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My Wine Notes

Enovarie

La disfida del prosciutto: Casentino contro San Daniele

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Orgogliosi delle proprie tradizioni, i casentinesi non hanno alcun timore di confrontarsi, all’insegna della verifica di tradizioni, sensibilità e gusti diversi, anche con l’esterno. Lo fanno, senza dimenticare il loro sano, atavico, antico campanilismo (siamo in Toscana, no ?) e l’orgoglio municipale, con i comuni vicini, oltre che con il Mugello, Firenze e la Romagna, ma lo fanno ancora meglio con chi viene da lontano.

Nel corso di questa rassegna Sapori del Casentino é così accaduto che si cimentassero con un’altra zona di montagna, l’Alto Adige, in una cena d’autore di cui ha scritto Marco Grossi, ma anche, all’insegna di un immaginario tema "diverse sensibilità sul prosciutto", con la celeberrima località friulana di San Daniele. E’ cosi nato il simpaticissimo e gustoso pranzo Pratovecchio – San Daniele del Friuli: I Sapori di un gemellaggio, che ha visto impegnarsi in cucina da una parte, per i colori del Casentino, Giacomo e le bravissime Signore della Pro Loco di Pratovecchio, mentre la causa di San Daniele é stata difesa da Giuliana Marcuzzi, chef della Trattoria Centrale di San Daniele. A tavola, ovviamente, presenti i Sindaci dei due Comuni.

Impegno bipartisan anche per i vini, che sono stati i friulani Colli Orientali del Friuli Tocai friulano 2005 ed il Colli Orientali del Friuli Malvasia 2004 delle Vigne di Zamò, e lo schietto, autentico, ruspante e molto beverino Merlot riserva 2003 Castel Poppi della Casina d’Agna di Poppi.

Come si é mangiato ? Davvero molto bene, iniziando da un antipasto double face a base di prosciutto, di San Daniele e del Casentino, ovviamente dalla varietà di maiale grigio locale, corredato da tortelli alla lastra di Corezzo, proseguendo con le penne con prosciutto di San Daniele e olive e dei singolari piccoli canederli (sorta di gnocchi) al San Daniele e pomodoro fresco, seguiti dalla classicissima Acquacotta con i fantastici, saporiti, carnosi funghi porcini del Casentinese e da una rara squisitezza, l’arista di maiale al forno con patate rosse di Cetica arrosto, ma non da un maiale qualsiasi, ebbene no, ma il grigio casentinese, dal sapore dolce, delicato e sapido.

Dolci in finale, con il corredo vinoso del Vola Vola 2003 delle Vigne di Zamò (uvaggio di Picolit, Sauvignon e Verduzzo), con il tipico ciambellone casentinese e la gubana friulana con sliwovitz..

Applausi per tutti ed un trionfo per "Re" Prosciutto per i suoi grandi interpreti friulani e toscani !

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Jose

    27/07/2007 at 17:02

    huuum

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