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My Wine Notes

Enovarie

Due uomini veri, Simeone e Veron, vincono lo scudetto in Argentina

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Ricordate Diego Pablo Simeone e Juan Sebastian Veron, uomini veri che per un breve, ma indimenticabile periodo hanno onorato, con la loro grinta, la loro voglia di vincere e di non arrendersi mai, con la loro professionalità senza macchia, la maglia nerazzurra ?

Bene questi due campioni, questi autentici guerrieri, El Cholo e la Brujita (i soprannomi con cui erano cari ai tifosi interisti), queste persone tutte d’un pezzo che non hanno mai avuto problemi a trattare a muso duro e ad appendere ai muri dello spogliatoio i brasileros sfaticati presi da malinconica saudade e dalla sindrome del lazzarone e del traditore (do you remember Ronaldo ed il “povero” Adriano passati o vittima della tentazione Real ?) e hanno sempre, come ancora oggi il capitano Zanetti, come Crespo, Cruz, Cambiasso, Burdisso, Samuel, Solari, ed i tanti valorosi argentini che, come l’indimenticabile Hector Cuper, el hombre vertical, la maglia nerazzurra se la sentono cucita sulla pelle (come i Materazzi) hanno vinto, anche per noi, una volta tornati in patria.

E’ notizia di questi giorni che l’Estudiantes di La Plata, allenato da Diego Pablo Simeone e trascinato in campo da Juan Sebastian Veron, si è aggiudicato il titolo del Torneo Apertura in Argentina, battendo il Boca Juniors. 

Un bel segno, in un anno che toccando ferro e altro, dovrebbe finalmente portare a cogliere il tanto agognato obiettivo, (e non accampi ridicole scuse chi non c’è perché mandato in B per infamia sportiva o chi sta prendendo tanto freddo e congelando a – 28..) e un bel modo, quello mostrato da El Cholo e la Brujita, di vincere convincendo.
Con quell’impegno, quella forza, quella personalità che non sono mai mancati loro, quando sono stati giocatori nerazzurri. Grazie ancora Diego Pablo e Juan Sebastian, campioni e uomini veri fino in fondo !

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Poldo Wine

    18/12/2006 at 13:36

    Non tema egregio Ziliani, questo è proprio il vostro anno. Intendo dire questo, il 2006.

  2. ric

    18/12/2006 at 17:03

    concordo Poldo!!! ma intanto che festeggino un po’, almeno per Natale si è tutti più buoni………

  3. antonio

    18/12/2006 at 18:21

    Vigliacchi!!
    Non si spara sulla sulla Croce Rossa!!
    ;-))

  4. Carlo Merolli

    19/12/2006 at 00:39

    Uno scudetto aTavolino é uno scudetto aTavolino. Poi si puo´avere anche la squadra migliore del mondo, ma uno scudetto tavolino sará sempre uno scudetto a tavolino.

    Zebra Sempre!

    (E Moratti la corte a Moggi l’ ha fatta, eccome!)

  5. liborio

    19/12/2006 at 10:25

    Meglio uno scudetto a tavolino che 10 al telefonino :-)))

  6. Tommaso Farina

    19/12/2006 at 10:44

    Però, l’apporto di Simeone alla causa interista è stato senz’altro più significativo di quello di Veròn, peraltro ottimo giocatore (anzi, sicuramente migliore tecnicamente del grintoso Cholo).

  7. Flavinho

    19/12/2006 at 19:21

    Simeone, veron, cambiasso, burdisso, zanetti, crespo, samuel.. peccato che giochiamo in italia, mica in argentina 😉

    x liborio: il telefonino lo usava piu un onesto interista, di molta altra gente. peccato che non se ne parli 😉

  8. Poldo Wine

    19/12/2006 at 20:23

    Ullallà, Flavinho! Rischi di provocare un pandemonio… questo onesto interista è tra quelli passati a miglior vita? (il mitico avvocato o il grandissimo Giacinto? oppure tra i vivi… Oriali e non so chi altro perchè fortunatamente non appartengo a quella parrocchia :-))))

  9. Carlo Merolli

    19/12/2006 at 23:50

    @ Flavinho: no, no, guarda, la giustizia ha parlato ed é oramai appurato che il numero di telefono dei designatori lo aveva solo Moggi.
    Che Moratti – giugno 2004/settembre 2005/marzo 2006/ – avesse offerto a Moggi la carica di general manager dell’ Inter é una baggianata riportata dai soliti giornalisti di parte bianconera.

  10. paola

    20/12/2006 at 14:38

    …interista così mi diventi ridicolo! di cosa li ringrazi? che se ne sono andati a vincere qualcosa da un’altra parte? poi di veron a parte le litigate con mancini non c’è molto da ricordare a milano!!! …è sicuramente il vostro anno gufatevela gufatevela

  11. Poldo Wine

    20/12/2006 at 18:50

    Paola, non ti conosco, ma già ti amo.

  12. Tommaso Farina

    20/12/2006 at 19:18

    L’interismo è una fede tutta particolare: lo dico a ragion veduta, perché ho numerosi interisti in famiglia.

  13. luca

    26/06/2007 at 23:15

    Mi manca la Brughita!! ma che bello era vederlo giocare?

  14. antonio

    13/02/2009 at 17:31

    ma perchè, nonostante le insistenze e le attestazioni di stima dei tifosi, Veron ha deciso di lasciare l’Inter?

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