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Enovarie

Lorenzo Cipriani, dalla fabbrica ai pascoli: una scelta di vita

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Grandi cosa possono fare le pecore e i maiali (ma anche le capre) che vivono in totale libertà sui pascoli del Casentino, anche liberare dalla “schiavitù” e dalla vita sempre uguale della fabbrica un ragazzo e farne un abile allevatore e produttore di pregiati formaggi !

E’ questo il caso di Lorenzo Cipriani che dopo essere stato, per anni, impegnato in un lavoro sicuro ma sempre uguale ha scelto la libertà di un impegno, senza giorni di ferie e con come tetto il cielo, nell’azienda agricola della madre, Miranda Goretti, posta all’interno del Parco Nazionale delle foreste casentinesi.

La sua attività, oggi, è quella di pastore, responsabile di un gregge di 70 pecore, e di allevatore di 40 maiali, in larga parte della pregiata varietà grigia, di casaro e fornitore di pregiata materia prima ad alcuni macellai trasformatori aderenti al Consorzio del Prosciutto del Casentino presieduto da Claudio Orlandi, (tra questi Giuliano Gallai della Bottega del Sambudello di Castel S. Niccolò) che ricavano, oltre al Prosciutto del Casentino, l’intera gamma della norcineria locale: salsiccia, finocchiona, salame, rigatino, gota, capoccia, sambudelli.

La specialità di Lorenzo, oltre ad un Pecorino di rara dolcezza, morbidezza, ad una varietà speciale, stagionata sotto la cenere (dove resta da 4 mesi sino ad un anno), saporita e ricca di sfumature aromatiche, al raviggiolo e alla ricotta, è però la Robiola di pecora, un’autentica rarità, che viene contesa da ristoranti e botteghe di specialità alimentari di tutta la vallata, ma anche di Arezzo e Firenze.

Il “segreto” di Claudio, oltre alla lavorazione a latte crudo, ed il regime di assoluta libertà delle pecore, che pascolano tutto l’anno nei prati circostanti, è la grande passione, l’entusiasmo con cui affronta questo lavoro e la voglia di rendere anche gli altri partecipi di questa sua scelta di vita.

L’azienda agricola familiare, oltre alla produzione (e alla vendita diretta, in loco) dei formaggi e all’allevamento di pecore e di maiali (durante le visite è possibile effettuare degustazioni guidate, con spiegazioni dettagliate, dei diversi prodotti), comprende anche un accogliente piccolo agriturismo, posto in posizione molto tranquilla a pochi chilometri di distanza dal Monastero e dall’Eremo di Camaldoli. Un solo appartamento, con due camere da letto, dove possono essere accolti sia interi nuclei familiari per un periodo prolungato di vacanza, sia un numero ristretto di persone che vogliano fare l’esperienza di una full immersion in una realtà agricola, a diretto contatto con la natura ed i maestosi boschi casentinesi.  

Casa Pallino Azienda Agricola Goretti
Telefono: 0575 509045 cell. 328 0332284 E-mail
Agriturismo Casa Pallino
sito Internet

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. liloniadriano

    11/10/2006 at 14:15

    interessante!….ricordati che “i sovversivi del gusto” stanno lavorando per ampliare la collaborazione con persone come cipriani..grazie delle info.

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