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	<title>Vino al vino &#187; Degustazioni</title>
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	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Serata A.IS. Vallée d’Aoste 30 marzo a Brescia</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se anche voi siete appassionati della Valle d’Aosta, questa piccolissima zona vinicola di confine che siamo abituati a considerare come uno dei simboli (con la Valtellina, le Cinque Terre e Ischia) dell’eroica viticoltura di montagna, siete ancora in tempo, credo, ad iscrivervi per partecipare, mercoledì 30 marzo a Brescia alle 20.30, presso il Park Hotel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4018/4297562545_a94aac8bef.jpg" alt="" width="430" height="208" /></p>
<p style="text-align: justify">Se anche voi siete appassionati della <strong>Valle d’Aosta</strong>, questa piccolissima zona vinicola di confine che siamo abituati a considerare come uno dei simboli (con la Valtellina, le Cinque Terre e Ischia) dell’eroica <strong>viticoltura di montagna</strong>, siete ancora in tempo, credo, ad iscrivervi per partecipare, <span style="text-decoration: underline">mercoledì 30 marzo a Brescia alle 20.30</span>, presso il <a href="http://www.hotelcanoa.it/">Park Hotel Ca&#8217; Noa</a> di Via Triumplina 66 alla serata, organizzata dalla delegazione di Brescia dell’Associazione Italiana Sommeliers, dedicata all’assaggio di ben nove vini.<br />
Tutti vini da vitigni autoctoni, proposti da piccole aziende aderenti all’Associazione dei <strong>Viticulteurs Encaveurs</strong> (sito Internet <a href="http://www.vievini.it/">http://www.vievini.it/</a>), composta da 36 aziende, piccoli vignerons, molti con pochi ettari di proprietà, che controllano poco più di 100  ettari e producono complessivamente 750 mila bottiglie, che si riconoscono in una filosofia comune e costituiscono un gruppo che rappresenta una realtà viva ed in continuo divenire da cui non si può assolutamente prescindere per farsi un’idea della realtà vitivinicola della Vallée.<br />
In degustazione avremo due vini bianchi e ben sette vini rossi (espressioni di uve come Prié blanc, Petite Arvine, Cornalin, Mayolet, Petit rouge, Vien de Nus, Fumin) di annate 2009 e 2007.<br />
Esattamente in vini in degustazione saranno: <strong><br />
Ermes Pavese</strong> (Morgex) <strong>Blanc de Morgex et de La Salle 2009<br />
Grosjean</strong> (Saint Cristophe) <strong>Petite Arvine 2009<br />
La Vrille</strong> (Verrayes) <strong>Cornalin 2009<br />
Grosjean</strong> (Saint Cristophe) <strong>Mayolet 2009<br />
Didier Gerbelle</strong> (Aymavilles) <strong>Torrette 2009<br />
Maison Anselmet</strong> (Villeneuve) <strong>Torrette Supérieur 2009<br />
Lo Triolet</strong> (Introd) <strong>Fumin 2009<br />
L’Atoueyo</strong> (Aymavilles) <strong>Fumin 2007 </strong></p>
<p style="text-align: justify">Per prenotazioni <a href="mailto:nicolabonera@aisbrescia.it">nicolabonera@aisbrescia.it</a> 3393305337<br />
Io a questa serata non mancherò, e voi?</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5245/5311698001_40c546022d.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
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		<title>Veneto al 300 x 100 sabato 12 marzo a Susegana</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 14:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccellente iniziativa organizzata da A.I.S. Veneto in programma sabato 12 marzo presso il Castello di San Salvatore del borgo medioevale di Susegana in provincia di Treviso. Con il titolo di “Il Veneto al 300 x 100”, a partire dalle 10 sino alle 20 si svolgerà una manifestazione dai molti volti, che consentirà agli appassionati, mediante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://vinoalvino.org/files/2011/03/Veneto300x100.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5080" style="margin: 3px" src="http://vinoalvino.org/files/2011/03/Veneto300x100-300x133.jpg" alt="" width="240" height="106" /></a>Eccellente iniziativa organizzata da <a href="http://www.aisveneto.it/">A.I.S. Veneto</a> in programma <strong>sabato 12 marzo</strong> presso il <a href="http://www.marcadoc.it/vedere/Il-Castello-di-Collalto-e-il-Castello-di-San-Salvatore-a-Susegana.htm">Castello di San Salvatore</a> del borgo medioevale di <a href="http://www.comune.susegana.tv.it/view.php?page=1118243562&amp;cat=1103623243">Susegana</a> in provincia di Treviso.<br />
Con il titolo di “<strong>Il Veneto al 300 x 100</strong>”, a partire dalle 10 sino alle 20 si svolgerà una manifestazione dai molti volti, che consentirà agli appassionati, mediante un banco d’assaggio aperto dalle 11 alle 20, di conoscere e soprattutto gustare 300 vini di cento produttori di qualcosa come 27 aree vinicole del Veneto ma offrirà anche la possibilità di approfondire alcune tematiche del mondo del vino.<br />
Il programma prende avvio alle 10, con l’apertura del convegno “L’ambiente nel bicchiere”, che affronterà il tema della sostenibilità ambientale e di un modo di produrre vino sempre più rispettoso dell’ambiente e con un impatto il meno invadente possibile attraverso le testimonianze del Presidente dell’A.I.S. <strong>Antonello Maietta</strong>, del Presidente dell’A.I.S. Veneto <strong>Dino Marchi</strong>, di <strong>Carlos Santos</strong>, AD della <a href="http://www.amorimcork.com/">Amorim Cork</a>, del produttore altoatesino <strong>Alois Lageder</strong>, pioniere delle tematiche ambientaliste in provincia di Bolzano e del direttore marketing della <a href="http://www.saint-gobain.it/">Saint-Gobain</a> <strong>Roberto Calibri</strong>.<br />
