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My Wine Notes

Indignazioni

Saluto…Romano

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Questa é una storiella che mi é arrivata oggi via sms. E’ troppo divertente e ho deciso di girarvela. Ieri sera tardi un tipo é stato bloccato da Polizia e Carabinieri mentre davanti a Palazzo Chigi continuava a stendere ostentatamente il braccio destro in direzione della sede del Primo Ministro.
Ma cosa fa, gli hanno detto mentre lo portavano via, non lo sa che quel gesto é proibito, che é una chiara apologia del ventennio e che é un gesto nostalgico che nemmeno Fini o Storace usano più?
“Ma quale apologia, ma quale fascismo – ha protestato il malcapitato – io mi limito a fare una cosa semplice semplice, anche gentile se volete, senza nessuna venatura o intenzione politica!” Ma cosa faceva insomma, ci faccia capire! Ma é chiarissimo, saluto Romano…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Pato

    25/01/2008 at 12:17

    Probabilmente era lo stesso che ha colorato di ROSSO fontana di Trevi! Un simpaticone futurista!

  2. Stefano Tesi

    25/01/2008 at 12:20

    Beh, allora ti aggiungo questa, risalente a quando Mortadella era ancora premier:

    “Ma quale crisi!”, si chiede un giorno Prodi mentre passeggia con la moglie Flavia per le via di Bologna. Si
    sofferma davanti a una vetrina e le dice:
    – Flavia, guarda qua: pantaloni 20 euro, camicia 17 euro,
    giubbotto in pelle 55 euro… Vedi? Non sono prezzi alti! E poi parlano di crisi”.
    E Flavia, guardandolo teneramente e con il tono che solo
    una donna innamorata:
    – COGLIONE, questa è una lavanderia!

  3. gabriele

    25/01/2008 at 12:23

    se questo ti fa ridere, beh allora sono finalmente chiarite le tue posizioni politiche, ma perchè non parlare solo di vini, campo in cui te la cavi decentemente?

  4. franco ziliani

    25/01/2008 at 13:15

    grazie per il decentemente Gabriele, bontà sua… Ma se vuole posso segnalarle altri siti e blog del vino migliori di questo

  5. Stefano Tesi

    25/01/2008 at 13:29

    Gabriele,
    parafrasando Bennato ti ricordo che sono solo barzellette. E le barzellette fanno ridere o meno, ma non a seconda del colore politico del bersaglio. Personalmente a me Prodi faceva piangere, non ridere, mentre le barzellette carine (su lui, Berlusconi, Pannella, Fini, Bertinotti, etc.) mi fanno ridere.
    Sennò che ci resta da fare?
    Saluti,

    Stefano Tesi

  6. ag

    25/01/2008 at 14:43

    Ma cari Stefano e Franco, mi meraviglio: tutto questo tempo e non sapete ancora che la competenza in campo di vino è una vigna (meglio, un clos) dove possono operare solo principi illuminati o contadini altrettanto illuminati………. illuminati, sì, ma anche parecchio permalosi.
    E lasciatemi infine fare una supplica: che nessuno si risogni mai di ricandidarlo a niente. Vi prego. Grazie. Buon pomeriggio.

  7. gabriele

    25/01/2008 at 16:42

    ehi che collera! io questo blog continuerò a visitarlo quotidianamente come faccio già da molto tempo e dove, sono certo, continuerò a trovare spunti interessanti per quello che mi interessa, questo però non toglie nè che io già conosca siti e blog del vino da frequentare e nemmeno la mia critica per come a volte questo blog si butti inutilmente in politica e tra l’altro senza le appropriate conoscenze in materia che invece le riconosco quando parla di cose che riguardano la nostra comune passione per il vino.
    Mi scuso di aver urtato la sua suscettibilità
    saluti, gabriele

  8. Tommaso Farina

    25/01/2008 at 18:14

    Scusa Lele, quali sono le “appropriate conoscenze in materia”?

  9. gabriele

    25/01/2008 at 18:57

    Tommy spero tu non sia ironico con il sig. Ziliani…, io penso che non può un blogger del vino parlare senza cognizioni di causa (appropriate conoscenze in materia) di cose che esulano il motivo principe per il quale scrive e si confronta con altre persone, si rischiano solo sterili polemiche senza che nessuno apprenda nulla e anzi si produce una divisione inutile tra persone che stanno qui per condividere qualcosa e non per accanirsi tra loro. Ma forse lo Ziliani ci prova gusto

