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My Wine Notes

Interrogativi

Icewines made in China? E’ la produzione globale, bellezza!

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Pensavate che gli Eiswein fossero patrimonio esclusivo del mondo austro tedesco, con un’appendice franco – alsaziana per i Vin de glace e canadese per gli Ice wines ?
Bene, si fa per dire, prendete nota che grazie (?) alla progressiva globalizzazione del vino e all’approdo alla viticoltura di Paesi un tempo completamente al di fuori della sfera produttiva, questa particolarissima tipologia di vini, realizzati in climi molto freddi e con gli acini sottoposti al rigore (“ampelo-rigor”, potremmo definirlo) di temperature decisamente sotto zero, Eiswein-Icewine verranno prossimamente prodotti, secondo un ambizioso progetto appena annunciato, nientemeno che in Cina.
Nella contea montuosa di Dequing, caratterizzata dalla presenza della montagna della neve di Meili, la “Prince Snow Mountain”, il cui principale picco è il più alto dello Yunnan, la Yunnan Meili Winery, ha varato un progetto, che comporta un impegno finanziario di 30 milioni di yen, che prevede l’impianto di vigneti (non sappiamo bene a base di quali uve), la costruzione di una cantina di vinificazione, di uno studio di ricerche e di una base per wine tour.
Sarebbe l’esordio assoluto della Cina del vino con questa speciale tipologia di vini, ma, ecco l’effetto globalizzazione, poiché gli ice wines sono molto richiesti sul mercato ed i loro vini spuntano prezzi elevati a causa di una richiesta superiore all’offerta, ecco i cinesi, con la Meili Winery collaborare con le autorità scientifiche locali, lanciare questo ambizioso progetto.
Lo faranno, sostiene la nota letta in un’agenzia, in lingua inglese, riservata al “wine trade in China”, sfruttando le condizioni naturali della contea di Dequing, ma se necessario creando (come non si sa bene) le condizioni ottimali per realizzare “vini di ghiaccio”. Tutto è calcolato e previsto: la produzione di 300 mila bottiglie ogni anno, per un fatturato di 90 milioni di yen ed un profitto di 15 milioni.
Stupore ? Niente affatto: anche questo è il mercato globale del vino di oggi, bellezza!…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. paolo

    16/10/2007 at 10:05

    E’ interessante notare come tutto nasca da un progetto economico ben definito, non dalla solita speculazione immobiliare sommata al drenaggio di fondi UE con aggiunta di consulenze alla moda, come capita spesso da noi.

  2. paolo

    16/10/2007 at 10:05

    E’ interessante notare come tutto nasca da un progetto economico ben definito, non dalla solita speculazione immobiliare sommata al drenaggio di fondi UE con aggiunta di consulenze alla moda, come capita spesso da noi.

  3. andrea gori

    16/10/2007 at 20:42

    avranno considerato i soldi da dare ai wine blogger più influenti per parlare bene di questo icewine? mi candido, e il cinese un pò lo conosco visto che qui a quaracchi dove abito io ci sono più cinesi che italiani (e pure i cinesi cominciano a mangiare finocchiona per merenda alle 10 del mattino)

  4. andrea gori

    16/10/2007 at 20:42

    avranno considerato i soldi da dare ai wine blogger più influenti per parlare bene di questo icewine? mi candido, e il cinese un pò lo conosco visto che qui a quaracchi dove abito io ci sono più cinesi che italiani (e pure i cinesi cominciano a mangiare finocchiona per merenda alle 10 del mattino)

  5. andrea gori

    16/10/2007 at 20:44

    e a proposito di cina, franco hai letto le dimensioni del web e del fenomeno youtube in cina (pur con tutte le censure)?
    http://www.pandemia.info/2007/10/16/la_forza_della_cina.html

  6. andrea gori

    16/10/2007 at 20:44

    e a proposito di cina, franco hai letto le dimensioni del web e del fenomeno youtube in cina (pur con tutte le censure)?
    http://www.pandemia.info/2007/10/16/la_forza_della_cina.html

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