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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

L’Italia ha vinto ! Ma giù le mani dalla Coppa…

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…e i francesi che s’incazzano, che le balle ancora gli girano… (Paolo Conte – Bartali)


Abbiamo gioito, urlato, festeggiato tutti di questa vittoria, sulla quale, diciamolo, alla vigilia dei Mondiali, nessuno di noi avrebbe scommesso, e non ci stancheremo mai di dire grazie e di cuore agli azzurri. Attenzione però alla retorica, alla melassa in agguato, all’esercizio tipicamente italiano di salire in corsa sul carro del vincitore, di impossessarsi di meriti che non ci appartengono.

Chi ha vinto non è l’Italia, intesa come Paese caciarone, disordinato, pasticcione, diviso in mille campanili (e forse ingovernabile o impossibile da governare) e capace di essere unito solo in queste rare occasioni.
Hanno vinto dei ragazzi, più o meno giovani, più o meno bravi, più o meno fortunati (perché la fortuna aiuta sempre gli audaci e senza un pizzico di fortuna non si va da nessuna parte) che hanno saputo, spesso pur non giocando benissimo, ancora più spesso giocando praticamente in dieci (vedi l’inutile presenza in campo di un pallido giocatore con la maglia numero 10…), fare davvero squadra, essere compatti, superiori alle invidie e alle cattiverie dei tedeschi, all’antipatia che ci circonda, e avere il coraggio di andare fino in fondo. Sino al rigore vincente di Grosso.

Attenzione dunque a chi tenterà (a chi lo sta già facendo, senza pudore) di appropriarsi di meriti che restano invece, esclusivamente, di questa squadra senza divi, senza fronzoli, operaia e umile, figlia della fatica, del sacrificio, dell’applicazione, della costanza.
La squadra dei Gattuso, degli Zambrotta, dei Cannavaro, di “san” Gigi Buffon, dei Grosso, di Perrotta, di Pirlo, di Toni e permettetemelo, da interista, di un Materazzi troppo bello per essere vero, che se giocasse sempre così sarebbe titolare fisso non solo nella Beneamata, dov’è riserva, ma di qualsiasi altra squadra.
Merito anche di Lippi, certo, della sua antipatia, del suo perseverare nell’errore di far giocare un Totti che si è confermato giocatore da squadra di club, ma che in Nazionale delude quasi sempre, risulta impalpabile, inconcludente, inutile. Questa squadra, nel bene o nel male, è figlia sua, l’ha saputa costruire, plasmare, motivare e dunque un bravo anche a lui.

Sia dunque merito loro questa vittoria e giù le mani da questa coppa che si sono meritati, che hanno vinto, ma che è e resta solo cosa loro…

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. fradefra

    10/07/2006 at 13:23

    Temo che la tua richiesta di tener giù le mani, non sarà accolta dai più. In giro per Milano si sente solo “Abbiamo vinto…..” o “Hai visto che c… che gli abbiamo fatto” e cose simili. Tutte al plurale.

    Ovviamente se la squadra avesse perso…

  2. Vittorio

    10/07/2006 at 16:25

    “san” Gigi Buffon?
    ma come? non era “il bullo” sino a pochi giorni fa? non era il portiere da lasciare a casa perché non era “il caso di andare in Germania col portiere più famoso del mondo schiacciato dal peso di un sospetto così tremendo” (fermo restando, ovviamente, che “la presunzione d’innocenza è fuori discussione e bla e bla”)?
    E Lippi? Non era “il tontolone”, un allenatore un po’ rinco, che avrebbe dovuto farsi da parte e lasciare il posto ad un allenatore più presente a se stesso, uno come Sonetti?
    E Cannavaro? Non era “il duro”, un giocatore non degno di portare la fascia da capitano?
    Ebbene, il bullo, il tontolone ed il duro (assieme a tutti gli alri ragazzi) ci hanno portato la coppa
    Ma lei il mondiale l’ha perso

  3. Franco Ziliani

    10/07/2006 at 18:01

    Idee poco chiare e annebbiamenti da festeggiamenti prolungati, sor Vittorio ! Lei scambia me, che mi occupo di vino, con Paolo Ziliani, giornalista sportivo Mediaset…
    giri a lui le sue rampogne…

  4. Franco Ziliani

    11/07/2006 at 06:47

    l’avevo detto e puntualmente é avvenuto: li avete visti ieri gli “sciacalli”, politici di ogni colore, soprattutto dell’attuale governo, che tentano di salire sul carro del vincitore e tentano di “impossessarsi” della vittoria degli azzurri ? Beninteso, avrei detto le stesse identiche cose se a comportarsi così, come hanno fatto “mortadella” e i suoi, fosse stato il Berlusca e la sua armata Brancaleone…
    Giù le manacce zozze dei politici dalla Coppa !

  5. Carlo Zaccaria

    11/07/2006 at 17:10

    Giusto! Giù le manacce zozze dei politici dalla Coppa !

    (sarà dura, è un’occasione irripetibile che sfrutteranno a dovere per farsi propaganda).

  6. ilverobevitore

    11/07/2006 at 23:16

    Nel vedere ieri sera i festeggiamenti al Circo Massimo mi sono venuti i brividi, ma non solo per il meritato trionfo tributato alla nazionale… Mi spiego meglio: il palco portava in testata un scritta tipo “Roma ringrazia la nazionale”, mentre sul palco il pur bravo Verdone dava un tocco di festa “de borgata” al tutto supportato “dal fantasma che indossava la maglia numero dieci a Berlino” e ieri sera, ahinoi, pure un bel cappello con i colori del proprio club, unico su una rosa di 23 giocatori! Di sicuro 2000 anni fà si era tutti romani, ma oggi a vincere è stata la nazionale italiana. Sul palco è andata in scena una festa cittadina: per fortuna il “popolo bue” si è dimostrato ancora una volta anni luce avanti rispetto alle istituzioni che maldestramente hanno cercato di rappresentarlo. Il pubblico accorso in massa ha regalato all’Italia tutta un Circo Massimo che a colpo d’occhio era un immensa distesa di tricoli!!! E’ stata la festa degli italiani per un trionfo italiano, e chi se ne frega di chi ha creduto di poter dare all’evento un’altra piega.

    PS: a pensar male si fà peccato, ma spesso ci si azzecca: avete sentito l’intervento di Pirlo? l’unico che, dopo aver ringraziato e dedicato agli italiani il primato calcistico appena conquistato ha chiosato, secondo me maliziosamente, con un Forza Italia! (alla faccia del politically correct!) Grande!

  7. ciciuxs

    12/07/2006 at 09:53

    e della discustante santificazione in atto di Zidane cosa ne dite? Totti che reagì alle provocazioni ha subito a livello internazionale accuse di tutti i tipi (anche giustamente) e nessuno si è minimamente preoccupato di cosa avessero potuto dirgli. Zidane, che piace tanto anche alla sinistra nostrana, tra un po otterrà la squalifica di Materazzi, sono pronto a scommetterci.
    ciao, alessandro

  8. Franco Ziliani

    12/07/2006 at 13:28

    a proposito di appropriazione indebita dei politici italiani sulla Coppa del Mondo conquistata dalla Nazionale di calcio, leggetevi questo magnifico editoriale di Mario Cervi, pubblicato su Il Giornale:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=104142

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