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My Wine Notes

Libiam nei lieti calici

Franciacorta Docg Sublimis Uberti: un esordio pienamente riuscito

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La Franciacorta, la bella area spumantistica bresciana che con grande lucidità ha sposato, sul modello della Champagne, la carta della stretta identificazione zona prodotto proponendosi come la capitale dello spumante metodo classico italiano, sta percorrendo, con coraggio e determinazione, la via della qualità senza compromessi. Lo dimostra una serie crescente di vini che, eccezione a parte per lo straordinario millesimato trentino Giulio Ferrari riserva del Fondatore e per il Perlé della stessa casa, oltre che pochissimi altri casi, non é dato trovare, di identico livello qualitativo, in altre zone spumantistiche italiane e che rendono la Franciacorta ed i suoi Franciacorta Docg unici.

Accanto a Franciacorta base sapidi, beverini, facili da bere, da servire come aperitivo o sugli antipasti freddi o da gustare in abbinamento a tutto pasto, la zona vinicola bresciana tende ultimamente a proporre anche vini che si propongono come l’equivalente, in terra italiana, delle più ricercate “cuvée de prestige”, delle riserve e dei millesimati, realizzati nella Champagne.

Una delle case specializzate in questo particolare tipo di Franciacorta, lungamente affinati sui propri lieviti per diversi anni e dotati di una struttura, di un corpo, di una vinosità fuori dal comune, é l’azienda agricola di Eleonora e Agostino Uberti ad Erbusco, che accanto ad un ottimo Franciacorta base come il Francesco I, in versione Brut ed Extra Brut, si é fatta conoscere e apprezzare per speciali riserve come il Franciacorta Chardonnay in purezza Magnificentia ed il Franciacorta Comarì del Salem, calibrata sintesi di Chardonnay (80%) e Pinot bianco.

Non contenti di questi due classici, gli Uberti oggi si presentano con una nuova riserva, affinata ben cinque anni, ovvero 60 mesi, sui lieviti, un Franciacorta, il Sublimis, assolutamente nature e non dosato con aggiunta di liqueur d’expédition, rigorosa selezione di uve Chardonnay in purezza da un vigneto posto in località Calino di Cazzago. Un Franciacorta speciale, perché la fermentazione dei mosti avviene, all’antica maniera champenoise, non in acciaio, né tantomeno in barrique, bensì in tini di rovere da 32 ettolitri, con legni non tostati né speziati perché non conferiscano al vino note estranee.

Il risultato della prima uscita, 4000 bottiglie ottenute da uve della vendemmia 2000, con sboccatura effettuata nel maggio 2006, è assolutamente notevole, per un vino che si propone, ricco di personalità, con colore giallo paglierino dorato splendente con leggere sfumature verdognole, perlage sottile, continuo, finissimo ed un bouquet aromatico complesso e ampio, di aerea fragranza ed eleganza, ampio e incisivo, dove si colgono note di cioccolato bianco, crema pasticcera, alloro, noce moscata, fiori bianchi secchi, frutta secca, pompelmo e ananas, una leggera speziatura e lievi accenni minerali.

In bocca il Sublimis (prezzo in enoteca piuttosto importante, intorno ai 30 euro) é altrettanto convincente, grazie ad un attacco secco, deciso, maschio, ad un gusto pieno, asciutto, consistente, ad una notevole ricchezza di sapore, ad un carattere ampio, avvolgente, cremoso, ad una salda struttura con persistenza lunga e sapida, da Franciacorta di livello superiore che ne consente l’abbinamento non solo a piatti di una cucina elaborata a base di piatti di pesce e crostacei, ma anche a carni bianche e perché no, vale la pena provare, anche a preparazioni a base di pollame nobile e cacciagione.

Azienda agricola Uberti
Via Fermi 2 25030 Erbusco BS

Tel. 030 7267476
sito Internet
e-mail

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Francesco Annibali

    14/03/2007 at 09:46

    ciao Franco,

    come sta messo in fatto di sapidità (che personalmente reputo il tallone di Achille della Denominazione?

  2. Matteo Minuti

    24/06/2009 at 12:47

    Semplicemente eccezionale. Assolutamente da provare!

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