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My Wine Notes

Indignazioni

Perché i sommelier A.I.S. hanno ingresso omaggio al Vinitaly solo il lunedì ?

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Sul sito Internet della Associazione Italiana Sommelier, ho letto questa breve nota di servizio:" Anche quest’anno, la giornata di chiusura del Vinitaly, lunedì 10 aprile, é dedicata ai sommelier. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota 2006 avranno diritto all’ingresso omaggio presentandosi dalle 9 alle 14 alla biglietteria dell’ingresso San Zeno (viale del Lavoro) con la tessera 2006 o la ricevuta del versamento".


Io che sono un amico dell’Associazione Italiana Sommelier, con cui attivamente collaboro in Lombardia, sia come inviato della rivista A.I.S. Lombardia news, sia partecipando a serate di degustazione organizzate dalle varie delegazioni provinciali, leggendo questa notizia non ho potuto fare a meno di chiedermi:  perché i sommelier possono avere libero accesso, non pagando cioé, solo nella giornata di chiusura, lunedì 10, e NON per l’intero periodo della manifestazione ?
E mi chiedo ancora: ma perché l’Associazione Italiana Sommelier ed i suoi responsabili non riescono ancora ad ottenere, dagli organizzatori del Vinitaly, lo stesso tipo di riconoscimento che abbiamo ottenuto, da una vita, noi giornalisti, che, basta accreditarci, abbiamo libero accesso alla fiera vinicola di Verona, già da giovedì ?
Forse che i sommelier non sono operatori professionali e non si occupano di comunicazione del vino (oltre che di proposta e servizio del vino) proprio come facciamo noi giornalisti ?
Agli amici sommelier chiedo: non ritenete umiliante che a voi Sommelier A.I.S. sia dato una sorta di contentino da parte degli organizzatori del Vinitaly e che possiate entrare, senza pagare il biglietto, solo il lunedì, giorno di chiusura della manifestazione ?
Ai responsabili nazionali dell’Associazione Italiana Sommelier, al Presidente Terenzio Medri, ad influenti personaggi come gli amici Antonello Maietta, Franco Ricci e Luigi Bortolotti, rispettosamente chiedo: ma cosa aspettate a picchiare i pugni sul tavolo e a far rispettare i sacrosanti diritti dei vostri associati dai responsabili del Vinitaly ?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. barbara

    30/03/2006 at 10:51

    Grande! Lei è un grande! Sto discutendo proprio di questo sul forum dell’Ais. Mi accorgo sempre di più che spesso i nemici dei Sommelier sono proprio i Sommelier stessi…roba da matti! Saluti, Barbara.

  2. RoVino

    30/03/2006 at 11:20

    Questa cosa ha lasciato sempre perplesso anche me, che come sommelier ho sempre avuto difficlotà in passato. Però ho il sospetto che i sommelier “praticanti” siano trattati diversamente dai solo associati.

  3. RoVino

    30/03/2006 at 11:24

    Aggiungo che i “soci” ais sono molto più numerosi dei giornalisti, mentre i sommelier di mestiere sono una parte assai ridotta. Per questo credo che ci sia una differenza.
    Il socio che si è diplomato ma non esercita la professione non può avere gli stessi diritti.
    Sarebbe da verificare se questa differenza è applicata al Vinitaly o no.

  4. Alececco

    30/03/2006 at 12:06

    Secondo me un sommelier non professionista ha gli stessi diritti di uno professionista, per di più, in AIS, sono la netta maggioranza, anzi, direi schiacciante. Quindi, come minimo il lunedì, da questo punto di vista è giornata infelice. E poi penso che, dopo 40 anni, l’AIS, nel bene e nel male, rappresenti un’associazione di settore di una certa importanza e con qualque diritto per far si che tutti i suoi associati, professionisti o meno, abbiano libero ingresso gratis tutti i giorni a Vinitaly

  5. barbara

    30/03/2006 at 15:28

    Allora ragazzi, ho appena avuto la straordinaria notizia che noi Sommelier abbiamo diritto ad un biglietto al costo di 18 euro anzichè 35 per tutti i giorni del Vinitaly. Incredibile!!! Notizia che a me personalmente non era giunta. Adesso devo fare tutto di corsa, bonificare l’Ais e farmi arrivare i biglietti via corriere espresso. Meglio di niente, però…La mia perplessità è sempre la stessa: nell’era di Internet e delle telecomunicazioni, come si fa a non divulgare ai soci delle informazioni così importanti? Mah…sorrido. :o)

  6. RoVino

    30/03/2006 at 15:50

    Cara Barbara,
    secondo me se cominciamo a pagare sempre più tardi e a smettere di andare alle loro manifestazioni col sorriso sulle labbra, forse si danno una smossa.

  7. egidiocalloni

    30/03/2006 at 18:47

    Probabilmente in AIS sono convinti che la maggior parte di sommelier e soci esercita la reale professione di parrucchiere e/o pasticcere , quindi ha voluto agevolarla con la convenzione di ingresso gratuito al Vinitaly: lunedì . egidiocalloni

  8. Marco Tiratore

    04/04/2006 at 10:45

    … io , come sommelier praticante con l’hobby part time di dirigente d’azienda ( a tempo perso) ritengo indegno non rispettare questo status nella manifestazione enologica per eccellenza . Aggiungerei , alla presentazione della tessera , anche il posteggio gratis e l’accesso a tutti gli stands , con l’obbligo , naturalmente , di non sputare gli assaggi , però …

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