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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

L’11 settembre cinque anni dopo: we will never forget

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Quante cose si possono fare in cinque anni ! Si può prendere un diploma e una laurea a scuola, si può apprendere un lavoro e poi cambiarlo, ci si può innamorare di una persona e poi sposarla, diventare padri o madri, girare il mondo, diventare amici di tante persone, vedere la squadra del cuore vincere il campionato oppure soffrire perché non vince mai, bere tante buone bottiglie, provare tante emozioni, ridere, piangere, soffrire, sperare.

Tante cose si possono fare davvero in 1825 giorni, ma per 2986 persone (il numero esatto non lo sapremo mai), tutte queste magnifiche opportunità e innumerevoli altre un indimenticabile mattino del 2001 finirono improvvisamente.
A loro non fu dato di pensare e costruire la loro vita, e quella dei loro cari, come avrebbero desiderato, perché le loro vite vennero consumate e sacrificate da un atto di forsennata follia, di fanatismo, di bestiale cattiveria e suprema stupidità giusto un 11 settembre di cinque anni fa, un giorno indimenticabile che cambiò la storia del mondo e che ha cambiato le vite di tutti noi.

Non dimenticheremo mai l’attacco delle 8.48 e delle 9.03 alle Torri gemelle, le immagini disperate e terribili causate da quel gesto di terrorismo imbecille e beota, delirante come le menti di chi ebbe a progettarlo e ad eseguirlo, e quei morti di New York, cittadini di tantissime nazionalità ed etnie diverse che vivevano e lavoravano nella grande metropoli americana, e ancora le vittime dei voli schiantatisi contro il Pentagono e nell’aereo caduto in Pennsylvania a sudest di Pittsburgh sono nel ricordo, nel cuore, nella mente di ogni uomo e donna che sia degno di essere considerato tale.

Quel giorno ha cambiato la vita di tutti noi, ci ha reso più soli, più spaventati, indifesi, fragili, ci ha tolto un pizzico di fiducia nel futuro nostro e dei nostri figli, ci ha fatto capire che siamo tutti, potenzialmente, dei bersagli di un terrorismo crudele, infame, vile e senza dignità.

Oggi come l’11 settembre 2001, come l’11 settembre del 2011, del 2021, in eterno, we will never forget…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Sergio Bezzanti

    11/09/2006 at 09:36

    Caro Franco,
    partecipo con gli stessi tuoi pensieri a questo triste anniversario.

  2. Terry Hughes

    11/09/2006 at 12:49

    Io di quel giorno ricordo molto e troppo. Stavo su un molo di Brooklyn quando crollo’ la prima torre. Ne vedevo tutto. Ne sentii tutto.

    Sono stufo di “9/11,” come si dice qua, e ne ho scritto oggi sul mio blog. L’evento e’ stato sfruttato, sovrasfruttato, fino alla vergogna.

    Da New York, vi auguro. Have a nice day.

  3. Gourmet

    11/09/2006 at 14:41

    Fra poco più di un mese sarò a New York..
    E vorrò andare a Ground Zero, anche solo per rendere loro un saluto.
    Oggi come quel giorno di 5 anni fa,i pensieri sono andati alle quasi 3000 persone che sono morte.. e come hai detto tu alla vita di tutti i giorni che non possono più vivere…
    grazie Franco.

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