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My Wine Notes

Indignazioni

Bush e i “fascisti islamici”: ma che c’azzecca ?

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Sono consapevole che questo blog, che si chiama Vino al Vino, dovrebbe occuparsi di vino e non d’altro, ma come ho già spiegato quando è nato, voglio riservarmi la libertà di dire la mia, ogni tanto, anche su altri temi.

Ho sentito ieri sera nei TG e letto oggi sui giornali che il presidente americano George W. Bush, riferendosi agli attentati aerei sventati grazie alla brillante e capace opera di intelligence del governo britannico, ha dichiarato: “Gli Stati Uniti sono in guerra contro i fascisti islamici”.

Dichiarazione e precisa espressione che ha provocato le proteste di alcune associazioni musulmane degli Stati Uniti, preoccupati “per la possibilità che il linguaggio di Bush possa portare a tensioni e odio nei confronti dei musulmani” e persuasi “che il presidente abbia usato delle parole sconsiderate” e che “sia controproducente associare l’Islam o i musulmani al fascismo”.

Sono totalmente d’accordo, cosa c’entrino infami terroristi che piazzano le bombe sugli aerei, sui treni, negli alberghi frequentati da turisti occidentali, con il fascismo, che rappresenta un ben preciso fenomeno della storia italiana ed europea, è cosa che Bush, forse un po’ a digiuno di queste cose, e più avvezzo ad occuparsi di cow boy, slot machine e di pozzi di petrolio, dovrebbe spiegarci.

E poi, scusate, perché continuare a parlare di “fascisti islamici” e non, invece, un volta tanto, di “comunisti islamici” ?
Espressione incongrua per espressione incongrua, almeno in questo modo si rispetterebbe la par condicio, non trovate ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Martino

    11/08/2006 at 10:34

    L’espressione è molto cara ai neocon d’oltreoceano ed è stata importata sollecitamente anche dai nostri. Christian Rocca e le truppe del Foglio in testa. E’ un problema linguistico curioso: credo che vi sia contenuta una certa cautela, perché, se è universalmente noto che il male più assoluto del 20° Secolo è stato il nazismo, perché non chiamarli “Islamo Nazisti”? Forse perché il fascismo è percepito come leggerissimamente più umano? Forse: forse pensano di essere più delicati se si riservano la possibilità di dire “Mica le ho dato del nazista!”.
    C’è una foga sinistra e spaventosa in questi esportatori di democrazia, una radice irrazionale che – con le dovute abissali differenze – li avvicina a certe mentalità fanatiche.
    E’ anche una foga etichettatrice: girano per il mondo con una gigantesca metaforica etichettatrice e ti piazzano epiteti sulle natiche. Si divertono così, e poi vanno in Medio Oriente a far casini.

  2. Martino

    11/08/2006 at 10:38

    Preso dalla foga, mi scappò quel “più assoluto”. Chiedo venia a Devoto e pure a Oli.

  3. Carlo Merolli

    11/08/2006 at 10:51

    Solo una nota linguistica: in inglese “fascist” significa non solo fascista ma anche estremista di destra in genere, bullo, prepotente e la parola ha altre valenze negative rapportabili a chi si comporta in modo “cattivo” non solo politicamente
    ma anche su tutta una larga scala di valori che non solo solo politici o storici.

    I termini “nazist” e “communist” su riferiscono invece molto piu´precisamente e quasi esclusivamente ai fenomeni storici del nazismo e del comunismo e possono solo essere tradotti come “nazista” e “comunista”.

    Questo perché nel vocabolario e nel modo di parlare inglese la parola “fascist”
    entro´cronologicamente prima delle altre due e con effetto di novitá molto piu´sconvolgente. Per questo il significato “allargato” ed ancora corrente anche in altri contesti (femminismo, critica sociale etc.)

  4. Martino

    11/08/2006 at 11:10

    Grazie per l’appunto, che spiega molto meglio delle mie congetture il perché di quella definizione.

