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My Wine Notes

In taberna quando sumus...

Il Pinot nero dell’Oltrepò Pavese protagonista ad Oltrevini

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Nel segno del Pinot nero e di un “Mondo di Pinot nero” tutto da costruire e che per il momento costituisce, salvo rarissime eccezioni, un ambizioso progetto, la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese alla rassegna Oltrevini che si svolgerà a Casteggio dal 31 agosto al 5 settembre.

Un grande stand consortile presenterà più di 50 Pinot nero dell’Oltrepò Pavese in una grande degustazione curata tecnicamente dall’A.I.S. di Pavia, mentre il grande vitigno borgognone sarà al centro di un convegno, dal titolo (piuttosto bruttino) di “Perché soprattutto il Pinot nero nel futuro dell’Oltrepò”, previsto per domenica 3 settembre alle 10 presso la Sala Ballabio del quartiere fieristico che ospita Oltrevini.

Nel corso dell’incontro personaggi vari s’interrogheranno su “Vocazione e certezze, tradizione e futuro per comprendere il ruolo del Pinot nero”, non solo, come sarebbe legittimo, “nel panorama vitivinicolo dell’Oltrepò”, bensì, con molto ottimismo e allargandosi un po’, “nell’attuale quadro d’insieme nazionale e internazionale”.

Presentati dal Consorzio come “massimi esperti e autorevoli tecnici del settore” interveranno nel dibattito Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio tutela Vini Oltrepò Pavese, Giuseppe Martelli, direttore dell’Assoenologi, il professor Attilio Scienza, il vivaista Erhard Tutzer e, poteva mai mancare un alto papavero della premiata Associazione di Bra ?, Giacomo Mojoli – Università scienze Gastronomiche di Pollenzo – Presidenza Internazionale di Slow Food, che intratterrà i presenti sull’impegnativo, alato tema “Eticità e complessità del sistema vino. Verso un’ecologia della vitivinicoltura”. Chiuderà il convegno Vittorio Ruffinazzi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò.


Il Pinot nero sarà inoltre protagonista anche all’interno del terzo appuntamento pubblico del Banco d’Assaggio del Caveau d’Oltrepò in programma sempre domenica 3 settembre presso la Certosa Cantù di Casteggio (via Circonvallazione Cantù 14). In degustazione, a partire dalle 14.30 sino alle 20, i Pinot nero inseriti nella selezione del Caveau. Costo d’ingresso 5 euro.
Ancora lo Slow Food ed il Pinot nero Oltrepò di scena, domenica 3 alle 19, con una degustazione di 6 Pinot nero, tre dell’Oltrepò e tre di altre zone vinicole italiane, condotta da Gianni Fabrizio.

Oltrevini osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico:
sabato e domenica dalle 10 alle 24, giorni feriali dalle 19.30 alle 24

Per informazioni e programma completo sito Internet oppure sito

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. luciano

    29/08/2006 at 22:38

    Nel sito internet di Oltrevini si ricorda che il pinot nero (anche quello vinificato in rosso) si trova al vertice della piramide di Panont (Direttore del Consorzio). Partecipano al Convegno ricordato da Franco, i soliti noti (con l’aggiunta di un “vivaista altoatesino”), e chi segue da anni le incerte sorti dell’Oltrepo vinicolo con particolare riguardo al vitigno borgognone, non può aspettarsi che la solita autocelebrazione. Sono comunque curioso di sapere se la relazione del Prof. Scienza, già tenuta in occasione delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero ad Egna (BZ), nel maggio scorso, sarà improntata alla stessa schiettezza e severità di giudizio nei confronti della produzione oltrepadana.
    Il mio pensiero è che se il pinot nero dell’Oltrepo ha fatto, come ha fatto, progressi in questi ultimi tempi (cito il Noir della tenuta Mazzolino come massimo esempio) credo lo si debba al lavoro di quelle persone che hanno lavorato seriamente in aziende serie, piuttosto che a costruzioni di sapore archeologico ed alle defatiganti discussioni intorno ad esse.
    Luciano

  2. mario

    20/10/2008 at 11:59

    ciao sono mario,
    volevo un informazione:come viene estratto il pinot bianco dall’uva nera?

    grazie
    attendo vostra risposta

    mario

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