Dopo l’apertura, alle 11, del banco d’assaggio, alle 14.30 si svolgerà la Fi­na­le del Con­cor­so &#8220;Il mi­glior Som­me­lier e Som­me­lier pro­fes­sio­ni­sta del Ve­ne­to 2011&#8243;, seguita dalla premiazione e assegnazione del Premio Amorim Cork Italia alle 16.15.<br />
A seguire, rispettivamente alle 16.30 e alle 18, presso la Sala della Favorita, due degustazioni guidate, la prima sul tema &#8220;Dal Ra­bo­so al Gel­sa­ia&#8221; &#8211; con la partecipazione di Giorgio Cecchetto e Franco Bernabei, e la seconda &#8221; Le sor­pre­se di Ro­ma­no Dal For­no, dal Valpolicella a…&#8221;.<br />
La partecipazione ad entrambe le degustazioni (costo di partecipazione di 15 euro cadauna) è rigorosamente su prenotazione <a href="mailto:ilvenetoal300x100@aisveneto.it">a questo indirizzo di posta elettronica</a> dove si possono avere anche ulteriori informazioni sulla manifestazione (disponibili anche a questo numero telefonico: 0422/928954). Il costo di entrata al banco d’assaggio è di 20 euro.<br />
Il Veneto al 300&#215;100: una bella vetrina di quello che il Veneto del vino ha oggi da offrire agli appassionati italiani e internazionali.<strong> </strong></p>
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		<title>Brunello di Montalcino 2006: i vini che mi sono piaciuti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 08:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Archiviata anche l’edizione 2011 del Benvenuto Brunello, l’anteprima delle nuove annate dei grandi vini base Sangiovese (ancora 100% per il momento) di Montalcino. Anche quest’anno mi resta il rimpianto di non avere avuto materialmente il tempo di degustare tutti i vini che avrei voluto. Di aver dovuto “saltare” la ventina di riserve 2005 presentate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5295/5463778571_86146132b6_z.jpg" alt="" width="600" height="452" /></p>
<p style="text-align: justify">Archiviata anche l’edizione 2011 del <strong>Benvenuto Brunello</strong>, l’anteprima delle nuove annate dei grandi vini base Sangiovese (ancora 100% per il momento) di Montalcino.<br />
Anche quest’anno mi resta il rimpianto di non avere avuto materialmente il tempo di degustare tutti i vini che avrei voluto. Di aver dovuto “saltare” la ventina di riserve 2005 presentate e soprattutto la ricca scelta di Rosso di Montalcino 2011.<br />
Il vino che, con “geniale” scelta di data del super creativo Consorzio guidato dal baldanzoso cavalier Rivella (votazione fissata per martedì 15, con apertura del Benvenuto Brunello esattamente tre giorni dopo, il 18: ma che bella pensata!) e dall’<a href="http://www.spot80.it/forum/viewtopic.php?f=12&amp;t=2041">ercolino sempre in piedi</a>, al secolo il direttore (S)Campatelli, avrebbe dovuto cambiare veste, aprendo ad una quota di vitigni internazionali e che invece, almeno per tre mesi, sino alla prossima votazione, rimarrà com’è sempre stato.<br />
Un vino alla disperata ricerca di un’identità precisa e decisamente non in perfette condizioni di forma commerciali, visto che a Montalcino le varie botteghe ed enoteche lo proponevano (vedi foto) a prezzi di super saldo, anche due bottiglie a otto euro e tre a solo undici…<br />
Ci sarà tempo (scusate, ma sono rientrato solo ieri sera dal borgo toscano) per analisi più meditate di quelle sinora fornite, a caldo, à la volée, sui circa 150 vini degustati.<br />
Per il momento, come avevo promesso, mi limito a segnalarvi i vini che, degustati rigorosamente alla cieca nella nuova eccellente location, (quasi sempre avendo alla mia sinistra l’amico Giorgio Rinaldi, delegato A.I.S. di Como e membro della nuova Giunta Esecutiva Nazionale dell’Associazione: che per inciso ha assicurato il perfetto servizio dei vini grazie ai sommelier provenienti dalle varie delegazioni toscane: un bravo a tutti!) maggiormente mi sono piaciuti.<br />
Quelli che mi sento di “raccomandare” all’attenzione di chi, possibilmente non mettendo sullo stesso piano le mie indicazioni con quelle di altri personaggi, vorrà fare tesoro del mio come di altri meditati pareri.<br />
Forniti da chi ha degustato veramente tutti i Brunello 2006 presenti (io per carenza di tempo ho saltato le selezioni e mi sono limitato ai “base”) e non si è limitato a degustarne solo una parte. Ovviamente senza perdersi quelli delle aziende di cui, a prescindere, bisogna dire che hanno fatto grandi vini…<br />
Il vino che è maggiormente piaciuto è quello di <strong>Gianni</strong> (e bisognerà ormai dire anche Laura, con l’aiuto di Laura Bernini e Paolo Vagaggini e di vari preziosi collaboratori) <strong>Brunelli</strong>, seguito di un’incollatura da una quaterna, formata da Fuligni, La Fornace, La Palazzetta e Lazzeretti.<br />
Poi altri quattro ancora, Santa Giulia, Casanuova delle Cerbaie, Fornacella e Pietroso, quindi un bel plotoncino formato da Siro Pacenti (che si conferma di gran lunga il miglior produttore di stile moderno), Gorelli Le Potazzine, Poggio Salvi, Collelceto, Collemattoni, Il Colle, Il Marroneto, La Campana, La Poderina, Lambardi, Mastrojanni, Caprili e Pinino.<br />
E poi, a seguire, buoni ma meno completi dei vini già citati, i Brunello 2006 di Quercecchio, Sassetti Livio, Col d’Orcia, Molino di Sant’Antimo, poi quelli di Tenuta Oliveto, Baricci, Bellaria, Il Paradiso di Frassina e Poggio dell’Aquila. E infine note ampiamente positive per i vini di San Filippo, Sesti, Villa I Cipressi, Solaria, Greppone Mazzi, Terre Nere Campigli, Tornesi, Verbena, Capanna, La Velona, Podere Canapaccia, Poggio Rubino, Giulio Salvioni, San Polo, Col di Lamo, La Magia, Pian delle Querci e San Lorenzo.<br />
Sospendo il giudizio, tanto li assaggerò di nuovo <a href="../../../../../blog/2011/02/serata-brunello-25-febbraio-a-i-s-rovigo.html">venerdì sera in quel di Rovigo</a>, per i vini di Lisini e Ciacci Piccolomini, mentre sono rimasto molto sorpreso dal fatto che non mi abbia convinto il Brunello de Il Poggione.<br />
Per chi volesse invece sapere quali siano i Brunello 2006 che meno mi sono piaciuti, la cui grandezza ovviamente non sono riuscito a cogliere e capire, farò questi nomi: su tutti, <strong>inarrivabile</strong> (perbacco Giacomino Suckling gli ha dato “solo” 100/100: per me arriva a malapena a 65…) il <a href="http://www.lucedellavite.it/">Luce della Vite</a> dei marchesi Frescobaldi e dei loro partner americani, letteralmente insuperabile e inossidabile ad ogni cambiamento dei tempi, seguito da quelli di Cantina di Montalcino, Pian delle Vigne, Podere Brizio, Agostina Pieri, Maté, Le 7 Camicie, Fanti, Castiglion del Bosco, Donatella Cinelli Colombini (che si aggiudica la “gara” con il fratello Stefano, che ha proposto un vino finalmente corretto), Castelli Martinozzi, Podere La Vigna, Palazzo, Casisano Colombaio, Fattoi, Castello Romitorio, Scopone, Cupano e Piombaia. Impressioni puramente personali le mie, non certo “Verbo”o vaticini con pretesa di poter valere per tutti. I miei assaggi hanno detto questo, sicuramente avranno detto altro ad altri.<br />
Questo anche se il <strong>Luce della Vite</strong>, quantomeno tra degustatori di provata esperienza e conoscenza del Sangiovese di Montalcino e del Brunello (cito Kerin O’ Keefe, Carla Capalbo, Juancho Asenjo, Nicolas Belfrage, il già citato Rinaldi, Armando Castagno, Roberto Giuliani, Wojciech Bońkowski<em>) </em>è parso mettere tutti d’accordo e meritarsi, nonostante qualcuno arrivi ad apprezzare il suo<em> “</em>naso tostato e caldo, maturo di ciliegia e mora”, il particolare plauso per il Brunello (così sta scritto in etichetta) più “immaginifico” dell’anno. Cento centesimi di Suckling, mica pizza e fichi…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brunello di Montalcino 2006: lavori in corso e quindi pochi entusiasmi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2011/02/brunello-di-montalcino-2006-lavori-in-corso-e-quindi-pochi-entusiasmi.html</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 14:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine, pur con tanta tanta fatica, ce l’ho fatta ad arrivare alla fine e posso dire di aver degustato (per quanto si possa fare) in due giornate di degustazione tutti i 143 Brunello di Montalcino dell’annata 2006, presenti ai blocchi di partenza del Benvenuto Brunello 2011. Il fatto stesso che abbia voluto sottolineare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm2.static.flickr.com/1396/600783384_7f17163540.jpg" alt="" width="270" height="247" /></p>
<p style="text-align: justify">Alla fine, pur con tanta tanta fatica, ce l’ho fatta ad arrivare alla fine e posso dire di aver degustato (per quanto si possa fare) in due giornate di degustazione tutti i <strong>143 Brunello di Montalcino dell’annata 2006</strong>, presenti ai blocchi di partenza del <strong>Benvenuto Brunello 2011</strong>.<br />
Il fatto stesso che abbia voluto sottolineare la fatica fatta (che magari sarà anche colpa dell’età, e del fatto che non siamo più quelli di una volta, anche se io credo, per vari motivi, di essere migliore, di migliorare con gli anni, come i grandi Barolo…) credo la dica tutta, più di tante parole, sul mio “entusiasmo” per l’annata 2006 a Montalcino.<br />
Annata coronata dal giudizio di “cinque stelle” (a conferma che queste valutazioni sono cose superficiali che lasciano il tempo che trovano e che non pesano nulla né indicano nulla di serio: hanno dato 5 stelle anche all’annata 2010 a Montalcino, é la verità, non siamo su Scherzi a parte) eppure un’annata che alla fine lascia l’amaro in bocca.<br />
Non solo metaforicamente ma realmente, tale e tanta è stata la quantità di tannini verdi, acerbi, secchi che ho (che abbiamo, mi conforta il parere di tanti colleghi italiani e internazionali che la pensano come me) trovato in tanti vini, espressione di questa annata.<br />
Se dovessi usare una sintesi che più sintetica non potrebbe, parlerei di “<strong>lavori in corso</strong>” (e lavori di quelli pesanti) per questa prima vera annata del Brunello del dopo Brunellopoli.<br />
Lavori in corso per ritrovare una misura ed un sistema di lavoro in quello che un’amica di Vino al Vino come l’acutissima <strong>Nelle Nuvole</strong> ha definito con lapidaria formula, “lo sforzo di tornare alle origini, cioè al Sangiovese proprio delle vigne di Montalcino. E anche a dei sistemi di vinificazione e invecchiamento più tradizionali e adatti al vitigno Sangiovese locale”.<br />
Alla luce di queste considerazioni si dovrebbe essere indulgenti e sospendere il giudizio, <a href="../../../../../blog/2011/02/brunello-di-montalcino-2006-per-ora-sospendo-il-giudizio.html">come dicevo ieri qui</a> nelle mie prime impressioni, eppure non riesco ad esserlo di fronte a tanti, troppi vini insoddisfacenti, con errori d’impostazione legati alle scelte vendemmiali, all’epoca di raccolta delle uve. Troppo precoce, con tannini verdi e acerbi, per tanti vini e assolutamente troppo ritardata nel caso di altri, che presentavano note di surmaturazione e cottura e scarsissima finezza e definizione aromatica, e si presentavano al gusto già stanchi, evoluti, fiacchi, con scarsa possibilità di evoluzione e di tenuta nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm2.static.flickr.com/1396/600783384_7f17163540.jpg" alt="" width="270" height="247" /><br />
Se doveva essere l’anno della rinascita questo 2006, ebbene non ci siamo, perché alla prova assaggio in questo preciso momento, quello di Benvenuto Brunello, e non tra sei mesi, quando magari un po’ più di permanenza in bottiglia avrà attenuato certi difetti, ma non potrà cancellare i limiti strutturali: troppi vini non hanno convinto, sono apparsi dei “vorrei ma non posso”, dei vini dalla piacevolezza e dall’equilibrio tutto da inventare.<br />
