommelier Association, ha ricevuto il titolo di Miglior Sommelier Comunicatore del Vino e del Cibo per la sua incessante attività divulgativa svolta in questi anni di attività con la Union de Associaciones Españolas de Sumilleres.
Niente da dire su questo trionfo spagnolo, Roger Viusà Barbarà, che lavora a Barcellona nel Ristorante Moo dell’Hotel Omm è stato complessivamente il più bravo, il più elegante, il più completo dei tre concorrenti, e Juan Muñoz Ramos è persona d’indiscutibile preparazione, professionalità e prestigio e quindi per festeggiare ed esclamare anch’io ¡Arriba! ¡Arriba España!, una volta tornato a casa non avendo a disposizione una bottiglia di Cava, ho pensato per brindare a Roger y Juan, di stappare uno dei vini simbolo della Spagna del vino di ieri e di oggi, una bottiglia della celebre D.O. Rioja (vedi).
Non un vino qualsiasi, ma un Rioja Gran Reserva, annata 1996, delle
Bodegas Y Viñedos del Contino, un vino di stile tradizionale, ottenuto da una percentuale dell’85% della grande uva Tempranillo, completata da un 10% di uva Graciano e da un 5% di Mazuelo, fermentazione in acciaio con una macerazione di 20 giorni, due anni di affinamento in fusti di rovere francese e americano seguiti da due anni di affinamento in bottiglia.
Un gran bel vino, non c’è niente da dire, in commercio dal 2003 e da qualche anno in affinamento nella mia cantina, dove era arrivata grazie al mio grande amico madrileno Juancho Asenjo, che al mio assaggio si è mostrato color rubino intenso, di notevole luminosità e brillantezza, dotato di un bouquet elegantissimo, profondo, suadente e avvolgente, di grande intensità aromatica, con prugna sotto spirito e ciliegia matura in evidenza, accenni di tabacco, spezie, cuoio, liquirizia, un che di selvatico e di animale e una vena goudroneggiante a conferire fascino, in una cornice di grande freschezza, esaltata da una nota balsamica tra la menta e la lavanda.
Bocca piena, succosa, di grande ricchezza, molto carnoso e gustoso e di grande soddisfazione al gusto, con tannini ben “sabrosi” sottolineati ma non aggressivi, ampio, consistente, di grande nerbo e razza, ma fresco, sapido, equilibrato e piacevolissimo.
Una bella bottiglia, insomma, ancora con un notevole potenziale d’evoluzione, il vino giusto, credo, per brindare a questa bella affermazione di due sommelier di rango del presente e del futuro come Juan Muñoz Ramos e Roger Viusà Barbarà, espressione di quella Spagna del vino che cresce e di cui dovremo sempre più tenere conto.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. J. Gómez Pallarès

    05/02/2008 at 12:56

    Roger Viusà è un ragazzo di grande capacità e molta umilità, alievo di razza di Josep Roca, dello Celler de can Roca di Girona, uno de più grandi nel mondo del vino, caro Franco.
    Roger si è formato a Girona ma lavora a Barcellona.
    Comunque lasciami dirti che “arriba España” era il grido dei franquisti!!! Da noi si disce, invece, “Viva España”!!! Ma il tuo sentimento è lo stesso, sincero e dal cuore!
    E il Contino di Chus Madrazo è una grande scelta, uno dei pochi vini della DOC Rioja che non si ha lasciato martellare per il legno e la moda Parker!
    Complimenti anche per il tuo lavoro a Londra!
    Stammi bene
    Joan

  2. Franco Ziliani

    05/02/2008 at 13:15

    Caro Joan, Roger é stato per me il giusto e degno vincitore e gli ho fatto i miei sinceri complimenti subito dopo la sua prova. Mi sono piaciuti, e tanto, il suo stile, la sua misura, una certa eleganza nel muoversi e nel parlare e una sicurezza, senza arroganza, che solo le persone veramente capaci hanno. Ho parlato di te e del tuo blog anche con Juan Muñoz Ramos, presidente dei sumilleros spagnoli e con un altro sommelier, produttore di Cava, di cui in questo momento non mi ricordo il nome, ma che ti conosce bene. A tutti loro, e a te, rivolgo il grido Viva España: siete davvero grandi e vi meritate il successo che state ottenendo!

  3. andrea gori

    06/02/2008 at 00:02

    mi sa che ti riferisci a Torello, simpaticissimo produttore di Cava, di quella bottiglia mitica a forma di anfora che non sta in piedi e che può vivere solo nella glacette, un incubo per tutti i sommelier!
    e riguardo torello rammento una cosa bellissima che mi ha detto. Gli ho detto che per capodanno ho bevuto del Cava scusandomi che nn era Torello ma qualcosa di più commerciale (Freixenet) e lui mi ha detto: ” Che importa’ l’importante è che era Cava!”
    Quanti franciacortini o oltrepavesi mi avrebbe detto la stessa cosa?!?
    Si fa sistema anche così…

  4. J. Gómez Pallarès

    08/02/2008 at 08:49

    Grazie per le tue parole, Franco.
    Scusa se scrivo troppo tarde, ma anche due giorni di viaggio mi hanno vietato di leggere tutti i “miei” blog.
    Hai fatto una bella e giusta descrizione di Roger, persona molto seria e capace, puo sembrare distante, ma è professionalità e concentrazione.
    E chè cosa dire cul KRYPTA di Torelló? Uno dei due grandi cava di lunga conservazione fatti nella Catalogna (con Celler Gramona di Batlle).
    A noi, cero, interessa far conoscere le bollicine di Cava, sia chi sia il produttore, sempre che sia di qualità!
    Salute
    Joan

  5. Franco Ziliani

    08/02/2008 at 08:59

    muchas gracias Joan, ora ti scrivo in privato, che ho bisogno di parlarti. Di Barolo e Barbaresco: te gusta l’argomento? A me gusta veramente mucho…

  6. Joan Gómez Pallarès

    08/02/2008 at 12:29

    Dai, Franco, sarebbe quasi come domandarmi se mi piace la pasta e il sugo, o il pecorino sardo o il Pantheon!!!
    Mi piace tantissimo l’argomento!!!
    Espero tu comunicación, pues.
    Un saludo!
    Joan

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