  10. franco ziliani

    25/01/2008 at 19:19

    “lo Ziliani”, come dice lei “ci prova gusto”. “Lo Ziliani” prima che un giornalista del vino e un wine blogger é un cittadino italiano. “Lo Ziliani” é anche una persona che gode del diritto di voto, che ha idee politiche, simpatie e idiosincrasie e le esprime. Per esprimerle che credenziali occorre avere? Essere politologi, sociologi, polemologi, editorialisti di Repubblica, dell’Unità o del Corriere, o semplicemente, come penso io, essere cittadini italiani e dire, finché é possibile, come la si pensa? Oppure occorre chiedere il “permesso” al Gabriele di turno e superare magari un esame preventivo di corretta politicità? Suvvia…

  11. gabriele

    25/01/2008 at 19:29

    ok a questo punto vado a farmi un giro al bar sport, li ci si sfotte alla grande ed ognuno dice ciò che gli pare, un pò come qui
    vado, buona serata

  12. wolfgang

    25/01/2008 at 19:46

    Franco, potresti spiegare a noi americani che significa “il braccio destro” nel senso che l’ha usato qui nel post? Capsico “right-hand mand” ma forse c’é una definizione diversa? Grazie!
    Wolfgang

  13. Filippo Cintolesi

    25/01/2008 at 19:50

    Gabriele, visto che reiteri il concetto, io reitero la domanda di Tommaso Farina: quali sarebbero le “appropriate conoscenze in materia” senza le quali “un blogger del vino” non puo’ parlare “di cose che esultano il motivo principe per il quale scrive” (by the way, complimenti per la dispositio dei concetti)? Segnatamente: quale sarebbe il passaggio del post che stiamo commentando, che mostrerebbe con evidenza da un lato la mancanza di tali appropriate eccetera, dall’altro l’inopportunita’ di parlare dell’argomento scelto in assenza di quelle?
    Incidentalmente: Franco Ziliani potra’ anche essere suscettibile. Lei pero’ concedera’ che l’apprezzamento di “cavarsela decentemente” di scrittura di vino rivolto a chi svolge questa attivita’ a tempo pieno da un bel po’ di tempo, e’ alquanto offensivo.

  14. Sorina

    25/01/2008 at 19:59

    You have a very nice blog, good post…keep up the good job

  15. Tommaso Farina

    25/01/2008 at 20:03

    Appunto Franco, era quel che gli chiedevo io. Quali sono le “conoscenze in materia” che dovremmo avere? Anch’io, ogni tanto, ho il vizietto di parlare d’attualità e politica. Lo posso fare, o devo prendere la laurea in Scienze Politiche ad Harvard (o magari in Sociologia a Trento)?

  16. franco ziliani

    25/01/2008 at 20:13

    wellcome to Vino al Vino Wolfgang! il braccio destro é proprio, come dici tu, the right-hand mand”, the fellow worker, il principale aiutante o consigliere di un uomo politico, in questo caso! Come giudichi, osservando dagli States, quello che accade in Italia in questi giorni?

  17. franco ziliani

    25/01/2008 at 20:38

    beh, gli italiani si sono tolti (per ora) dalle scatole il mortadella, ma rischiano seriamente di beccarsi (e l’hanno, l’abbiamo già provato…) sor “mi consenta”, che ha già aperto la sua campagna elettorale affermando: “‘Ho in mente 10-12 disegni di legge tra i quali ‘uno per l’abolizione dell’Ici”. Quando prometterà “chiu’ pilu pe’ tutti” (vedi http://www.youtube.com/watch?v=r50R36kCkCs&feature=related ) oppure di mettere la luce nei campi? Possibile che tra due risvolti della stessa medaglia (fasulla),ovvero Prodi e Berlusconi non esista una seria alternativa possibile e che gli italiani debbano passare dalla padella alla brace? Cosa fa la CEE, perché non ci adotta, ci commissaria, ci mette sotto tutela, ci manda come premier un Kohl, un Blair, un Aznar, uno Chirac?

  18. liloniadriano

    25/01/2008 at 22:41

    concordo l’ho scritto anche di la’..ramazziamo via questa neve al sole cambiamo la classe politica sporca truffaldina ed indecente…..sx dx sx dx sx dx e’ uguale la marcia “marcia”……

  19. Filippo Cintolesi

    26/01/2008 at 10:12

    Ogni popolo ha il governo che si merita.

