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My Wine Notes

Libiam nei lieti calici

Falanghina di Sant’Agata dei Goti 2005 Mustilli

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Bisognerà decidersi, un giorno, a cantare le lodi di questo umile e antico vitigno, che diffuso com’e’ un po’ in tutta la Campania, in provincia di Benevento, Napoli, Caserta, Avellino, rischia, se la sua estensione non verrà controllata e limitata alle zone davvero più vocate, dove é in grado di esprimersi con personalità, rischia di diventare una sorta di Chardonnay della Terra Felix.

Si fa presto difatti a dire Falanghina, e a designare quest’uva bianca, base del mitico Falernum, con il suo grappolo medio, cilindrico quasi lungo, spargolo, che cresce nel Sannio Beneventano, nei Campi Flegrei, nella Penisola Sorrentina, a Capri, nel Taburno, nella storica area del Falerno del Massico, ma, basta assaggiarle (e una manifestazione, Falanghina Felix, ogni anno le propone in rassegna), per accorgersi che c’é Falanghina e Falanghina.

Quella che si traduce in bianchi semplici, di media aromaticità, piacevoli e senza tante pretese (é difatti un’uva che tende a produrre abbastanza), e quella invece che, riflettendo terroir d’eccezione e godendo di pratiche agronomiche e colturali attente, sa esprimere vini di forte carattere. Vini che basta assaggiarli anche una sola volta per esserne conquistati.

Una delle Falanghina indubbiamente migliori é ad esempio quella storicamente prodotta in purezza, su terreni argilloso calcare, dalla famiglia Mustilli nello splendore della località collinare di Sant’Agata dei Goti nel beneventano, un vino che ha costituito e continua a rappresentare un modello di riferimento per chiunque da questo vitigno voglia estrarre il meglio.

Assaggiatela dunque, con il suo colore giallo paglierino brillante di media intensità, il suo bouquet complesso, elegante, intenso che varia dal floreale alla frutta ben matura (mela e pesca noce) per poi evocare la nocciola, la limoncella, la salvia e un ricordo di agrumi.

Già al primo sorso conquisterà il vostro palato con la sua materia ricca, matura, ben strutturata e asciutta, il perfetto equilibrio, l’acidità magnificamente calibrata, gli accenni minerali, e quella vena di mandorla lunga, vibrante, quella freschezza e semplicità incantevoli, quella vivacità d’accenti e quel nerbo sapido che regalano una piacevolezza estrema e che rendono il vino perfetto su preparazioni a base di pesce, carpacci di pesce crudo compresi.

Azienda agricola Mustilli
82019 Sant’Agata dei Goti BN
Tel. 0823 718142 fax 0823 717619
prezzo in enoteca 7,5 euro
mail
sito Internet


Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Gianfranco

    17/06/2007 at 19:52

    Sabato 23 e domenica 24 giugno verro’ per la prima volta a Sant’Agata dei Goti proprio presso l’agriturismo Mustilli.Che cosa c’è da vedere di bello?Mi pare di aver letto di una Chiesa con degli affreschi famosi su un vecchio numero di “Medioevo”.

    Gianfranco
    L’Aquila

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