Certo i “magici” spettacolari super coloroni concentrati di prima dello scandalo del Brunello sono miracolosamente spariti (e grazie alla Procura di Siena per aver favorito questa revisione cromatica) e siamo tornati, salvo qualche patetico irriducibile, ai colori tipici del Sangiovese, ma questo non basta, perché dal Brunello di Montalcino, in un’annata che ci era stata annunciata come grande bisogna attendersi molto ma molto di più.<br />
Vini che emozionino, convincano in pieno senza sé ne ma, e non vini zoppicanti, vini banali, vini senza grande complessità come sono stati, e mi dispiace tanto dirlo, troppi vini che ho degustato, rigorosamente alla cieca, in questi due giorni.<br />
Bisogna armarsi di santa pazienza dunque e dare il tempo ai produttori per ritrovare misura e confidenza e amore per il loro Sangiovese, per la capacità di questa uva difficile e straordinaria di offrire prove stupende nel proprio territorio di produzione.<br />
O meglio nei posti giusti di Montalcino, perché i 2000 ettari vitati di oggi contengono al loro interno larghe percentuali di zone dove invece del Sangiovese sarebbe meglio coltivare altre uve. O magari le patate. E l’assaggio di questi 2006 l’ha per l’ennesima volta dimostrato.<br />
Non tutto è stato negativo però, e vi chiedo il tempo di elaborare i miei cospicui appunti di degustazione e di dare un nome ai numeri dei campioni che ho degustato. Vi dirò quindi quali sono i vini, veramente buoni, che ho trovato sfuggire a questa descrizione non entusiasmante che vi ho sinora fornito. E che avrei tanto voluto evitarmi. Ma che non posso tacere, per rispetto di me stesso, dei produttori, dei lettori e dei tanti appassionati del Brunello che seguono questo blog.<br />
Su una cosa non mi stancherò di insistere, la preghiera di continuare a credere in questa terra magica, in questo grande vino e nelle donne e negli uomini di buona volontà che a Montalcino, vivaddio!, non mancano<br />
<img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3262/2864894199_60e77d30c4_o.jpg" alt="" width="400" height="154" />.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brunello di Montalcino 2006: per ora sospendo il giudizio&#8230;</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2011/02/brunello-di-montalcino-2006-per-ora-sospendo-il-giudizio.html</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 15:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima giornata di Benvenuto Brunello e spese subito due parole, di complimenti, una volta tanto, di felicitazioni per la scelta dello spazio, elegante e di prestigio, destinato alle degustazioni di giornalisti e addetti ai lavori (forza Consorzio, visto che se vi impegnate potete anche fare bene?), devo esprimere tutta la mia perplessità sulla nuova annata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3262/2864894199_60e77d30c4_o.jpg" alt="" width="400" height="154" /><br />
Prima giornata di Benvenuto Brunello e spese subito due parole, di complimenti, una volta tanto, di felicitazioni per la scelta dello spazio, elegante e di prestigio, destinato alle degustazioni di giornalisti e addetti ai lavori (forza Consorzio, visto che se vi impegnate potete anche fare bene?), devo esprimere tutta la mia perplessità sulla nuova annata di Brunello, il 2006, che sto assaggiando.<br />
Dopo 80 vini circa degustati (e continuo a pensare che sia totalmente idiota degustare tanti vini importanti in così breve tempo: ma non abbiamo alternative&#8230;) preferisco sospendere il giudizio sul valore di questa annata annunciata come grande, che invece grande non mi pare proprio. Troppi su 80 vini degustati, assolutamente alla cieca, i vini che non mi hanno convinto, che non mi verrebbe voglia di bere stasera e nei prossimi mesi.<br />
Troppi i vini che mostrano tannini acerbi, come se la maturazione non fosse stata completata perfettamente, oppure che sembrano, di contrappeso, già evoluti, privi di una positiva possibilità di evoluzione e tenuta nel tempo.<br />
Eccezioni per fortuna ci sono state, voglio citare solo i vini di Gianni Brunelli, Il Colle, Fuligni (guarda te i vini che solitamente mi piacciono), Col d&#8217;Orcia, Il Marroneto, che mi hanno totalmente convinto.<br />
Ma se penso allo strepitoso, emozionante, grandissimo Brunello di Montalcino 1975 di Lisini, bevuto ieri sera, siamo  molto lontani e la grandezza, la complessità, la magnificenza, trovate in quella stupenda bottiglia, letteralmente &#8220;seccata&#8221; in tre (e io avrei voluto continuare con una seconda&#8230;).<br />
Magari domani, quando continuerò la mia degustazione dovrò ricredermi (e me lo auguro tantissimo) e dovrò parlare di una grande annata, ma oggi, se lo facessi, se mi dichiarassi soddisfatto della maggior parte dei vini assaggiati direi una bugia.<br />
Manco fossi un consigliere o il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino e mi dichiarassi soddisfatto per l&#8217;andamento della votazione, pardon, della votazione mancata, per l&#8217;annunciato cambio di disciplinare (per ora congelato) del Rosso di Montalcino&#8230;<br />
A domani cari amici e una preghiera: continuate a credere nel Brunello di Montalcino, perché anche se tanti vini sono così così e spesso mediocri, i vini buoni quando sono buoni, sanno essere grandissimi&#8230;<br />
Se lo mettessero nella zucca a Montalcino&#8230;</p>
