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My Wine Notes

Interrogativi

Per completezza dell’informazione…

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Per pura completezza dell’informazione si porta a conoscenza dei lettori di questo blog e degli appassionati di vicende enologiche valtellinesi che ieri, giovedì 26 luglio, le cantine produttrici di vino della Valtellina hanno ricevuto, via fax, questa comunicazione, opera di ProVitis, dallo stile e dal contenuto che si commentano da soli…
Si parla di “marketing”, di “comunicazione”, ma quand’è che ci si ricorderà, non è mai troppo tardi, di parlare della viticoltura valtellinese, dei viticoltori di Valtellina, dei vigneti terrazzati da tutelare e conservare come patrimoni di fondamentale importanza paesaggistica e come baluardi della difesa di un territorio unico al mondo ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Poldo Wine

    27/07/2007 at 15:29

    Grazie Ziliani, per aver dato modo a tutti di ricevere questa informazione. Lei ha perfettamente ragione, alla base di tutto ci sono i viticoltori, il loro essere “sul campo”, sotto il sole, sotto la pioggia. Prima del marketing (che parolaccia! però serve a descrivere determinate cose, vorrei non doverla utilizzare…) vengono i grappoli. E la capacità di trasformarli in vino, con passione ed “onestà biochimica”, che significa rispetto per il gusto e la salute del consumatore (altra brutta parola, diciamo “cliente”, diciamo “saggiatore”). Prima viene la salvaguardia di quel modo di fare vino che distingue la Valtellina, se non altro orograficamente, dal resto del paese. Dopo, solo dopo tutto questo, viene una certa modalità (qui servono le idee) di dare visibilità, notorietà, pregio alle produzioni. Ed è quello che noi proponiamo. Il nostro “mestiere” (questa volta ho usato una parola più terra-terra). Grazie ancora per la sua apprezzabile attività di informatore, buon agosto a lei e a tutti gli stimabili frequentatori di questo blog.

  2. Giulo

    27/07/2007 at 15:50

    Certo che se questa è l’alternativa all’establishment in Valtellina sono proprio messi bene…

    Giuliano Boni

  3. andrea gori

    27/07/2007 at 17:39

    dai almeno la battuta “non come negri” non è male…:-)

  4. Poldo Wine

    27/07/2007 at 19:08

    Grazie Andrea! Fortunatamente c’è anche gente “poco seria” che segue questo blog.

  5. il Maiale Ubriaco

    27/07/2007 at 22:05

    che cosa di cattivo gusto, così eccessivamente macchinosa ed autoreferenziale.
    che brutto modo di promuovere (male) se stessi.
    il vino è ben altra cosa…
    l’etica della comunicazione è cosa rara.
    la schiettezza finta e forzata credo sia ciò che di peggio possa esserci, ma in fondo di fronte a certe cose è preferibile non commentare e non replicare.

    G.

  6. Sara

    28/07/2007 at 16:55

    Spero che non siano solo parole… nel sito di Provitis la parte che dovrebbe riguardare il Valtellina Superiore DOCG è “under construction” da un sacco di tempo!
    Certo che però il gioco di parole finale potevano evitarselo… è una deludente caduta di stile…

  7. Armando Castagno

    28/07/2007 at 18:21

    La nobiltà del mestiere di vignaiolo, che traspare dalle Sue intenzioni, nella “salvaguardia del cliente” e nella “onestà biochimica” dei prodotti che intendete realizzare, mi trova complice; ma avrebbe potuto e dovuto consigliarvi una citazione meno goffa, pecoreccia e volgare di “lavoriamo, ma non come negri”. Abbia pazienza, ma la sua felicità nel trovare gente “poco seria” che plaude ad una battuta tanto idiota si commenta da sola.
    Pensi a fare vino, dia retta. E se sa che qualcuno si macchia di “disonestà biochimica” compili un esposto alla Procura della Repubblica: è più dignitoso e meno snervante che imbarcarsi in questo genere di crociate.
    La saluto.

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