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My Wine Notes

Enoriflessioni

Piacere, Barbaresco: una nuova vetrina per l’altro grande rosso base Nebbiolo albese

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Da un articolo pubblicato nel numero del 14 novembre del settimanale Bra oggi si apprende che il Barbaresco si appresta a varare una vetrina autonoma per la presentazione in anteprima dell’annata 2004.
Con due mesi di anticipo sulla tradizionale vetrina riservata alla stampa di Alba Wines Exhibition, che ogni anno a maggio richiama ad Alba una cinquantina di giornalisti di tutto il mondo chiamati ad assaggiare le nuove annate di Barolo, Roero, Nebbiolo d’Alba e Barbaresco, dal 24 al 26 marzo 2007 si svolgerà a Barbaresco un evento interamente dedicato all’assaggio della nuova annata, l’ottimo 2004, del solo Barbaresco.

Giocoforza penalizzati da un confronto, che anche se i due vini hanno storie, territori, terreni e caratteristiche differenti, ha sinora finito con il penalizzare il Barbaresco, e a farlo apparire come il “fratello minore” del Barolo, i produttori del Barbaresco, con la collaborazione dell’attiva Enoteca regionale del Barbaresco, hanno pensato di realizzare un evento specifico interamente dedicato al loro vino. Questo perché, come ha dichiarato l’ex Sindaco di Barbaresco e oggi presidente dell’Enoteca, Giancarlo Montaldodobbiamo staccarci dal binomio Barolo – Barbaresco e valorizzare il nostro prodotto in modo che il Barbaresco cresca e costruisca la sua precisa identità, senza essere accompagnato da nessun altro”.

Lodevolissime e condivisibili intenzioni, quelle di Montaldo e auguri sinceri a questa nuova iniziativa promozionale, anche se gli organizzatori nel presentarla, si sono affrettati a chiedere la “benedizione” ed il placet di quella associazione, Slow Food, che pur operando nel territorio albese e avendo l’obbligo di conoscere e valorizzare le differenze che esistono tra Barbaresco e Barolo si sono spesso fatti notare per aver premiato, nelle loro pubblicazioni, i Barbaresco più stravaganti e "rinoceronteschi", quelli più muscolari, quelli che maggiormente hanno rinunciato ad esaltare quelle doti di finezza, eleganza, charme che costituiscono un elemento distintivo del vino prodotto a Barbaresco, Neive e Treiso rispetto al Barolo.   

Impegnati ad ossequiare il Carlin Petrini nazionale, gli ideatori della nuova manifestazione, che si chiamerà “Piacere, Barbaresco” non ci hanno però spiegato due cose importanti. In primo luogo cosa intendono fare per sensibilizzare i produttori a produrre Barbaresco che esaltino, nei fatti e non a parole, la specificità del Barbaresco e la loro differenza nei confronti del Barolo e che non ne siano tragicomiche imitazioni.

In secondo luogo se la creazione di “Piacere, Barbaresco” e aver creato una vetrina autonoma per questo altro grandissimo vino base Nebbiolo albese (ma assaggiare i vini a marzo, non è un po’ prematuro ?), preluda ad un disimpegno dei produttori di Barbaresco nei confronti di Alba Wines Exhibition o se invece dopo aver presentato i loro vini in marzo nella capitale della Docg li ripresenteranno in assaggio due mesi dopo ad Alba.

Perché creare nuove manifestazioni, nuove vetrine va bene, purché queste nuove iniziative non vadano oggettivamente a discapito, danneggiandole, cannibalizzandole o pregiudicandone il corretto svolgimento, di iniziative, come Alba Wines Exhibition, che si sono affermate negli anni come vetrine collaudate, come ideali contesti per consentire alla stampa specializzata di conoscere, mediante degustazioni meditate, le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero.

E’ chiedere troppo sperare in una sinergia e in una collaborazione – staffetta tra Alba Wines Exhibition e Piacere, Barbaresco ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. RoVino

    21/11/2006 at 11:35

    Caspita! Mi associo pienamente a quanto hai scritto, accidenti! Barbaresco e Barolo separati? Il fatto di unirli in degustazione non vuol dire affatto penalizzare i primi a vantaggio dei secondi, lo dimostrano i nostri articoli. Le annate presentate sono sempre diverse e non confrontabili. La 2004 di Barbaresco, sulla carta, sarà certamente più interessante del Barolo 2003; a mio avviso la scelta di separarsi proprio il prossimo anno non è casuale…
    Alba Wines Exhibition è e rimane un punto di riferimento per tutto ciò che ruota intorno al nebbiolo di Langhe e Roero, questa separazione non gioverà a nessuno.

  2. Angelo

    21/11/2006 at 16:42

    Gentile Franco;
    Finalmente era ora !! Che bella notizia !!
    Gia 2 anni fa una gentile Signora mi aveva contattato spigandomi lo stato di disperazione in cui si trovava con le vendite, e gia allora avevo detto, dovete unirvi e lavorare sodo, attraendo la stampa Internazionale, con degustazioni singole, rispolverando il Barbaresco alle nuove generazioni.
    Salute
    Angelo

  3. Giovanni

    03/12/2006 at 06:34

    Si discute di presentazioni ed è giusto. Ma a volte il vino a me piace assaggiarlo personalmente. Trovo molto interessanti manifestazioni come il Vinum ad Alba. Aggiungo anche che per ora a mio personalissimo parere il Barbaresco batte il Barolo.
    Buon Vino a tutti.

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