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		<title>Serata Brunello 25 febbraio A.I.S. Rovigo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena tornato da pochi giorni da Montalcino (dove sarò dalla sera del 17 al pomeriggio del 20) eccomi nuovamente a miracoli del Sangiovese del mitico borgo toscano illustrare. Lo farò, la sera di venerdì 25 febbraio, per gli amici di A.I.S. Rovigo, presso Villa corte Frassino (via Garibaldi n°52) a Canale di Villadose, in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3262/2864894199_5e84c374ca.jpg" alt="" width="400" height="154" /><br />
Appena tornato da pochi giorni da <strong>Montalcino</strong> (dove sarò dalla sera del 17 al pomeriggio del 20) eccomi nuovamente a miracoli del <strong>Sangiovese</strong> del mitico borgo toscano illustrare. Lo farò, la sera di venerdì 25 febbraio, per gli amici di A.I.S. Rovigo, presso <a href="http://www.cortefrassino.com/">Villa corte Frassino</a> (via Garibaldi n°52) a Canale di Villadose, in occasione di una Serata dedicata al Brunello di Montalcino 2006 cui parteciperanno le seguenti aziende:<br />
Caprili <a href="http://www.caprili.it/">http://www.caprili.it/</a><br />
Ciacci Piccolomini <a href="http://www.ciaccipiccolomini.com/">http://www.ciaccipiccolomini.com/</a><br />
Fuligni <a href="http://www.fuligni.it/">http://www.fuligni.it/</a><br />
Gianni Brunelli <a href="http://www.giannibrunelli.it/">http://www.giannibrunelli.it/</a><br />
Gorelli Le Potazzine <a href="http://www.lepotazzine.it/">http://www.lepotazzine.it/</a><br />
Il Marroneto <a href="http://www.ilmarroneto.it/">http://www.ilmarroneto.it/</a><br />
Lisini <a href="http://www.lisini.com/">http://www.lisini.com/</a><br />
Podere San Lorenzo <a href="http://www.poderesanlorenzo.net/">http://www.poderesanlorenzo.net/</a></p>
<p>Si tratta di aziende agricole di piccole e medie dimensioni, non produttori da centinaia di migliaia di pezzi, dislocati in tutti i versanti di Montalcino, che onorano nel migliore dei modi il Brunello di Montalcino ed il suo vitigno simbolo, quel Sangiovese che costituisce l’inconfondibile matrice di tutti i grandi vini di questo territorio benedetto da Bacco.<br />
Tutti i vini saranno espressioni dell’annata 2006, il millesimo che esordisce ora sul mercato e sul quale ci sono grandi aspettative, trattandosi di un’annata il cui andamento climatico è stato ideale, soprattutto nel periodo cruciale della maturazione delle uve e della vendemmia.<br />
I Brunello di Montalcino scelti appartengono tutti al versante della migliore tradizione produttiva ilcinese, che prevede macerazioni di media e lunga durata e affinamento rigorosamente in grandi fusti di rovere (Slavonia e francese) e non piccoli fusti o barrique.<br />
Sarà piacevolissimo scoprire, tramite questi otto vini, le doti di eleganza e finezza, anche aromatica, la complessità e la piacevolezza, e tutti gli elementi che rendono il Brunello un classico assoluto del vino di Toscana e dell’Italia tutta.<br />
Per partecipare alla serata contattare la delegazione A.I.S. di Rovigo ed il responsabile Dante Brancaleoni cell. 335 8138325<strong><strong> </strong><a href="mailto:rovigo@aisveneto.it">rovigo@aisveneto.it</a> </strong></p>
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		<title>Serata Barolo e Barbaresco A.I.S. a Sondrio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 13:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dirò solo che era un bel po’ di tempo che aspettavo questa serata, e che ora che è sicura, già stabilita in tutti i dettagli, mercoledì 23 febbraio ore 20, presso il Ristorante Antica Osteria Rapella dell’Hotel Margna di Morbegno, con i vini in degustazione già decisi ed il programma comunicato a soci e appassionati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4002/4662682287_db839dd6fc.jpg" alt="" width="345" height="460" /></p>
<p style="text-align: justify">Dirò solo che era un bel po’ di tempo che aspettavo questa serata, e che ora che è sicura, già stabilita in tutti i dettagli, <strong>mercoledì 23 febbraio ore 20</strong>, presso il <strong>Ristorante Antica Osteria Rapella</strong> dell’<a href="http://www.margna.com/">Hotel Margna</a> di <strong>Morbegno</strong>, con i vini in degustazione già decisi ed il programma comunicato a soci e appassionati dalla delegata dell’A.I.S. Sondrio, la cara amica <strong>Elia Bolandrini</strong>, comincio, nonostante manchi ancora parecchio tempo, a provare un po’ di emozione.<br />
E’ qualche annetto, difatti, che non torno in Valtellina a condurre una serata per l’Associazione Italiana Sommelier… E dire che in un non lontano passato ne avevo condotte parecchie&#8230;<br />
Sperando che giorno dopo giorno questo leggero raspino in gola mi passi (lo confesso sono un sentimentale e non è escluso che la sera del 23 possa addirittura commuovermi…) chiedendo scusa ai più suscettibili se sinora ho parlato di me stesso e non dei vini che degusteremo, eccomi finalmente ad presentare la degustazione.<br />
Di che cosa potevo scegliere di parlare, nella terra del Bitto e dei pizzoccheri, del Sassella e del Grumello, se non dell’amatissimo <strong>Nebbiolo</strong>?<br />
Lo farò parlando delle due massime espressioni piemontesi di questo vitigno sommo, <strong>Barbaresco </strong>e<strong> Barolo</strong>, posti sullo stesso identico piano, senza re né aspiranti tali, o principi, con otto vini in degustazione, che esattamente saranno: <strong><br />
Barbaresco</strong><strong><br />
Rizzi</strong> Treiso – Barbaresco Boito 2006 <strong><br />
Cortese </strong>Barbaresco – Barbaresco Rabajà 2006 <strong><br />
Cascina delle Rose </strong>Barbaresco Rio Sordo 2006 <strong><br />
Cantina Vignaioli Pertinace </strong>Treiso – Barbaresco Marcarini 2007<br />
<strong>Barolo<br />
Comm. G.B.Burlotto</strong> Verduno – Barolo Acclivi 2006 <strong><br />
Elio Grasso </strong>Monforte d’Alba – Barolo Gavarini Vigna Chiniera 2006<br />
<strong>Mario Gagliasso </strong>La Morra – Barolo Torriglione 2006 <strong><br />
Sobrero </strong>Castiglione Falletto – Barolo Ciabot Tanasio 2006.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4001/4663306464_60086b3dc9.jpg" alt="" width="430" height="429" /></p>
<p style="text-align: justify">Tutti vini che conosco e amo, prodotti da piccole aziende amiche per le quali garantisco con entrambe le mani sul fuoco (e nessun guanto per non scottarmi), vini che ho voluto fossero i grandi protagonisti, la cornice ideale tale da mettermi a mio agio per questo ritorno.<br />
Elia Bolandrini ha giustamente pensato che i Nebbiolo danno il loro meglio non tanto in degustazione, quanto a tavola, ed ecco che alla degustazione guidata da me farà seguito, per chi vorrà trattenersi (mi raccomando: siete tutti precettati, all’Osteria Rapella la cucina è di quelle giuste) una cena, con due piatti in abbinamento a vini e caffè.<br />
Prezzi più che corretti, 30 euro per la sola degustazione e 55 euro comprensivi della cena, con iscrizioni, per gli interessati, che dovranno pervenire entro e non oltre domenica 20 febbraio, specificando se per la sola degustazione o per degustazione e cena.<br />
Potete iscrivervi al 3357357380, oppure <a href="mailto:info@aissondrio.it">inviando una mail a questo indirizzo</a>. Ulteriori informazioni <a href="http://www.aissondrio.it/">sul sito Internet della delegazione A.I.S. di Sondrio</a>.<br />
Quanto a me ho già in mente le tre semplici paroline, tre di numero basteranno, con le quali inizierò la serata riprendendo idealmente il discorso a suo tempo interrotto… E non per mia scelta&#8230;<br />
Venite anche voi a Morbegno, per sentirle… : vi aspetto numerosi…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quest’anno niente Anteprima Amarone (della Valpolicella ça va sans dire…)</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2011/01/quest%e2%80%99anno-niente-anteprima-amarone-della-valpolicella-ca-va-sans-dire%e2%80%a6.html</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 14:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Enoriflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dovrei fregarmene, trattandosi di una scelta assolutamente personale di cui non devo rendere conto a nessuno. Però prima che qualche imbecille, (abbondano anche tra i colleghi e nella blogosfera, popolata da carneadi et similia che si credono dei padreterni e degli esperti perché senza una preparazione e una seria cultura enoica alle spalle hanno aperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3523/3236467702_45631eb8df.jpg" alt="" width="334" height="328" /><br />
Dovrei fregarmene, trattandosi di una scelta assolutamente personale di cui non devo rendere conto a nessuno.<br />
Però prima che qualche imbecille, (abbondano anche tra i colleghi e nella blogosfera, popolata da carneadi et similia che si credono dei padreterni e degli esperti perché senza una preparazione e una seria cultura enoica alle spalle hanno aperto da due giorni un wine blog e pensano di insegnare al mondo cosa sia il vino) salti su a ciarlare &#8211; “visto che quest’anno Ziliani non l’hanno invitato? Così impara a parlare male dell’Amarone…” – mi corre obbligo fare questa veloce precisazione.<br />
Niente <a href="http://www.consorziovalpolicella.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=262&amp;Itemid=40&amp;lang=it">Anteprima dell’Amarone della Valpolicella 2007</a> oggi ed eventualmente domani, ma non perché il Consorzio non mi abbia invitato, cosa che ha fatto con una grande quantità di soggetti me compreso, in una logica, quella degli inviti alle varie manifestazioni sul vino che è ormai quella del “cani e porci”, o del <a href="../../../../../blog/2010/12/chi-tardi-arriva-male-alloggia-ma-e-questo-il-modo-di-mandare-un-invito.html">chi tardi arriva male alloggia</a>, ma perché ho scelto io liberamente, quest’anno, di restarmene a casa.<br />
E di sottrarmi all’ennesima degustazione di “vini da batteria”, dove sei chiamato ad assaggiare in breve tempo una quantità inverosimile di campioni.<br />
<img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4149/4989526213_2d42c06589_m.jpg" alt="" width="240" height="239" /></p>
<p>Niente Amarone (della Valpolicella, ça va sans dire) meglio restarmene a casa a riposare, scrivere, meditare, meglio lasciare ad altri il piacere di entusiasmarsi, se ci riescono, questo vino che da chicca deliziosa di nicchia è ormai diventata un’indistinta <em>wine commodity</em> con poche – rare eccezioni a parte – connotazioni territoriali.<br />
Come ho scritto, questa splendida zona collinare in provincia di Verona si è talmente “<a href="../../../../../blog/2008/01/amarone-della-valpolicella-perche-non-possiamo-dirci-ottimisti.html">amaronizzata</a>” puntando in maniera tanto disordinata, esagerata e sbagliata, come hanno dimostrato alcuni clamorosi “<em>marcia indré</em>” decisi, meglio tardi che mai, <a href="http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=7&amp;ID_Articolo=1855">da un rinsavito Consorzio</a>, che ho praticamente smesso di frequentarla.<br />
Lascio ad altri, pertanto, agli <a href="../../../../../blog/2011/01/perche-la-sperimentazione-affascina-di-piu-della-classicita.html">ingenui affascinati dal coté sperimentale</a> di questa zona classica del vino veronese, a quelli che magari trovano “figo” e moderno <a href="../../../../../blog/2011/01/amarone-pret-a-porter-ma-siamo-nel-2011-o-ancora-negli-anni-novanta.html">l’Amarone prêt<em>-</em>à<em>-</em>porter</a> con packaging borchiato, ai celebratori, a comando, perché sono &#8220;indipendenti&#8221;, delle cosiddette <a href="../../../../../blog/2010/09/gli-amaronisti-d%e2%80%99arte-con-un-manifesto-riscoprono-l%e2%80%99amarone-%e2%80%9craro-e-caro%e2%80%9d.html">famiglie dell’Amarone d’arte</a> così autodefinitosi, sdilinquirsi per i 50-60-70 Amarone della Valpolicella 2007 che avranno trovato in assaggio a Verona presso Veronafiere.<br />