  5. mario

    16/08/2006 at 19:00

    Caro Franco,
    in linguistica inglese vedo che siamo a posto, abbiamo degli esperti sul blog che hanno messo al posto giusto la definizione data da George W.Bush. Ma resta il nocciolo della questione. Etichettando qua e là, spesso più che fare delle gaffe si rischia di distorcere il problema, e questo lo allontana dalla soluzione. Perchè per risolvere un problema bisogna capirlo bene, definirlo bene, inquadrarlo bene. Quello che hanno fatto i nazisti durante la guerra ce l’ho sotto gli occhi ogni volta che torno a casa, passando dal lager di Auschwitz. Ma non mi salta proprio in mente di paragonare i terroristi (islamici e non) a quel regime, perchè sono tutta un’altra cosa. Quando mi capita di restare una domenica lontano da casa, vado a messa al santuario di Lichen, dove ci sono anche i monumenti alle vittime dei lager siberiani ed alle vittime di Katyn (il posto in Ucraina dove vennero massacrati i soldati polacchi catturati dall’Armata Rossa all’inizio della II guerra mondiale). Ma non mi viene in mente di paragonare i terroristi (ripeto: islamici e non) a quel regime sovietico. Neanche le stragi fatte da Mladic in Bosnia e dall’armata serba in Kossovo mi richiamano Al Qaeda e le organizzazioni clandestine che sono ad essa collegate, né la base di consenso di cui godono fra i loro connazionali.
    Abbiamo a che fare con padri che sgozzano le figlie per un credo religioso che non ammette ciò che è la cosa più naturale, innamorarsi di un altro giovane rispetto a quello che la famiglia ha stabilito come futuro marito. E ce li abbiamo in casa. I vicini hanno detto che sembravano brava gente.
    Questo è quello che preoccupa veramente. La nostra ignoranza oggettiva su un fenomeno nuovo, sconosciuto qualche hanno fa, non ci aiuta certo ad affrontarlo. Ma anche l’ignoranza oggettiva del presidente degli USA in materia di storia non lo aiuterà certo a sconfiggere il terrorismo, con tutte le etichette che vorrà usare in proposito.
    Penso che si debba studiare a fondo l’Islam, capirne i risvolti, per poter separare la pula dal grano ed isolare il terrorismo, dimostrarlo per com’è veramente, senza né una base politica (nazista, fascista, democratica, comunista o quant’altro) né una base religiosa (islamica, protestante, cattolica o quant’altro). Il terrorismo ha un fine estremamente destabilizzante ed in questo serve esclusivamente agli speculatori finanziari, a quelli che sanno vendere le azioni delle compagnie aeree quando conviene perchè conoscono i piani di esplosione in volo di certi aerei, com’è capitato prima dell’11 settembre, o che spostano capitali da un settore energetico ad un altro prevedendo l’aumento del prezzo del greggio in un determinato momento. I terroristi (islamici e non) sono al servizio della speculazione finanziaria, sono allevati, protetti, finanziati, addestrati e mossi sul campo da ben precise organizzazioni finanziarie. Esattamente come le cosche mafiose, manovali al servizio di un cervello che sa far soldi sulle loro armi, bombe, stragi.
    Questo avevano capito Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ed è lì che si deve colpire. Che George W. Bush non l’abbia capito non ci credo. A suo tempo aveva dichiarato che avrebbe chiuso i rubinetti economici di Al Qaeda in tutto il mondo. Non l’ha fatto. Secondo te è perchè non ha potuto o perchè non ha voluto? Farlo voleva dire minare alla base il principio su cui si fondano gli USA, su cui si fondano gli sponsor stessi del suo partito, il liberismo. E ora non trova di meglio che affibbiare al terrorismo altre ideologie che col terrorismo non c’entrano nulla per nascondere un’impotenza ormai evidente.
    Se non si riesce a togliere i pesci dal mare, si tolga il mare dai pesci, come si fa con le reti durante le tonnare. Si cominci a dar lavoro e pace ai palestinesi, agli afghani, agli iraqueni, destinando fior di fondi e non i soliti piccoli aiuti umanitari, si cooptino Israele, il Libano e la Giordania nella comunità europea, si dia progresso dove regna il feudalesimo. Sono azioni che dureranno decenni, lo so, il tempo necessario perchè ai terroristi non resti intorno un mare di consenso e di connivenze, ma è l’unica strada possibile, l’unica strada intelligente, lungimirante, vincente.
    Il resto sono soltanto cafonate texane.

  6. Rob

    18/08/2006 at 03:24

    Come puo’ dire Bush che i terroristi siano “fascisti”? I terroristi non hanno una forma di governo…Adunque, mi scusate, il mio italiano non e’ perfetto, sono americano (o canadese, se non vi piacciano americani).

  7. mario

    18/08/2006 at 08:59

    Benvenuto Bob,
    e non ti preoccupare. Gli italiani fanno amicizia con tutti nel mondo, sii orgoglioso della tua origine e del tuo Paese, come lo siamo noi del nostro. Un bel giorno cadranno tutte le frontiere, gli uomini parleranno una sola lingua e i nostri pronipoti guarderanno la terra dallo spazio senza distinzione di continenti e di Stati. E speriamo che bevano ancora dei buoni vini, senza chips e porcherie simili aggiunte.

  8. mario

    18/08/2006 at 09:02

    Scusami Rob se ti ho chiamato Bob, a volte mi si appannano gli occhiali quando leggo certe lettere brevi, ma molto significative, com’e’ la tua.

  9. Memento

    18/12/2006 at 02:39

    Perchè usare il termine Fascismo ha fatto e fa comodo, soprattutto ad una potenza che parla di “democrazia” e poi elegge praticamente lo stesso partito da qualche secolo perchè non esiste differenza tra le due coalizioni.
    Gli USA sono la nuova URSS, anzi lo sono sempre stati: infatti furono alleati contro il nemico comune cioè il Fascismo l’unico che ha combattutto veramente contro la potenza a stelle e strisce.
    Il Comunismo infatti che ha trucidato qualche centinaio di milioni di persone e continua a farlo, quasi sempre è scusato o messo in disparte dalla macchina cinematografica americana a sei punte, mentre fascismo e nazionalsocialismo sono accusat di tutto, anche se da decenni non esistono più.

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