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Enovarie

Cerchiamo di capire come votare il 9 e 10 aprile

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Comunque la si pensi, è innegabile che queste elezioni politiche segnino, per noi cittadini che saremo chiamati ad esprimerci, il 9 e 10 aprile, l’affermazione massima, anzi, il vero e proprio trionfo, di un modo di votare, indesiderabile e sgradevole quant’altri pochi, che, à la Montanelli, c’impone di turarci il naso.

Un voto che non daremo scegliendo il candidato o la coalizione nei quali ci riconosciamo e che non ci genera una fiducia tale da indurci a sostenerli con convinzione, ma che, per molti di noi, sarà solo un voto dato con intento punitivo, non a favore di quel candidato, ma contro l’altro, che non voteremmo mai e che riteniamo essere peggiore e meno affidabile di quello al quale, come male necessario, come meno peggio, obtorto collo, daremo il nostro, seppur tutt’altro che convinto, infastidito "consenso".

Un approccio alle elezioni a proposito del quale il celebre politologo Giovanni Sartori, sul Corriere della Sera del 23 marzo, ha parlato di voto punitivo contrapposto a voto fiducioso vedi http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/03_Marzo/23/sartori.shtml

Gran brutto modo di votare questo, ne sono consapevole, e allora per divertirvi, per cercare di trovare degli stimoli e delle motivazioni, per sottrarvi a quella forma di pigrizia o di purismo che vi indurrebbe a dire “io non mi sporcherò le mani, che si arrangino loro a votare”, ovviamente decidendo al posto vostro, vi consiglio di fare una visita questo sito Internet http://www.voisietequi.it 

E di dedicare una diecina di minuti ad una specie di gioco. Che tale resta, anche se ha le sembianze del sondaggio o dell’indagine sociologica. Rispondendo ad una serie di domande, scoprirete dove siete, ovvero qual’è il partito politico al quale siete più vicini come idee e quale si collochi invece in una posizione diametralmente opposta al vostro modo di pensare.

Questa indagine mostra, anche attraverso un efficace grafico che esemplifica il risultato finale, le distanze tra i partiti calcolate confrontando le diverse posizioni da loro assunte sui 25 temi più presenti nei programmi elettorali e nei dibattiti politici.
Posizioni desunte in alcuni casi da dichiarazioni programmatiche ufficiali dei partiti, in altri casi da programmi, voti parlamentari e dichiarazioni.
Il sito è interessante e non solo perché vi consente di prendere parte a questa indagine, ma perché riassume ed esemplifica i punti di vista delle diverse forze politiche in lizza su una serie di temi chiavi, dalla necessità di introdurre misure protezionistiche contro l’offensiva commerciale cinese, all’estensione del diritto di voto agli immigrati regolari alla separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri alla riduzione delle tasse, alla recente riforma elettorale.

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Loredana

    03/04/2006 at 13:34

    Io ho fatto il test di “voi siete qui” ed ho scoperto che su alcuni punti la penso quasi come i partiti della coalizione opposta alla mia! Folgorazione: non ero sufficientemente informata su alcuni fatti/legislazioni. Cmq è risultato che sono vicinissima al partito per il quale voto, anzi sono decisamente più “estremista”!!!!
    Quello che afferma “il corriere della sera” circa la votazione effettuata per “dispetto” è verissimo e considero che ciò accada appunto per mancanza di conoscenze in merito agli argomenti politici ed alle leggi. Informatevi ed andate a votare, l’ astensionismo non porta e nulla e lo giudico solo una mancata occasione di far velere i miei diritti contro doveri quanto meno scontati!

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