  20. Pierpaolo

    26/01/2008 at 11:20

    Magari non c’entra … ma lei chi metterebbe al prossimo ministero per le politiche agricole (ministro e sottosegretari) e con quale tabella di marcia?
    Saluti ;o)

  21. Stefano Tesi

    26/01/2008 at 20:03

    Bravo Pierpaolo,
    bella e impegnativa domanda! Nominativamente un’indicazione non sa saprei dare (Walter Luchetti? Piero Antinori?), ma conoscendo benissimo l’agricoltura direi che ci vuole un ministro tecnicamente preparato, ma anche politicamente esperto, perchè la materia è ostica. Ovviamente, affinchè il ministro faccia bene occorre che a monte la linea del governo sia alla francese, cioè abbia tra i suoi presupposti fondamentali la difesa a oltranza del mondo agricolo come risorsa primaria per il paese e non l’idea di un’agricoltura da usare come merce di scambio per avere benefici in altri settori comunitari o internazionali (WTO, etc).
    E gli altri che ne pensano?
    Saluti,

    Stefano Tesi

  22. Mario Crosta

    27/01/2008 at 10:38

    Piero Antinori non accetterebbe mai, e non per questioni politiche. Se lo facesse, gli scrivero’ come fece Indro con il Cavaliere. Di imprenditori privati e pubblici passati inutilmente alla politica ce n’e’ gia’ abbastanza, ma anche di quelli che riescono ancora a far finta di essere imprenditori come Cordero di Montezemolo.

  23. Giulio

    28/01/2008 at 12:45

    Che tristezza parlare anche qui di politica!

    Vabbè che nel bicchiere ormai ci troviamo anche quella,
    tra tocai e DOCG varie assegnate ad capocchiam (per non dire ad cazzum).

    Vi lascio al Vostro frugale spuntino mortadella e Champagne (cit.) e
    ai Vostri sputi verso chi ha idee diverse.

    Saluti

  24. gabriele

    28/01/2008 at 16:42

    ben detto Giulio

  25. Mario Crosta

    28/01/2008 at 19:50

    Ma di politica, di quella dei verdi e dei pd, ne devono soltanto parlare certi professori a scuola? Franco Ziliani no?

  26. Franco Ziliani

    28/01/2008 at 20:37

    ma ci mancherebbe altro! Io ne scriverò e dirò la mia, come semplice cittadino, che non pretende di essere un politologo o un commentatore politico, ma che ha le sue idee, quando ne avrò voglia. Piaccia o meno a Giulio e Gabriele…

  27. franco

    29/01/2008 at 18:05

    Caro Gabriele, condivido il tuo primo messagio, credo comunque che Ziliani faccia bene a lanciare qualche provocazione. Siamo cittadini, e’ vero, e solo la divisione in due gruppi, che a seconda delle visioni si pensa furbi o completamente rincoglioniti, non fa altro che aumentare l´indifferenza di chi crede ormai di poter decidere come crede, indipendentemente dal colore. Siamo al paradosso che cade un governo per evitare un referendum che avrebbe iniziato a ridare un minimo di decenza democratica con la scelta degli eletti e l´eliminazione della buffunata delle candidature multiple….. Parliamone in tutti i loughi, anche qui, e diamoci una mossa a riappropriarci il diritto di scegliere… nel bene o nel male….

  28. Mario Crosta

    29/01/2008 at 19:36

    Beh, non esageriamo, che il governo non e’ proprio caduto per evitare il referendum, ma perche’ un sostituto procuratore ha arrestato la moglie ed il suocero di un ministro ed ha indagato il ministro, gli amici e gli amici degli amici. E poi se n’e’ bellamente lavato le mani, dichiarandosi non competente e passando gli atti a Napoli. Cioe’ a me sembra che ci sia almeno da una quindicina di anni una magistratura che vuol fare e disfare i governi a suo piacimento almeno ogni tre mesi, in tutt’altre faccende affacendata tranne che a fare quello per cui e’ profumatamente pagata e cioe’ la giustizia, che invece giace nei sotterranei e nei corridoi di tribunali dove le cause non finiscono mai. Aveva ragione chi diceva che c’e’ un potere legislativo, un potere esecutivo ed un ordine (non un potere) giudiziario. Ecco, vogliono smettere di essere un ordine (perche’ si sono dimostrati un disordine, anzi un disastro) e diventare un potere. Questo e’ il loro sogno: manette, manette, manette a tutti gli altri! Quando sbagliano loro, tutti assolti. Su 3.800 cause contro dei giudici, 3.800 assoluzioni…

  29. Franco Ziliani

    29/01/2008 at 19:38

    calma ragazzi, da domani a venerdì sera, lo leggerete domani, sarò via e la moderazione dei commenti passa nelle mani di un amico e collega fidato. Non mettetelo in difficoltà e non costringetelo a mettere in stand by i vostri interventi, soprattutto quelli politici, fino a che non sarò tornato a casa…

  30. Amontillado

    02/04/2008 at 23:10

    Vedremo di essere il più possibile disciplinati.

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