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My Wine Notes

Enoriflessioni

Quale vino per l’amore ?

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Pensando alla coincidenza di San Valentino di oggi (a proposito: auguri a tutti gli innamorati, a coloro che si vogliono bene, che amano l’amore) una lettrice, Silvia, mi ha sottoposto ieri, via mail, questo interrogativo intrigante: “vino al vino e vino per amore… quale vino per l’amore?”. Domanda simpatica, con duplice possibilità di lettura, ovvero quale vino sia meglio per l’amore romantico tipo cenetta a lume di candela e quale vino favorisca invece l’abbandono all’eros. Se dovessi rispondere istintivamente, senza ragionare, opterei, visto che è il vino che in assoluto amo di più e che più desidero in qualsiasi contesto, per il Barolo, ma a pensarci bene, scartando la soluzione dei vini dolci e da dessert, che aggiungerebbero dolcezza a dolcezza, ma con il rischio di creare un’atmosfera zuccherosa, in tutti i sensi, penso che il vino in antonomasia più adatto per l’amore, quello platonico e l’amour passion, sia lo Champagne. Con possibilità, per gli irriducibili nazionalisti, di “ripiegare” sugli italici Franciacorta Docg, Trento Doc e altri metodo classico minori.

Perché proprio lo Champagne ? Semplicemente perché è il vino più seducente, charmeur, affascinante che esista, perché è sinonimo di seduzione, perché l’euforia che genera il suo consumo, soprattutto se abbondante (semel in anno licet insanire…) rende meno pesante, grazie alle bollicine, le cose, il tran tran quotidiano, le preoccupazioni e genera una piacevolissima e questa volta sostenibile leggerezza dell’essere che non può che accendere i sensi e disporre le persone ad abbandonarsi con fiducia all’amore. So di non essere stato originale in questa risposta (e di ripetere il consueto cliché della bottiglia di Champagne indispensabile per sedurre una bella donna), ma quale altro vino sorseggiare prima, durante e dopo le piacevolissime fatiche di Eros ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Giampaolo

    14/02/2007 at 13:35

    del tutto condivisibile, anche se – forse – la seducente eleganza di un Barbaresco potrebbe costituire una valida alternativa …

  2. Carlo Zaccaria

    14/02/2007 at 13:43

    Io credo che il massimo della seduzione sia un gran vino rosso.
    Pensando ad una cena romantica, cosa può scaldare più i sensi se non un buon bicchiere di Barolo.

  3. liloniadriano

    14/02/2007 at 14:22

    mia moglie ama e si fa sedurre dal rose’…mah!
    :-O)

  4. filippo

    14/02/2007 at 14:26

    Tanto di cappello alla formulazione dell’augurio: “..a tutti gli innamorati, a coloro che si vogliono bene, che amano l’amore”. Amare l’amore, questo il punto, niente affatto banale.
    Opto per la risposta istintiva, ovviamente: il vino dell’amore e’ il vino che piu’ si ama. Rosso, per me.

  5. Cristiana Galasso

    14/02/2007 at 14:45

    Cerasuolo!
    Non c’è altro vino.
    Avvolgenti profumi di rosa, color di rosa, rosa come corpo giovane e forte, fresco, seducente e morbido, fino all’ultimo sorso piacevole come il primo bacio.
    Rosa d’amore.

  6. Fiorenzo

    14/02/2007 at 19:18

    Uh, pochi dubbi per me: Dom (Ruinart). Gia’ in fresco.

  7. Carlo Merolli

    14/02/2007 at 19:45

    Nell’ attesa che Cristiana Galasso ci racconti qualcosa del “suo” cerasuolo
    io darei ragione alla moglie di iloniadriano: un bel Bardolino Rosato da bere a secchi, un Lambrusco Rosato. E per il post amorum ? volete mettere quanto vi rinfranca un Moscato d’ Asti o un Brachetto ?……

  8. Carlo

    18/02/2007 at 13:02

    …a proposito del vino da sorseggiare prima delle fatiche di Eros, devo confessare qui una cosa per me spiacevolissima, ma vera: tutte le volte che mi è capitato di bere vino, diciamo più di un bicchiere (non è che poi io sia un gran bevitore eh), prima del fattaccio, beh, puntualmente il mio fisico diventa come la gelatina: mi squaglio a poco a pooco. Insomma, meglio sorseggiarlo dopo, il vino o lo champagne, prima per me è massacrante, non fosse per il senso di sfiancamento che mi manda a ko. Comunque, personalmente preferisco sempre un buon corvo di salaparuta allo champagne, magari da sorseggiarsi al lume di candela, con lo sfondo il mare e le colline di Castelmola. ma dopo a guardare la tv eh!

  9. danilo

    02/03/2007 at 22:01

    Beh, per esperienza direi Barolo. Se però devo chiudere gli occhi e pensare alla sensualità in un vino, alla mostruosa capacità di arrivare alla pelle direi che nel sud della Francia, laddove le speziature sono così potenti da inebriare, di spezie e legni orientali, si trova quel che io definirei un vino eccitante:

    Grange des Peres

    Ma non tralascerei assolutamente altri bellissimi rossi del Rodano.
    Barolo e Borgogna mi sembrano troppo cerebrali o forse troppo “fini” ed eleganti per associarli alle fatiche dell’Eros …

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