Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Indignazioni

A.I.S. Alto Adige: dove l’Associazione diventa Vereinigung

Pubblicato

il

Devo ringraziare il lettore “Ilverobevitore” per la preziosa segnalazione che la sezione della Regione Alto Adige (è scritto per davvero Alto Adige e non Süd Tirol…) del sito Internet dell’Associazione Italiana Sommelier è interamente, unicamente e assolutamente in lingua tedesca, senza alcuna traduzione in quella lingua italiana che sarebbe non solo opportuna, trattandosi della sezione altoatesina dell’Associazione Italiana dei Sommelier e non quella austriaca o tedesca, ma doverosa.
Questo per il rispetto di quel bilinguismo che dovrebbe regolare in ogni aspetto la vita sociale in provincia di Bolzano, dove anche se sono moltissimi, la maggioranza, gli abitanti di lingua e cultura tedesca, esistono ancora – ed i loro diritti andrebbero rispettati – un folto numero di cittadini di lingua italiana.
Io ho segnalato questa “incongruenza” al presidente nazionale Medri, alla presidente della sezione A.I.S. Alto Adige Christine Mayr, ai delegati provinciali e ai componenti della Giunta Esecutiva Nazionale, tocca ora, se lo vorranno, esprimere il loro punto di vista in merito…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Andywine

    02/08/2006 at 12:26

    Io gli vieterei di usare il logo AIS…

  2. ilverobevitore

    02/08/2006 at 14:15

    Caro Franco,
    aggiungo e rilancio con un’altra chicca: se hai per le mani il numero 70 di luglio/agosto 2006 de “Il Sommelier Italiano” a pag. 11 trovi un articolo dedicato alla prossima attivazione, di in via sperimentale, di un “quarto livello” AIS da parte della valente Delegazione AIS Sud-Tirol. Leggilo bene e con attenzione, per favore. E’ di una ambiguità a dir poco imbarazzante (… un corso di “quarto livello” che da oltre un anno l’Associazione Italiana Sommeliers sta preparando e che partirà per la prima volta proprio in Alto Adige. … Il progetto formativo nasce infatti dalla cooperazione tra la Weinakademie Ostereich e AIS dell’Alto Adige.). Delle due l’una: è un progetto nazionale che si è deciso di sperimentare nella valente Delegazione sudtirolese o un progetto locale che si è voluto accreditare ad un livello differente? Non voglio certo dare giudizi di validità o meno del programma didattico che sarà svolto, ma la chiarezza a me sembra mancare: infatti per maggiori informazioni guarda un pò rimandano al comprensibilissimo sito in tedesco dell’AIS Sud Tirol http://www.sommeliervereinigung.com.

    Ho pure mandato una decina di giorni fà una mail ai referenti per chiedere “la cortesia di un programma del corso in italiano”… ovviamente nessuna risposta, forse perchè la mia mail era in italiano? Vabbè Franco, mi metto di impegno e cerco di imparare il tedesco durante questa sosta agostana, perchè mi sà che questo “quarto livello” AIS sperimentale se diventerà istituzionale sarà comunque tenuto in tedesco!

    Prosit!

  3. Andrea Toselli

    02/08/2006 at 15:06

    Il vero bevitore mi ha risparmiato la fatica di scrivere per sollevare una questione sul tema in oggetto (IV livello). Un collega ha chiamato Brixen e, oltre a sentirsi dire che il corso sarebbe stato tenuto in tedesco per motivi di professionalità del/dei relatori, alla domanda se era previsto un futuro corso in italiano gli hanno risposto che quasi sicuramente lo avrebbero fatto prima ….in inglese.
    Io sono assolutamente favorevole alla predisposizione di una linea didattica in altre lingue, in primis in inglese, visto che ci stiamo rivolgendo al mondo (partendo da Santo Domingo….), ma un’Associazione ITALIANA non dovrebbe fare lo sforzo di ricordarsi degli oltre trentamila (disgraziati) Soci in Patria PRIMA di pensare alla qualificazione di una minoranza di soggetti poliglotti?
    Andrea Toselli

  4. ilverobevitore

    02/08/2006 at 15:23

    … chissà quante bottiglie di buon rosso o di qualunque altro tipo di vino si bevono al caldo tropicale di Santo Domingo… magari tante, boh! Professo la mia ignoranza! Proviamo a chiamare l’ICE o l’Ambasciata Italiana per sapere se hanno dati sul volume di vino italiano esportato in quel “paradiso”?

    Qui mi sà che si rischia di allargare il discorso a macchia d’olio! Atteniamoci allo spunto dato da Franco sennò ricreiamo il pandemonio che ha caratterizzato l’ultimo periodo di attività del Forum AIS http://www.sommelier.it/forum/ (guarda caso in manutenzione… ma con una solerte anticipazione di un suo completo ripristino per metà luglio circa).

    A pensar male si fà peccato ma (a volte) ci si azzecca e come!

    Prosit!

  5. Franco Ziliani

    02/08/2006 at 16:58

    ha ragione ilverobevitore: atteniamoci al tema che ho proposto. Prometto altri contributi, alla luce della risposta che mi é arrivata dalla presidente dell’A.I.S. Alto Adige, risposta che credo sia opportuno, per completezza dell’informazione, rendere pubblica…

  6. Francesco Annibali

    02/08/2006 at 22:35

    caro Franco, stavolta sto al balcone zitto zitto a vedere…giuro senza bazokate.

    fammi sapere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy