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My Wine Notes

Enoriflessioni

Saint-Emilion sceglie la strada del vino popolare

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Accidenti, cosa non ti combina la crisi del vino che affligge pesantemente Bordeaux e dintorni !
Saint-Emilion, celebrata per i suoi Grand Cru, per vini blasonati tipo gli Châteaux Ausone, Cheval Blanc, Angélus, Belair, Canon La Gaffelière, Pavie, La Mondotte, Troplong Mondot, etc. tenta di proporsi all’attenzione di un pubblico diverso, dai gusti più semplici e con molto meno soldi a disposizione da spendere, lanciando, per iniziativa della dimamica Union de Producteurs de Saint-Emilion, un nuovo vino, Emilio, (mais oui, Messieurs, en italien !)  un AOC Bordeaux rouge presentato come "le vin des copains", il vino degli amici.
Da uve Merlot provenienti da 100 ettari condotti da soci di cantine cooperative, nasce quello che viene definito "un nuovo stile di vino", un vino "non impegnativo", che si caratterizza per il packaging del tutto innnovativo per un Bordeaux, più vicino allo stile Nuovo Mondo o a quello dei vin de pays del Languedoc.

Disponibile anche in bag in box da tre libri dai colori vivaci e caratterizzato, nella versione in bottiglia, da una squillante etichetta rossa, Emilio, annata 2005 e quindi fresco, fruttato, rotondo, é un vino "pret à boire", o easy drinking, da degustare su tutti i piatti, leggermente freddo o a temperatura ambiente.
Insomma un monovarietale, un vin de cépage (come se invece che da Saint-Emilion provenisse da Cile, Australia, Bulgaria o chissà da dove…), "dal colore intenso, carnoso e saporito", e con un "leggero boisé".
Morale conclusiva: va bene provare a superare la crisi e tentare di svuotare le cantine strapiene, ma che senso ha che una denominazione celeberrima e storica come Saint-Emilion debba adottare espedienti del genere ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Francesco Annibali

    03/08/2006 at 11:06

    però Franco il vino esce come AOC Bordeaux, e non Saint Emilion.

    Oppure ho capito male io?

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