<img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5007/5339785868_9324cd6f01_m.jpg" alt="" width="205" height="240" /><br />
Io quello che penso dell’Amarone della Valpolicella, quello vero, <a href="../../../../../blog/2010/12/valpolicella-classico-superiore-marta-galli-2007-le-ragose.html">l’ho scritto recentemente qui</a>, e la passione per la Valpolicella me la tengo, segretamente, nel cuore.<br />
Tanto che proprio tra una settimana nel cuore della Valpolicella ci tornerò. Ma solo per una cena, tra amici, con due wine blogger americani, di quelli seri, che sarà un vero piacere salutare e riabbracciare proprio in questo angolo bellissimo del vino veronese, veneto e italiano…</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4030/4615972510_1e2fd98ea6_o.jpg" alt="" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">foto di Giuseppe Marzagalli </p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Anteprime toscane 2011: sommessa richiesta agli organizzatori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2011/01/anteprime-toscane-2011-sommessa-richiesta-agli-organizzatori.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 14:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari organizzatori delle anteprime del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, vi ringraziamo per averci invitati a partecipare, dal 15 al 19 febbraio, alle degustazioni delle nuove annate dei vostri vini. E’ sempre un piacere tornare in Toscana. Per alcuni di noi che già ci risiedono e per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://farm2.static.flickr.com/1058/1469779198_982a7b8ac1_m.jpg" alt="" width="175" height="175" />Cari organizzatori delle anteprime del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, vi ringraziamo per averci invitati a partecipare, dal 15 al 19 febbraio, alle degustazioni delle nuove annate dei vostri vini.<br />
E’ sempre un piacere tornare in Toscana. Per alcuni di noi che già ci risiedono e per la maggior parte che viene da ogni parte del mondo.<br />
Ci attendono faticose giornate di degustazione, a cui vorremmo dedicare tutto l’ impegno e la professionalità possibili. I campioni da degustare sono però tantissimi e il tempo disponibile è molto meno rispetto al passato.<br />
A Firenze infatti, nella seconda giornata del Chianti Classico, non si potranno più assaggiare tutti i vini come nella prima, seduti e con il servizio dei sommelier, ma dovremo girare fra i tavoli dei produttori.<br />
<img class="alignright" src="http://farm4.static.flickr.com/3149/2555618803_f033997739_m.jpg" alt="" width="160" height="160" />A Montalcino ci viene chiesto invece di sacrificare una parte del tempo per seguire un’iniziativa interessante, prevista nello stesso momento in cui ci dovremmo trovare a degustare: la mattina di venerdì 18 è in programma dalle 10 alle 13 il talk show “150 anni d’Italia, 150 anni di Brunello”, al quale parteciperanno “molti protagonisti della produzione del vino in Italia e a Montalcino”. Obbligatorio quindi scegliere tra gli assaggi (motivo principale della nostra presenza a Montalcino) e l’approfondimento.<br />
Lo stesso dilemma si ripropone sabato 19, quando alle 11 (mentre noi saremo in degustazione dalle 9.30) al Teatro degli Astrusi si farà “un’approfondita disamina dell’annata 2010”.<br />
Che fare, dunque?<br />
<img class="alignleft" src="http://farm1.static.flickr.com/130/414672842_89457012ab_o.gif" alt="" width="167" height="170" />Difficile pensare che, già stampati i programmi, si possa cambiare qualcosa in corsa, come spostare il talk show di Montalcino al pomeriggio alle 15 o, a Firenze, o consentirci di degustare seduti ai tavoli durante la seconda giornata della Chianti Classico Collection.<br />
Noi firmatari di questo appello, senza alcun intento polemico, vogliamo però sperare che riuscirete comunque a fare qualcosa.<br />
Juancho Asenjo, Nicolas Belfrage, Riccardo Farchioni, Roberto Giuliani, Monica Larner, Carlo Macchi, Gian Luca Mazzella, Kyle Phillips, Walter Speller, Eckhard Supp, Stefano Tesi, Franco Ziliani.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco anche le versioni in inglese e Tedesco dell’appello tradotte da Nicolas e Eckhard</p>
<p><strong>Tuscan en primeur tastings 2011: Submission to Organisers </strong></p>
<p>Dear Organisers of the 2011 en primeur tastings of Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano and Brunello di Montalcino, We thank you for the invitation to participate in the tastings, from February 15 to 19, of the new releases of your wines.<br />
It is always a pleasure, for those of us who do not live in Tuscany, to return there from all parts of the world, and for those of us who do live there to attend these by now classic tastings.<br />
We look forward to several tiring but rewarding days of tasting, days to which we undertake to devote our full commitment and professionalism. However, the number of samples to be tasted are many (even though, most regrettably, a growing number of important producers decline to submit their wines), and the time available for tasting is much reduced compared with previous years.<br />
In Florence, for example, during the second day of the Chianti Classico tasting, it will no longer be possible to taste the samples seated, with sommelier service, but we will be obliged to tour round the producers’ tables.<br />
In Montalcino, indeed, we are asked to sacrifice a substantial section of the time available to attend an interesting meeting on “150 years of Italy, 150 years of Brunello”, in which “many protagonists of the production of wine in Italy and in Montalcino” will be participating.<br />
We are thus constrained to make a choice between tasting (which after all is the principal motive for our presence in Montalcino) and the presentation. The same dilemma presents itself on Saturday 19<sup>th</sup>, when at 11:00 we will have to interrupt our tasting (in which we will have been engaged only since 9:30) to attend the Teatro degli Astrusi for “an indepth examination of the 2010 vintage”.<br />
What can be done about this? It will obviously be difficult (though not impossible), now that the programmes have been printed, to make changes, such as delaying the Montalcino presentations until later in the afternoon, or, in Florence, or to allow us to continue tasting seated at tables during the second day of the Chianti Classico Collection.<br />
We the undersigned, however, without wishing to create problems, would like to hope that you will succeed in finding some solution. <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em><strong>&#8220;Liebe Organisatoren der &#8220;Anteprime&#8221; von Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano und Brunello di Montalcino </strong></p>
<p style="text-align: justify">Wir bedanken uns für die Einladung, vom 15. &#8211; 19. Februar an der Verkostung der neuen Jahrgänge Ihrer Weine teilzunehmen. Es ist immer wieder ein Vergnügen, in die Toskana zu kommen &#8211; für diejenigen unter uns, die dort leben wie für diejenigen, die aus allen Teilen der Welt anreisen.<br />
Dort warten Tage voller anstrengender Verkostungen auf uns, denen wir uns gerne mit uneingeschränkter Professionalität widmen möchten. Leider steht uns für die zahlreichen Proben ein immer knapperer Zeitrahmen zur Verfügung.<br />
In Florenz werden wir in diesem Jahr am zweiten Veranstaltungstag nicht mehr in Ruhe die von Sommeliers servierten Weine verkosten können, sondern müssen uns die Weine an den Tischen der Erzeuger einschenken lassen.<br />
In Montalcino wird von uns verlangt, einen Teil unserer Zeit für eine interessante Initiative zu opfern, die parallel zu den Verkostungen stattfindet: Am Vormittag des 18. Februars findet von 10 bis 13 Uhr eine Talkshow zum Thema &#8220;150 Jahre Italien, 150 Jahre Brunello statt, an der viele Protagonisten des italienischen und ilcinesischen Weinbaus teilnehmen werden.<br />
Wir sind daher gezwungen, zwischen den Verkostungen, derentwegen wir ja hauptsächlich nach Montalcino kommen, und den Vorträgen zu wählen. Dasselbe Dilemma am folgenden Tag, wenn im Teatro degli Astrusi um 11 Uhr, d. h. wenn wir gerade seit eineinhalb Stunden verkosten, eine gründliche Einschätzung des Jahrgangs 2010 vorgenommen werden soll. Was tun, fragen wir uns.<br />
Es fällt uns schwer, zu glauben, dass an diesen Programmen noch etwas zu ändern sein könnte, da die Programme bereits gedruckt sind. Dass man die Talkshow von Montalcino auf den Nachmittag um 15 Uhr oder sogar nach Florenz verlegen könnte.<br />
Oder dass man uns erlauben könnte, auch am zweiten Tag der Chianti Classico Collection die Weine an den Tischen, mit Service, verkosten zu können.<br />
Wir Unterzeichner dieses Appells hoffen dennoch, und sagen dies ganz ohne jegliche polemische Absicht, dass es Ihnen gelingen möge, noch etwas für uns zu tun.<br />
Juancho Asenjo, Nicolas Belfrage, Riccardo Farchioni, Roberto Giuliani, Monica Larner, Carlo Macchi, Gian Luca Mazzella, Kyle Phillips, Walter Speller, Eckhard Supp, Stefano Tesi, Franco Ziliani.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serata Brunello a Milano: un resoconto impeccabile</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2010/12/serata-brunello-a-milano-un-resoconto-impeccabile.html</link>
		<comments>http://vinoalvino.org/blog/2010/12/serata-brunello-a-milano-un-resoconto-impeccabile.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 09:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Serata Brunello]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo in animo di trovare il tempo per raccontare la bellissima Serata Brunello, la degustazione di otto vini scelti da me che ho avuto il grande piacere di condurre, lo scorso 16 novembre a Milano, pochi giorni prima di volare in Puglia per la magnifica Radici Wine Experience. Beh, non lo farò più, non ce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3262/2864894199_5e84c374ca.jpg" alt="" width="400" height="154" /><br />
Avevo in animo di trovare il tempo per raccontare la bellissima <strong>Serata Brunello</strong>, la degustazione di otto vini scelti da me che ho avuto il grande piacere di condurre, lo scorso 16 novembre a Milano, pochi giorni prima di volare in Puglia per la magnifica <a href="http://www.ivinidiradici.com/radici_press_long.php?Rif=277&amp;long=330">Radici Wine Experience</a>.<br />
Beh, non lo farò più, non ce n’è più bisogno, c’è chi presente a quella bella serata dove ho dichiarato il mio amore per il Brunello e ho detto chiaro e forte che nonostante <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brunellopoli">Brunellopoli</a> al Brunello, a quello vero e grande, bisogna continuare a credere, ha già provveduto a farlo. E bene.<br />
In un post, impeccabile, completo, con descrizioni precise sui vini e l’unico difetto di essere troppo gentile nei miei confronti, <a href="http://stralcidivite.blogspot.com/2010/12/il-brunello-dopo-brunellopoli-bisogna.html">pubblicato qui</a>, sul <a href="http://stralcidivite.blogspot.com/">blog Stralci di vite</a>, dal giovane, appassionato, <strong>Alessandro Marra</strong>, che ho conosciuto personalmente in quella serata milanese.<br />
Bel resoconto, che vi consiglio assolutamente di leggere..</p>
<p>&lt;p</p>
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