Appuntamento da venerdì sera a La Spezia per le degustazioni di Liguria da bere

Siete ancora in tempo non solo per venire anche voi a mare, come farò io in questo fine settimana, tra le Cinque Terre e Lerici (e anche, sconfinando in terra toscana, dalla Versilia), ma per essere puntualmente presenti, a La Spezia, alla nuova edizione della rassegna Liguria da bere, in programma da venerdì 26 a domenica 28 nella cittadina posta all’estremo levante della Liguria.
Il motivo di questa discesa è presto detto, la partecipazione ad un’ iniziativa promossa congiuntamente da Regione Liguria, UnionCamere Liguria, Camera di Commercio della Spezia, Provincia della Spezia, Comune della Spezia, Agenzia regionale “inLiguria”, Enoteca Pubblica della Liguria e della Lunigiana, la quarta edizione di Liguria da bere che, oltre a proporre e promuovere le DOC e le IGT della Liguria, vuole dare ampio spazio ai suoi prodotti tipici, permettendo di scoprire nuovi abbinamenti e di gustare in pienezza i sapori del seducente territorio ligure. La manifestazione si svolgerà interamente nel cuore della città, in corso Cavour e in parte di Piazza Beverini in una serie di spazi espositivi. Quest’anno tra gli eventi collaterali che caratterizzeranno la manifestazione, si segnalano una serie di serate di degustazione a tema sulla terrazza del CAMEC a cura dell’Associazione Italiana Sommelier, ed esattamente cinque degustazioni di approfondimento, con la presenza dei produttori e moderate da Antonello Maietta, vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Fate ancora in tempo ad iscrivervi ad un programma dettagliato di degustazioni sfiziose che prevede:
Venerdì 26 Giugno 2009
Ore 20,00
Per i vini liguri il futuro è …rosa !
Quattro giovani vignaiole di Liguria raccontano le loro storie attraverso il vino più significativo realizzato dalla loro azienda.
Laura Angelini dell’Azienda Agricola La Pietra del Focolare di Ortonovo
presenta il suo Colli di Luni Vermentino “Solarancio” 2008
Francesca Bruna dell’Azienda Agricola Bruna di Ranzo
presenta il suo Riviera Ligure di Ponente Pigato “U Bacan” 2007
Giovanna Maccario dell’Azienda Agricola Maccario Dringenberg di San Biagio della Cima presenta il suo Rossese di Dolceacqua Superiore “Vigneto Luvaira” 2007
Antonella Pino dell’Azienda Agricola Pino Gino di Castiglione Chiavarese
presenta il suo Golfo del Tigullio Moscato 2008
Sabato 27 Giugno 2009
Ore 18,00
Quei vini di montagna che respirano il mare
La presenza attiva del vignaiolo come elemento di salvaguardia dei territori di montagna. Degustazione di quattro vini liguri provenienti da vigneti collocati in aree a forte pendenza, realizzata in collaborazione con il Centro Ricerche Vini di Montagna di Aosta. In degustazione ci saranno:
Giulio Federici della Cantina La Baia del Sole di Ortonovo
presenta il suo Colli di Luni Vermentino “Vigneto Sarticola” 2008
Alessandro Anfosso della Tenuta Anfosso di Soldano
presenta il suo Rossese di Dolceacqua “Vigneto Poggio Pini” 2007
Marco Temesio della Cascina Nirasca di Pieve di Teco
presenta il suo Ormeasco di Pornassio Superiore 2007
Heydi Bonanini dell’Azienda Agricola Possa di Riomaggiore
presenta il suo Cinque Terre Sciacchetrà 2007
Ore 21,00
Rosso di sera …buon vino si spera !
Ma è proprio così vero che la Liguria è terra da vini bianchi ?
Degustazione di quattro grandi vini rossi del territorio commentati dai loro produttori.
Massimo Alessandri dell’Azienda Agricola Alessandri di Ranzo
presenta il suo Ligustico 2007
Tommaso Lupi dell’Azienda Agricola Lupi di Pieve di Teco
presenta il suo Ormeasco di Pornassio Superiore “Le Braje” 2006
Andrea Kihlgren dell’Azienda Agricola Santa Caterina di Sarzana
presenta il suo Ghiaretolo 2006
Walter De Battè dell’Azienda Agricola Prima Terra di Riomaggiore
presenta il suo Cericò 2005
Ore 24,00
Passiti che passione ! Il sole di mezzanotte !
Degustazione di quattro grandi vini passiti del territorio, caldi, solari e mediterranei, commentati dai loro produttori.
Andrea Marcesini dell’Azienda Agricola La Felce di Ortonovo
presenta il suo Golfo dei Poeti Passito Bianco “139” 2007
Gianni De Franchi della Cooperativa Agricoltori Vallata di Levanto
presenta il suo Golfo dei Poeti Passito Bianco 2005
Giacomo Capellini dell’Azienda Agricola Forlini Cappellini di Manarola
presenta il suo Cinque Terre Sciacchetrà Riserva 2003
Luciano Capellini della Casata dei Beghée di Volastra
presenta il suo “Vin de Gussa”
Domenica 28 Giugno 2009
Ore 18,00
Pigato contro Vermentino, una disfida appassionante
Riviera Ligure di Ponente e Colli di Luni festeggiano assieme il ventennale del riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in una piacevole ed animata disfida, facendo scendere in campo alcuni tra i loro migliori cavalli di razza.
