Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Enoriflessioni

Dalla British Columbia utili insegnamenti per il mondo del vino italiano

Pubblicato

il


Interessantissimo, istruttivo, significativo (come definirlo ?) post di Gianpaolo Paglia, produttore in Maremma, sul suo blog Poggio Argentiera Vignaioli 2.0.
Si parla e s’impara qualcosa che fa – amaramente – riflettere di quello che hanno deciso di fare dall’altra parte del mondo, in Canada, in British Columbia, in occasione della “revisione dell’istituto delle Wines of Marked Quality Regulation, cioè i vini di maggior pregio sottoposti a dei disciplinari, come nel caso delle DOC e DOCG nostrane, e della British Columbia Wine Authority, ovvero l’istituzione demandata ai controlli, attuazione dei regolamenti, campionature, rilascio dei certificati”, insomma “lo stesso lavoro che fa la Repressione Frodi, la Camera di Commercio (con le commissioni di degustazione per il rilascio della conformità) e, da qualche anno alcuni Consorzi di Tutela”. Insomma, per evitare che si verifichino situazioni da “conflict of interest” – parola intraducibile e concetto sconosciuto da noi – leggete – e meditate – cosa hanno deciso di fare.
Provare ad informare, in merito, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Camere di Commercio, Consorzi di tutela, Commissioni di degustazione delle Camere di Commercio, mondo del vino italiano in genere, chissà che magari non imparino qualcosa…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Roberto Giuliani

    02/08/2007 at 10:56

    La differenza, se c’è, sta nel fatto che i canadesi non hanno la nostra mentalità, non sono abituati a inciuci e corruzioni o quantomeno applicano le leggi.
    Io mi auguro che siano diversi da noi, perché se anche avessimo una legge che non ammette conflitti di interesse fra le parti, verrebbe sicuramente trovato il modo di aggirarla. Prima ci vuole la coscienza…

  2. paolo

    02/08/2007 at 18:16

    La decisione canadese commenta tutta da sola. Loro non hanno neanche lontanamente il nostro tipo di problemi. Noi italiani, invece, quando li abbiamo ci inventiamo le IGT e buttiamo tutto lì dentro…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy