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My Wine Notes

Libiam nei lieti calici

Onore a Nils Liedholm, grande maestro del calcio e vignaiolo

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Si innalzino i calici alla memoria di Nils Liedholm, grande maestro del calcio, praticato alla grande prima da calciatore e poi da allenatore, che si è spento oggi, a 85 anni, a Cuccaro Monferrato, nell’alessandrino. Un galantuomo, un signore d’altri tempi, un esempio anche per chi non abbia mai tifato per le squadre in cui ha giocato, da fuoriclasse, o che ha allenato, con eccellenti risultati.
Anche se non molti non lo sanno Nils, Lidas come lo chiamavano affettuosamente gli amici, è stato anche un grande amico del vino, proprietario dal lontano 1973 di una tenuta, Villa Boemia a Cuccaro, da cui ha prodotto, dal 1985 con l’aiuto del figlio Carlo, validi Barbera e Grignolino del Monferrato, realizzati con la qualificata consulenza di uno dei principi dell’enologia italiana, Donato Lanati.
Nel cielo dei grandi uomini del calcio “il Barone” raggiunge colleghi e amici di Bacco come Nereo Rocco, il mago ”Herrera”, Peppino Prisco, Giuan Brera. Sarà sicuramente un brindisi celeste e una grande rimpatriata…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. francesco

    05/11/2007 at 23:08

    Bellissimo post in ricordo del grande maestro di vita e di calcio Liedholm..

  2. Marco Arturi

    06/11/2007 at 13:01

    “Arbitro per favore, potrebbe dire a quel signore che io non sono il pallone?”: questo era il modo di protestare per gli eccessivi falli subiti di Nils Liedholm. Oggi sarebbero testate, punti di sutura, insulti ecc…Se ne è andato un altro pezzo del calcio “umano”, quello della tattica e della tecnica che non sopprimevano la fantasia né il diritto al divertimento. Il Barone ha combattuto (e battuto) lo strapotere Juve senza mai sbraitare come pure la piazza e il presidente avrebbero gradito; ha fatto soffrire (da grande giocatore prima, da grande allenatore poi) interisti, laziali e “gobbi” senza farsi odiare mai. E’ giusto accostarlo a gente come Rocco, Prisco e Gioannbrerafucarlo, testimoni di un calcio ormai tramontato e amanti di tutte le cose che, come il vino, rendono la vita un po’ più lieve, un po’ più interessante e un po’ più bella. A rendere ancora più triste la giornata è stata la scomparsa del grandissimo Enzo Biagi, un signore al quale tutta l’Italia civile deve moltissimo e al quale ritengo doveroso dedicare un pensiero affettuoso.

  3. Andrea

    06/11/2007 at 13:35

    Ciao Nils,
    maestro di calcio e pacatezza. Ricorderemo sempre la tua serenità e perchè no, il bel “naso rosso”…
    P.S. il suo grignolino è niente male davvero.

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