Ottaviano e Fabio Lambruschi dell’Azienda Agricola Lambruschi di Castelnuovo Magra
con il loro Colli di Luni Vermentino “Vigneto Sarticola” 2008
sfidano
Rossana Zappa e Roberto Tozzi dell’Azienda Agricola VisAmoris di Imperia
con il loro Riviera Ligure di Ponente Pigato “Vigna Domè” 2008
e poi, a seguire:
Roberto Petacchi dell’Azienda Agricola Giacomelli di Castelnuovo Magra
con il suo Colli di Luni Vermentino “Vigneto Boboli” 2007
sfida
Aimone Vio dell’Azienda Agricola Bio Vio di Bastia d’Albenga
con il suo Riviera Ligure di Ponente Pigato “Bon in da Bon” 2007
La partecipazione alle degustazioni è gratuita. Il numero dei posti disponibili è limitato a sole 50 persone, la presenza dovrà pertanto essere prenotata entro le ore 24,00 del giorno precedente, esclusivamente tramite posta elettronica, inviando una mail al seguente indirizzo indicando il proprio nome, il numero di posti richiesti, un indirizzo di posta elettronica ed un recapito telefonico.
Successivamente con lo stesso mezzo verrà data conferma della prenotazione. Le prenotazioni verranno registrate in rigoroso ordine cronologico di ricezione, qualora le richieste fossero superiori ai posti disponibili verrà stilata una lista di attesa.
Durante il giorno dell’evento eventuali posti disponibili, oppure l’inserimento in lista d’attesa, potranno essere richiesti direttamente allo stand dell’organizzazione. Il posto prenotato verrà garantito fino a 10 minuti prima dell’inizio della degustazione, dopo di ché verrà dato accesso alle persone in lista d’attesa.
Arrivederci a La Spezia!
Scusate se sarò molto sintetico e mi limiterò a pubblicare i risultati ed una serie di foto scherzose, lasciando le analisi e le valutazioni sulla qualità dei vini degustati e sulle tendenze emerse ai prossimi giorni.
Le foto, che ritraggono il “triangolo dei bermuda”, formato da Carlo Macchi da Poggibonsi, Giampaolo Gravina da Roma e dal sottoscritto, o ancora il trio di “ballerini davanti alla buganvillea” formato da sinistra da Luciano Pignataro, da un Carlo Macchi in tenuta hawayana e da Pasqualone Porcelli, o il quartetto dove ai tre bermudisti si è aggiunto quello stakanovista di Facebook di Pignataro, credo diano l’idea di come abbiamo lavorato sodo, perché 170 vini in due giorni non sono uno scherzo, ma come, cribbio!, ce la siamo spassata, tra bordo piscina, riso patate e cozze, orecchiette, parmigiane di melanzane e tante cose buone, nella pace di un posto, il Relais Melograno, che Baudelaire, se lo visitasse oggi, non potrebbe che definire da
Negroamaro secondo classificato - giuria tecnica:

Particolarità, di terreni, composizioni geologiche, microclimi, che saranno anche oggetto di un piccolo seminario, insomma, una chiacchierata tra amici, affidata all’autore di queste righe, che di Castiglione Falletto e dei suoi vini è un convinto sostenitore.
… e naufragar m’è dolce in questo Nebbiolo…
Perché se da un lato non ci costringe nessuno ad accettare queste mega-degustazioni ed il piacevolissimo e ambito invito che ci arriva dagli organizzatori, dall’altro, se vogliamo tenerci aggiornati e al corrente sulle nuove “uscite” dei vini che più c’interessano e scriverne per le testate cui collaboriamo, a meno di non trattenersi giorni e giorni girando per cantine oppure di chiedere, come io stesso a volte faccio, ai Consorzi di dare una mano ad organizzarmi un assaggio comparativo dei vini della loro denominazione, non v’è altro modo, per avere un’idea del livello complessivo di una nuova annata, per capire cosa capiti in una determinata zona vinicola, che partecipare a questi wine summit.
Pertanto, confidando nelle reciproche doti di resistenza ai wine tasting, in rimedi personalizzati tipo il training autogeno, la ripetizione del mantra preferito (a patto che non sia la parola Nebbiolo…), un po’ di footing su e giù per sorì, oppure in un più semplice augurio tipo “io speriamo che me la cavo”, puntualmente domenica mattina partirò, computer e bagagli, alla volta di Alba.
Non dite, nel caso non troverete più posto, che non vi avevo avvertito per tempo, che non vi era stata data la possibilità di partecipare, se vivete tra Lecco, Brescia e la Valtellina, a questa degustazione.
Gli amici del 



