
Anche quest’anno, come ho fatto a fine 2009 – vedete qui – sono felice di augurarvi un felice, sereno, operoso 2011, con i bellissimi paesaggi di Montalcino e dintorni opera della carissima amica Silvana Biasutti, donna di cultura e coscienza critica della terra del più grande Sangiovese del mondo, con i suoi magnifici… colori del Brunello.
Nonché produttrice di squisiti cioccolatini – leggete qui – ripieni di Brunello di Montalcino selezionati. Purtroppo non quello delle figlie Francesca e Margherita, alias Fonterenza, perché ne producono proprio poco e va rapidamente a ruba…
Ammirate anche quest’anno i paesaggi disegnati da Silvana: é proprio vero, come scrive, che le cose buone nascono dai luoghi più belli.
Come ha scritto il poeta francese Yves Bonnefoy “il paesaggio italiano é un teatro in cui il pensiero e il sogno, la nostalgia dell’infinito e la percezione della finitezza, si confrontano in modo esplicito”. Speriamo tanto che nel borgo del Brunello se ne ricordino…
Tanti cari auguri!
p.s. ed ecco le didascalie per le immagini, mese per mese:
Gennaio.
Nell’ora che precede di poco il tramonto, sulla strada privata che scende da Sant’Angelo in Colle verso “lo Scalo”, accanto a una vigna del Poggione, durante una camminata, si vede il castello di Argiano.
Febbraio
La Pieve di San Sigismondo, sulla strada bianca che va da Poggio alle Mura a Tavernelle. Uno dei luoghi più antichi custodito in un paesaggio che fa pensare all’infinito.
Marzo
Dalle Benducce guardando verso la Val d’Orcia si vedono torreggiare castelli e si sentono gli echi degli storici assedi. Tutto intorno, orti, olivi e alberi fruttiferi.
Aprile
Sotto Sant’Angelo in Colle oliveti e vigne: intorno è bosco e dentro al bosco, segretamente custodite, le pietre che restano di un insediamento arcaico. Per chi ha occhi per decifrarlo, andando per asparagi selvatici.
Maggio
Ci sono ancora aie contadine e giardini di grandi famiglie. In quello di Francesca Colombini la luce è diffusa e filtrata da un immenso leccio; lì sotto fioriscono grandi ortensie nei grandi classici vasi di cotto.
Giugno
La nebbia può velare una collina o il Monte Amiata, cambiando il paesaggio e mettendo in risalto dei particolari. Ogni mattino può velare o svelare qualcosa di inedito.
Luglio
“Il passo del lume spento” è su un tratto di crinale: l’Amiata a sinistra, e a destra di chi cammina le colline maremmane, oltre queste ultime, il mare. Durante il solleone è l’estate perfetta.
Agosto
Se vai a camminare tra le vigne puoi assistere al miracolo dell’uva che invaia: un verbo che quelli di città non conoscono.
Settembre
Dietro l’abside dell’Abbazia di Sant’Antimo, Castelnuovo dell’(appunto)Abate mostra altri campanili e un accrocchio di case circondati da oliveti. Tutto intorno erbe che seccano al sole ancora caldo.
Ottobre
Intorno a certe case coloniche, volte fiori e alberi da frutto si mescolano con disinvoltura a quelle che chi non capisce chiama ancora ‘erbacce’.
Novembre
Un vecchio olivo è sempre un bellissimo vedere: se lo si guarda da vicino si può anche sentire il profumo della corteccia; questo ha più di trecento anni e sta in un luogo insvelabile, da scoprire camminando.
Dicembre
I poderi disseminati nella campagna di Montalcino sono spesso abitati da gente venuta da lontano a innamorarsi di questa terra: ci sarà pure una ragione? Bisogna scoprirla.
Scritto da Franco Ziliani alle 17:56, in Mon coeur mis a nu...
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