Tappi di vetro e Museo dei Cavatappi a Barolo
Singolari e uniche le storie del vino che nascono e s’intrecciano in Langa !
Mentre a Barolo é stato da poco (sabato 13 maggio) inaugurato uno splendido Museo dei Cavatappi (apertura dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 chiuso il giovedì pomeriggio biglietto d’ingresso 4 euro tel. 0173 560539) dovuto all’intraprendenza e alle fantasia di un farmacista collezionista torinese residente a Mondovì, nello stesso paese, capitale del Barolo Docg, un produttore pensa e realizza per certi versi il superamento del tappo. E del cavatappi.
Un andare oltre che non vuol dire rinunciare al classico tappo di sughero, che rimane fondamentale e imprescindibile (per lo meno finché non cambieranno i disciplinari di produzione di vini come Barolo, Barbaresco o Brunello di Montalcino che vietano espressamente l’uso di tappi alternativi) per i vini più importanti, quelli destinati ad una lunga permanenza in cantina, ma significa ricercare strade diverse per quei vini dal consumo rapido, che non necessitano di lunghi affinamenti in bottiglia.





