Vino Vino Vino 2010: tre giorni all’insegna dei vini naturali a Cerea
Acciperbacco, anche per quest’anno, impegnato come piacevolmente sarò, oggi e venerdì, al Vinitaly, non ce la farò a fare la totale “scelta di campo” e passare tutti i tre giorni del suo svolgimento, giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10, presso l’area Exp di Cerea nella bassa veronese (verso Legnago e Sanguinetto, patria di quel “signore della Terza Pagina” che fu Giulio Nascimbeni) a Vini Veri, rassegna dedicata al “vino secondo natura”, come lo definì con felice intuizione l’indimenticabile Teobaldo Cappellano.
Io dovrò accontentarmi dell’ultima giornata, sabato, ma se voi potete scegliere, se non siete vincolati, come in fondo lo sono io, a visitare anche il Grand Moloch Enoico, trascorrete più tempo possibile, anche due giorni, tra i 130 produttori naturali, (qui l’elenco dei partecipanti) provenienti da tutta Italia ma anche Francia, Slovenia, Austria, e cercate di trarre profitto, respirando “un’altra idea del vino”, più pura, più vera, più autentica, con più poesia e meno marketing, dal contatto con loro.
Magari i loro vini non sempre vi convinceranno, magari ne troverete qualcuno eccessivo, oppure fortissimamente personale, ma non potrete non rimanere contagiati dal contatto vivo con persone, che Baldo definiva “anarcoidi naturalisti”, per le quali il vino continua ad essere una cosa bella e viva, espressione diretta della terra, delle stagioni, delle annate, della fatica contadina, e non un prodotto industriale ripetibile, una wine commodity su cui fare business.
L’‘appuntamento annuale con il Consorzio Viniveri e La Renaissance des Appellations, consente, come scrivono, di “toccare con mano le espressioni di territori diversi tra di loro ed avvicinarsi ad un approccio al vino fatto di persone, di culture, di tradizioni”, gustando il vino come un’espressione culturale.
E partecipando anche ad occasioni di approfondimento come possono essere venerdì 9 alle 10 la presentazione del libro di Giovanni Bietti, “Vini naturali d’Italia”, oppure alle 18.30 la proiezione del film/documentario di Vinicio Capossela, “La faccia della terra”, o ancora la mostra fotografica di Elettra Mallaby, o quella delle riproduzioni delle formelle che decorano il campanile di Giotto del duomo di Firenze, a cura di Mariella Carlotti. Insomma, una manifestazione (pur con tutto il rispetto per l’altra manifestazione, Vin Natur, che si svolgerà domenica 11 e lunedì 12 a Villa Favorita, con la partecipazione di produttori altrettanto validi, a partire da Angiolino Maule) che considero fondamentale per cogliere la sensibilità e la particolarità dei produttori che si definiscono “naturali”. Per arrivarci, in auto, ecco qui le indicazioni pratiche.
Chiudo, pregustando già l’atmosfera che troverò sabato, segnalando, i dettagli qui, sul sito Internet dedicato, un’altra manifestazione collaterale, che si svolgerà in una bella casa rustica sul fiume Adige, a Pescantina, a pochi chilometri da Verona. Aperta dalle ore dieci di mattina fino a sera giovedì, venerdì e sabato presenta in degustazione vini e produttori, cito Ronco del Gnemiz, Miani, Sirch, Francesco Rinaldi, Terre del Sillabo, Terenzuola, che meritano sicuramente attenzione.
Buona degustazione e buoni vini a tutti!
So bene che l’atmosfera non sarà quella perfetta, da piacevolissimo oziare, di un bordo piscina estivo immortalata in questa foto scattata l’estate scorsa in quel di Monopoli.
Vi piacciono i grandi, corposi, ben strutturati, profumati di sole e di terra, vini rossi del Sud ed in particolare quelli espressione di quei tanti vitigni autoctoni che sono il tesoro enoico su cui le regioni meridionali possono contare?

Non temete cari lettori di Vino al Vino, non mi sono tramutato improvvisamente in un cantore di quella categoria, i premium wines, i vini di alto prezzo, al cui interno autentici grandi vini di territorio, che giustificano, data la loro trionfante qualità, il loro prezzo elevato, coesistono con presunti grandi vini che di elevato presentano solo il costo sullo scaffale o nel conto al ristorante, ma il cui valore organolettico è tutto da dimostrare. O è un invenzione, un abile lavoro di pubbliche relazioni, di una stampa specializzata troppo spesso disponibile ad elogiare vini e aziende che invece non lo meriterebbero affatto.
Vino dal prezzo elevato (su Internet a seconda delle annate lo si può trovare in vendita da 90 a 150 euro e più), il Solaia sarà lo scintillante protagonista di una speciale degustazione che si terrà nell’ambito del prossimo Vinitaly, venerdì 9 aprile alle 15.30, presso la Sala Argento / ingresso A2 Palaexpo / piano -1. Una degustazione, a proposito della quale
Nuovo appuntamento per gli appassionati dei vini naturali, di tradizione e di territorio in programma sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 marzo, nel piacentino, presso la Rocca medievale del 








Sarà un compito piuttosto impegnativo, anzi… Durello, quello che mi attenderà martedì sera presso 



