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In taberna quando sumus...

Mistiganza cucinà in Ancona: è nato il gastrovernacolblog

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Ave NinchiQuando ho scoperto questo blog, ho subito pensato al collega Paolo Marchi, redattore de Il Giornale, che pur dilettandosi un giorno sì e l’altro pure a condannare lo “shampismo da blog e rete internet” dove “si inciampa facilmente nei dilettanti allo sbaraglio”, cosa ha fatto, si è inventato un proprio blog, e mi sono chiesto, chissà come lo troverebbe ?
Io che sono di bocca buona più dell’incontentabile collega, curatore della domenicale pagina Affari di gola nonché della manifestazione culinaria e sito Internet Identità golose, questa idea del primo blog di cucina “al’ancunetana”, ovvero nello stretto vernacolo della bella città marchigiana, l’ho trovata strepitosa, anzi, geniale.

Ci volevano tre marchigiani Doc di grande fantasia e intraprendenza come Antonio Tombolini alias Simplicissimus , nonché blog piattaformista con la sua Simplicissimus blog Farm (quella che, e vai con il conflitto d’interessi, e chi se ne frega !, ospita questo blog) e inventore di cose originali come il FoodBlog Aggregator di San Lorenzo, come la dotta Gianna Ferretti, docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche e blogger con Trashfood, nonché Marco Traferri autore, con Sarai belo te di un divertente, arguto blog in dialetto anconetano, per inventarlo e oggi, eccolo !

Nell’introduzione, di folgorante simpatia, di questo simpaticissimo blog si legge (e possono capire tutti, anche quelli che il marchigiano, pardon, l’anconetano, non lo masticano): “Avé capito bè, nte stu blog che avemo chiamato Mistiganza, parlamo da magnà e da beve. C’el sapemo, de blog magna e bevi ce n’è ‘bel pò…ntel web..ma questo e’  el primo blog de cucina al’ancunetana e a portalo avanti in compagnia.. semo in tre, capirai. tutta gente navigata ntel zenzo che navigamo ‘ntel web e ce piace a magnà bè e a scrive de ricete, curiosità, proverbi, aneduti. Sé curiosi? Vulé sapé cus’è el putachio? Le lumaghe ala giudia, i mosciuli e i balleri? la saraghina a scotadeti o el zalimperio? vel dicemo nialtri..  El pesce, la carne, le verdure, dal mare all’entrutera, le puesie, le ricete, quante ce n’avemo da racuntà! In poghe parole Mistiganza saria el primo blog de cucina al’ancunetana,nialtri semo pronti. Se parte… cendé i furneli”.

Detto fatto e con un’operazione che non ho problemi, Paolone Marchi nel caso se la prenda pure con me dandomi dell’ingenuo, a definire, di vera e propria cultura, e di cultura materiale abbinata alla cultura popolare di cui ogni dialetto è espressione, i nostri hanno cominciato a dilettarsi (e a dilettarci) a parlarci di un classico come il coniglio in potacchio, anzi il CuniLo in putaChio, dei pesci ad Ancona e del prezzemolo e si ripromettono di illustrarci la grandezza della cucina della città natia di Ave Ninchi, attrice e conduttrice di trasmissioni di cucina televisive (nel 1974 su Rai Uno A tavola alle sette con Gino Veronelli) con noterelle gustose.

Vista la simpatia della trovata del trio anconetano (a quando un bel raccontino sul brodetto, ovviamente all’anconetana ?) viene da chiedersi se un’iniziativa del genere, un blog gastronomico, ma dialettale, non possa essere esteso ad altre regioni e province e se non esistano già (a me sinora sconosciuti) o possano nascere, altri, mi si consenta l’ardito neologismo, gastrovernacolblog, scritti in dialetto napoletano, toscano, milanese, piemontese, furlan, genovese, pugliese, siciliano, sardo, ecc.

Sono pronto a scommettere, conoscendo il tipo, che il Tombola sarebbe prontissimo ad ospitarli sulla sua piattaforma che già ospita Mistiganza e i cochi ancunetani

Se avete idee e proposte, ebbene, fatevi avanti scrivendo a Tombolini cari gastrovernacolbloggers !

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Pinuccio Alia

    08/08/2006 at 15:35

    pi mia è nu zucchero. mi piace pinsà coma parla cumu na vota. speriamo puru ca turnanu a mangià cumu na vota. e non picchi vulimu turnà arritu, m picchi vulimu ji nanti.
    Pinuccio Alia Locanda Alia Castrovillari (Calabria)

  2. Franco Ziliani

    08/08/2006 at 15:42

    … e bravo Pinuccio, spero di venirti a trovare presto, ho una grande nostalgia e un intenso desiderio di gustare nuovamente i forti sapori e aromi di Calabria della tua grande cucina nella tua accogliente Locanda http://www.alia.it a Castrovillari
    un abbraccio forte
    Franco

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