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Campioni interplanetari! Babbo Natale Dida ci regala la vittoria

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Nelson Dida, uno di noi!
Ebbene sì, la dea Eupalla, che come diceva Gioann Brera “presiede alle vicende del calcio”, esiste e ha le fattezze di due uomini veri come Julio Cruz e Esteban Cambiasso, gringos argentini con gli attributi e di un brasileiro triste, Nelson de Jesus Silva, in arte Dida, autore di una clamorosa papera, una “didata”, che ha facilitato e reso più divertente la nostra meritatissima vittoria.
Noi che siamo dei signori non replicheremo, con lo stesso “stile”, ad Ambrosini che qualche mese (leggi) fa invitava a mettere dove non batte il sole il nostro meritatissimo ultimo scudetto.
Ci basta pensare che questa vittoria, così com’è maturata – nonostante le mie pessime sensazioni raccontate stamane (vedi) – basta e avanza per compensarci di tante amarezze e ingiustizie patite negli ultimi lustri (anche ad opera dell’insana diarchia rossonero-bianconera) e a mettere schisci (2 a 1 e a casa!) quei boriosi, tracontanti, insopportabili dei massimi dirigenti rossoneri, dal rifatto tricologico a pelata Galliani. Tanto di cappello alla squadra rossonera, che si è gagliardamente battuta, e al suo allenatore Ancelotti, che è un galantuomo.
Ma stasera, come accade puntualmente con gli ultimi tre derby, godiamo noi, siamo noi, che abbiamo battuto i Campioni d’Europa e i Campioni del Mondo, i Campioni Inter-planetari, la squadra più forte (e oggi fortunata) del mondo.
Buon Natale e grazie ancora a Dida (e alla sua miope, arrogante presidenza che ha continuato a credere in questa parodia di portiere – “Nelson Dida, uno di noi!”) per il suo generosissimo regalo…
Inter, Inter, Inter!!!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. luciano

    23/12/2007 at 17:33

    Franco, mi ripeto, onore all’Inter.
    Mi fa piacere che anche nell’euforia del momento tu riesca a distinguere quella che è l’antipatia per la dirigenza rossonora (che tuttavia devi ammettere si è dimostrata molte volte capace) e la squadra, che, sul campo, a parte il povero Dida, si è battuta da par suo.
    Buon Natale a tutti.
    Luciano

  2. Stefano Tesi

    23/12/2007 at 17:54

    Te lo dicevo, io, che la sentivo l’ombra inquietante (per i milanisti) di Dida aleggiare sul derby. Come godo, Franco. E ora, come ho altrove appena risposto a Luciano, lasciateci fare della sana ironia su questi tronfi inalberatori di striscioni di pessimo gusto su scudetti di cartone da mettere laddove sai e così via.
    Due pappine, una delle quali su papera (forse meglio che un rigore che non c’era avuto in regalo nel recupero), e a casa.
    Loro sono campioni d’Europa e del mondo? Bene. Adesso le hanno prese, quindi noi siano i campioni del sistema solare. O no?
    Gaudeamus igitur interistes dum sumus!

    Stefano

  3. enocentrico

    23/12/2007 at 23:16

    I campioni d’inverno dovrebbero essere i milanisti che si trovano a -25 (oppure a -16 se vinceranno le 3 partite da recuperare…) e questa volta senza penalizzazioni!

    Forza Inter.

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